Sunday, April 05, 2009
Wrestlemania 25 I miei pronostici speciali
Rey Mysterio-Jbl Rey Misterio Jbl è il match che meno attendo e che meno mi dà entusiasmo ed emozioni , potevano fare un bel match crusier cmq io dico rey misterio perchè Wrestlemania è lo show degli immortali e dei face però potrebbe esserci la vittoria di Jbl se dovesse continuare la faida dopo WM cmq resto dell'idea anche se sono indeciso .... WINNER REY MYSTERIO
25 Divas Battle Royal Qui è il solito match femminile questa volta condito da grandi ritorni si spera Torrie Wilsono e si è certi credo almeno di Trish Stratus non so Molly Holly cmq credo che se la giocheranno Melina ,Beth Phoenix e Trish anche se , visto che verrà eletta miss wrestlemania vincerà Trish WINNER TRISH STRATUS
Money in the Bank Qui ne vedremo delle belle : non sono convinto per nulla di Mark Henry mentre Kane ha già vinto da solo (ricordate TLC match con Hurricane in coppia per i titoli) questi match , MVp,Shelton Benjamin probabilmente continueranno il loro feud e secondo me i veri protagonisti saranno CM punk (un mito per me) e attenzione poi il maestro di questi match Cristian che resta comuqnue il favorito a meno di catastrofi.WINNER CRISTIAN
Chris Jericho-Piper/Snuka/Steamboat Questo è un match che attendo particolarmente non pe rla sua valenza tecnica ma per la storyline , effettivemente vedere Miky Rourke all'angolo insieme a Flair fa un certo effetto , this is wrestlemania , cmq voglio proprio vedere come va a finire : non sono molto critico sul feud perchè secondo me è stato ben strutturato soprattutto con la storia del film The Wrestler (bellissimo) ; certo sulla carta non c'è storia Jericho ha un vantaggio enorme però ripeto volgio vedere.WINNER Chris Jericho
Jeff Hardy-Matt Hardy Questo è un altro gran bel match costruito benissimo secondo me cn un grande feud e poi le extreme rules.Certo lo abbiamo già visto tipo Vengenace 2001 però li c'era Lita qui no nc'è nessuno anche se forse ci potrebbe essere un clamoroso run in secondo me della stessa ragazza ma......cmq dicevo feud bellissimo I consider you no more my brother , I consider you no my partner ecc cmq riserveà delle sorprese il perchè ve lo dico tra poco WINNER JEFF HARDY
John Morrison/The Miz-Carlito/Primo Colon questo è un match bellissimo potenzialemnte può essere la rinascita di una categoria , non in quanto match propriamente detto perchè già visto tante volte ma perchè per chi come me vuole la riunificazione del roster questo è un passo importantissimo.Trattare le cinture di coppie come sono state trattate in questi anni è vergognosoe hanno capito che valeva al pena riunificarle e qui che intervengo con la conclusione del perchè del match di prima: infatti per me la cosa molto probabile sarà il feud tra i vincitori e gli hardyz, si perchè io credo che alla fine con i titoli unificati ritorneranno a combattere insieme per i titoli di coppia.Comuqnue match per me scontato poi mi potrò anche sbagliare ma qui vincono alla grande John Morrison e The Miz perchè sono proprio degli hell perfetti.WINNER JOHN MORRISSON E THE MIZ
Edge-Big Show-John Cena passiamo al primo match titolato per il world heavyweight , sinceramente il feud non mi è piaciuto per nulla cioè non capisco perchè si debba ricorere a queste storielle con senza neanche un colpo di scena minimo, si cpaiva da un kilometro che Cena avrebbe fatto parte di questo match anche da prima.Cmq qui i lpronostico è veramente difficile prevarrà la rivincita di Cena o Edge o Big Show ?????? Cena dal 2005 ad oggi a Wrestlemania in incontri singoli ha vintlo sempre il titolo sconfiggendo 2005 JBl 2006 Triple H 2007 Shawn Michaels solo l'anno scorso nel triple ha perso...... che dire non so per me potrebbe anche essere una questione economica di vendite di gadget ecce per questo potrebbe rivincere Cena anche se forse Edge meriterebbe unìaffermazione a Wrestlemania e visto che è treat match ci potrebbe anche stare.WINNER EDGE
Undertaker-Shawn Michaels Questo è il match.Qui si compie la storia.Devo dire la verità il feud non mi è piaciuto moltissimo e infatti ho letto d apiù parti che è stato solo merito di Shawn se si è retto in piedi ed in effetti può essere vero anche se a me non è piaciuto proprio come ci si è arrivati cioè senza nessuno scontro iniziale nel senso hanno detto chi vince sto match tra jbl e Hbk va contro Undertaker e perchè ? ch il odiceva che doveva esser ecosì?Poi vabbè ci si è messo Kozlov cmq non ha intaccato nulla.Parlando però del match è il match perchè si affrontano quelo che non ha mai perso e Mr.Wrestlemania.Certo la striscia di imbattibilità di Taker è una cosa assurda però bo è da qualche giorno che mi ronza in testa una qualche cosa di assurdo: Shawn è Shawn bo non so è verò che l'anno scorso ha vinto a Wrestlemania però se si ritira l'anno prossimo e farà un match stile flair?E soprattutto è annunciata la presenz adi Bear che farà ? e a questo punto ci metto pure Kane....veramente sono indeciso rischio e dico Shawn Michaels WINNER SHAWN MICHAELS
Triple H-Randy Orton Questo è il main event e in effetti ha tutti i canoni per esserlo.FEUD da 10 e lode incredibile la passionalità e il modo in cui lo spettatore veniva preso da questi due.Per me si affrontano il mio mito Triple H e il personaggio che più mi appassiona della nuova generazione,Randy è un hell coi fiocchi , Triple a prescidere avrà sempre cori a favore come Hulk Hogan(altro mio mito varo face altro che Cena) però stavolta credo che avrà il sostegno incondizionato del pubblico nella sua totalità.Cmq qui per me il risultato sia quasi scontato vince Randy e si candida seriamente a Wrestler dell'anno . Stanford ha investito tutto su di lui : ha vinto la rumble , ha creato la legacy e probabilemte questo match sarà candidato a match dell'anno come Undertaker vs Shawn Michaels.Per me si andrà così : dopo Wrestlemania ci sarà la draft lottery triple h ritornerà a Raw e ci sarà un bel 3 contro 3 a Backlash the McMahons vs Legacy : Triple H w Shane McMahon w Vince McMahon vs Randy Orton w Legacy e li i McMahons predneranno la loro vendetta e sarà secondo me pure u nmatch violentissimo.
WINNER RANDY ORTON
Cmq considerazioni finali si annuncia un bel ppv con grandi emozioni ci sarà anche un extreme rules, speriamo di vedere un po di sedie tavoli ecc tra il money in the bank e il match degli hardy , , la riunificazione dei titoli di coppia che porterà bellissime cose poi ci sono secondo me due incontri Undertaker vs Shawn Michaels e Randy Orton vs Triple H bellissimi e lo spettacolo sarà garantito anche se forse si poteva fare meglio con qualche match veramente inedito.
Vedremo
Domenica 05 04 2009 ore 10 30 CET
Sunday, January 11, 2009
11 01 2009 Tutto su F.C.Internazionale
da sportmediaset.it
Inter, quelle punte di veleno
Mancini e Crespo, parole amare
Balotelli, Quaresma, Mancini, Crespo: oltre al pari contro il Cagliari che rallenta la corsa-scudetto, l'Inter deve affrontare qualche problema relativo ai singoli. "Non mi piace questa situazione dove sto giocando poco", ha detto l'ex-romanista dopo il match in cui è entrato solamente nel finale. Crespo, decisivo con l'assist per Ibra, gli fa eco: "Un po' di amarezza c'è". Infine, stoccata di Moratti a Balotelli: "Impari da Mourinho"

"Devo cercare di sfruttare tutte le opportunità a mia disposizione", spiega amaramente Mancini, impiegato dopo un mese di assenza: e va detto che l'ultima apparizione, registrata in Lazio-Inter, era durata qualcosa come sette minuti. "Spero di recuperare la forma e farmi vedere di più", aveva detto in settimana. Ma il buon proposito passa anche da Mourinho, che, abiurato il 4-3-3 della casa, sembra proprio non vederlo. Ad Appiano Gentile era corsa anche qualche voce di precoce divorzio: il Real Madrid, a caccia di un esterno, aveva chiesto informazioni. Ma per questa stagione non se ne farà nulla: Amantino avrà a disposizione altri cinque mesi per dare un senso alla sua annata.
Lo scarso impiego, forse, evita a Mancini il trattamento che San Siro, invece, riserva al suo collega Quaresma. Anche contro il Cagliari, dopo un inizio incoraggiante, i soliti numeri fini a se stessi, i soliti tiri tutto meno che da brividi: e i fischi sono arrivati puntuali come un treno svizzero. L'operazione ambientamento di Mister Trivela è ancora più che complicata: e il gelo, sia quello atmosferico che quello dell'ambiente nerazzurro, certo non aiuta.
Infine, Crespo e Balotelli. "I tempi sono cambiati, per me", ha amaramente detto il Valdanito dopo la partita di sabato sera. Una considerazione amara, ma i tempi potrebbero davvero cambiare in meglio, se è vero che Mourinho, interpellato a proposito, ha spiegato che "non sarà questa gara a influenzare le mie valutazioni su Crespo: ma magari da ora in poi troverà più spazio". Con tutta probabilità al posto di SuperMario, visto a San Siro in piumino verde e succo d'arancia. Come un 18enne qualunque.
11 gennaio 2009
- SPORT - 24 ore
Londra, 11:48
CALCIO, MOURINHO: CON ME CHELSEA AVREBBE VINTO CHAMPIONS
Josè Mourinho ha un unico rimpianto legato alla sua esperienza al Chelsea: la mancata conquista della Champions League. Arrivato nel 2004, il tecnico portoghese è rimasto a Stamford Bridge fino all'autunno del 2007 vincendo due campionati, una FA Cup e due Carling Cup. In Champions, invece, il Chelsea si è fermato in semifinale: ''La gente vuole sempre di più e questo al Chelsea era la Champions - ha raccontato l'attuale tecnico dell'Inter al domenicale inglese 'News of the World' -. L'avrei vinta: il mio contratto sarebbe scaduto nel 2011, in totale avrei avuto a disposizione 7 anni. Stavamo andando nella giusta direzione, eravamo vicini al traguardo". (Nic. Api) (11/01/2009) (Spr)da virgilio.it
Moratti: "Balotelli? Fortuna ad avere Mourinho"
Così il presidente dell'Inter, Massimo Moratti, in merito ai dissidi tra il giovane attaccante e il tecnico portoghese.
"Balotelli ha la fortuna di avere un allenatore positivo come Mourinho, ne approfitti. Questo è il mio consiglio". Così il presidente dell'Inter, Massimo Moratti, in merito ai dissidi tra il giovane attaccante e il tecnico portoghese.
"Credo che lui possa avere il tempo di imparare da Mourinho quella che è la disciplina, sia tattica, che di vivere in una squadra di questo genere, in una società di questo genere, avendo la nostra fiducia, perchè ha talento, intelligenza e carattere per poter diventare quello che noi pensiamo, un grandissimo campione", ha aggiunto Moratti. "Però, anche un grande campione deve passare attraverso determinate strade", ha concluso il presidente nerazzurro, che ha escluso l'ipotesi del prestito di Balotelli.
L'ira di Mourinho: "Così non si batte il Manchester"
L'Inter rallenta dopo otto vittorie consecutive; il tecnico ringrazia la buona sorte se conserva la sua personale imbattibilità nelle gare casalinghe di campionato.
Pubblicato il 11/01/09da tiscali.it
Mourinho: 'Al Chelsea avrei vinto la Champions'
La Champions League e' sempre nella testa di Jose' Mourinho. Il tecnico portoghese, dopo averla conquistata con il Porto, sogna di regalarla presto ai tifosi nerazzurri, ma un pensiero fisso aleggia nella testa dello Special One: con lui in panchina anche il Chelsea l'avrebbe vinta. A rivelarlo e' lui stesso, attraverso un'intervista apparsa sulle pagine del domenicale inglese News of the World: 'Nel mio periodo al Chelsea, abbiamo vinto tutto, ad eccezione della Champions. Abbiamo conquistato tutti i trofei principali: il campionato dopo un digiuno di 50 anni e ci siamo ripetuti nella stagione seguente. Abbiamo vinto la prima FA Cup assegnata nel nuovo stadio di Wembley, abbiamo battuto il Manchester United di Sir Alex Ferguson. E abbiamo vinto due Carling Cup'.
Mancava solo la ciliegina sulla torta, vale a dire proprio la coppa dalle grandiorecchie. 'La gente vuole sempre di piu' e questo al Chelsea era la Champions. L'avrei vinta: il mio contratto sarebbe scaduto nel 2011, in totale avrei avuto a disposizione 7 anni. Stavamo andando nella giusta direzione, eravamo vicini al traguardo'. Ma qualcosa non e' andato per il verso giusto. 'Poi il Chelsea ha deciso di cambiare ed e' finito tutto. Ho passato li' 3 anni splendidi. Il mio rapporto con Abramovich e' fantastico, e' tutto perfetto. Sono felice di aver mantenuto i contatti con lui, sono contentissimo. Se fossimo andati avanti ancora 2 o 3 mesi, avremmo rovinato tutto. Ci sentiamo, ci scriviamo messaggi ma non parliamo di calcio. Parliamo di altre cose, di quello che ci succede: io non gli chiedo opinioni sulla mia vita professionale, lui non chiede consigli sul Chelsea'.
Inter: Mourinho 'Brutto 1° tempo, buona reazione'
Jose' Mourinho tira un sospiro di sollievo dopo il pareggio contro il Cagliari: 'Abbiamo giocato male il primo tempo'. Per fortuna dopo lo svantaggio i nerazzurri si sono ripresi lanciandosi alla riscossa: 'Dopo lo 0-1 abbiamo avuto una reazione troppo rischiosa. In quel momento il Cagliari ha giocato davvero bene in contropiede interpretando al meglio la gara'.
Il portoghese lamenta di non aver potuto schierare la formazione migliore: 'Siamo arrivati a un punto della stagione in cui non si riesce a giocare sempre con la stessa squadra. E' vero, ho un grande organico a mia disposizione, ma quando trovi un assetto ideale e' difficile cambiare'. In ogni caso l'apporto degli uomini della pachina, Crespo su tutti, si e' rivelato fondamentale, come riconosce lo stesso Mourinho: 'Hernan ha giocato tanto in stagione, anche se mai da titolare, entrando in campo in molte partite. E' un grande professionista e oggi ha partecipato in modo molto attivo al gol del pareggio. Ma non vedo il motivo di alterare le gerarchie della squadra'.
Parlando di attaccanti, l'Inter ha rischiato di capitolare sotto i colpi del giovane Acquafresca, il cui cartellino appartiene proprio alla societa' di Moratti. Mourinho rivolge i suoi complimenti alla punta cagliaritana, prevedendo un grande futuro per il ragazzo: 'Acquafresca mi piace, oggi ha giocato bene ci ha creato grandi problemi e ha anche segnato. Non so dire al momento se l'anno prossimo giochera' con noi, ma posso dire che ha davvero un gran futuro, anche in questa squadra'. Discorso diametralmente opposto quello su Balotelli, del quale il tecnico e' tornato a parlare dicendo: 'Lui non da quello che voglio io durante la settimana. Deve cambiare perche' gioca in una squadra importante e quindi deve impegnarsi sempre al massimo, se non lo fa perde opportunita' di giocare e il dovere dell'allenatore e' quello di essere onesto con tutti'. Nel finale di intervento, un'ultima battuta: 'Una cosa e' certa, giocando cosi' contro il Manchester direi che non possiamo passare il turno'.
© Datasport
da ilgiornale.it
Mourinho stavolta scivola ma Acquafresca non infierisce I nerazzurri steccano la prima del 2009: Ibra salva almeno un punto L’attaccante futuro interista prima segna poi sbaglia il gol della vittoria
Eppure Mourinho aveva assicurato che la squadra in questi giorni aveva lavorato bene, quindi fiducia, l'Inter non può essere quella che tira giù la testa e non le riesce niente o quasi. Certo di spettacolo non se ne parla proprio, Cruz e Samuel sprecano due inviti splendidi su calcio piazzato, due palle che in genere finiscono in porta alla grandissima, Ibra tira un piattone malinconico fra le braccia di Marchetti da posizione splendida, roba che chiunque altro si sarebbe preso del bidone, anche qui alla grandissima. Se non ci fosse Samuel che si stampa la parte destra della faccia e inizia a sanguinare copiosamente e Zanetti che impazzisce e spara due bordate verso Marchetti, si potrebbe anche chiedere il rimborso come per i treni in ritardo.
L'Inter crea e pasticcia, cerca di dare aria al suo gioco ma non le riesce, Figo a destra, Maxwell a sinistra, a Chivu altro non si può chiedere, è ancora incerto, manca dal primo di novembre, però Mourinho ha sempre ripetuto che in campo mette chi ce la fa. Onestamente Chivu sembra non farcela, Samuel resta fuori quattro minuti per tamponare la ferita e rientra con una vistosa fasciatura, Cambiasso si ritrova a pattinare in una partita che non è la sua, il Cagliari pressa ma non costruisce, le intuizioni dell'argentino sono inutili. Serve qualcosa. E Mourinho ci pensa su.
Quando l'Inter rientra non c'è più Cordoba, Chivu finisce al fianco di Samuel e sulla sinistra c'è il professor Trivela, accolto dai 45mila di San Siro con un urlo, un misto di terrore e speranza. Comunque l'Inter aveva chiuso il primo tempo sbattendo tutte le porte e riprende il secondo alla stessa maniera. Di Cagliari non si parla perché non fa neppure quella partita sbarazzina che Allegri aveva promesso. Ibra ha i guanti e le maniche corte, se è una contraddizione va a spasso con il resto della serata, Zanetti gli dà la palla giusta e lui s'incarta, poi tocca a Cambiasso darla a Figo ma Canini ha la grande intuizione prima che il portoghese si presenti solo davanti a Marchetti. Se l'Inter passa poi tutto scivola via. Invece il Cagliari va in gol. Acquafresca approfitta di uno scivolone di Samuel e calcia un destro che fredda Julio Cesar un metro oltre la sua riga, in tuffo inutile. Ci penserà Mourinho.
Infatti gran confusione. Mancano 25 minuti, dentro tutti, uno schema già visto che ha poco di ragionato e molto da disperato. Escono Samuel e Figo, entrano Crespo e Mancini. La difesa passa a tre, Zanetti, Chivu e Maxwell, neppure un marcatore puro. Davanti c'è un ventaglio di uomini, Mancini a destra, Cruz in mezzo, Quaresma a sinistra, sopra ci sono Crespo al fianco di Ibra che, uno si immagina, si sentirà come il Milano-Lecce a Ferragosto. Cambiasso e Muntari a fare il lavoro sporco e San Siro non incita nemmeno, anzi rabbrividisce quando prima Biondini e poi Cossu e poi Acquafresca sbagliano gol già fatti. Poi è normale, nell'Inter con tutti quei sacramenti davanti, qualcosa doveva succedere
da la stampa.it
11/1/2009 (7:14) - IL CASO
Si tratta pur sempre di condanna"
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| Il presidente nerazzurro Massimo Moratti, 63 anni |
il petroliere non arretra
L’Oscar per la sincerità spetta sicuramente a Julio Cesar: «Ora gufiamo Juventus e Milan». L’Inter inizia l’anno conquistando un sofferto pareggio ma Mourinho sceglie la via dell’assoluzione pubblica e rimanda a oggi alla Pinetina eventuali ramanzine individuali. Durante l’intervallo, tra l’altro, l’allenatore nerazzurro si è molto arrabbiato con la squadra per la scarsa intensità di gioco e la mentalità sbagliata.
Anche Moratti, che ha sfidato il freddo di San Siro per vedere la sua Inter, non sarà rimasto soddisfatto ma ancora una volta ha dimostrato di avere grande feeling con Mourinho, che ha sostenuto sulla vicenda Balotelli. «Mario ha la fortuna di avere un allenatore positivo come lui e quindi il mio consiglio è di approfittarne. Il ragazzo ha talento, intelligenza e carattere per diventare un grandissimo campione. Però, anche un campione deve passare attraverso certe strade». L’incontro con i fratelli agenti del giovane attaccante intanto è stato fissato per domani pomeriggio. Il presidente nerazzurro ha pure commentato la sentenza della Gea: «Non conosco bene la situazione ma è una condanna ed è sempre qualche cosa che dà fastidio, immagino». I tifosi della Juventus però rivendicano gli scudetti persi sul campo, in particolare quello del 2006 che è stato assegnato all’Inter: «Quelle sono battute. Prendiamole per quelle che sono» ha tagliato corto Moratti.
Mourinho ha commentato il pareggio ottenuto contro i sardi in maniera positiva: «Per me è un punto conquistato. Poteva finire peggio», dice riferendosi alle assenze di Maicon per squalifica e a quella di Stankovic per infortunio. E aggiunge: «L’Inter aveva trovato una quadratura. Per questo sono arrivati i risultati positivi. Adesso arrivano le squalifiche. Dovremo stare attenti». Ibrahimovic, a differenza di Mourinho, vede il bicchiere mezzo vuoto: «Abbiamo perso due punti importanti, ci è mancato qualcosa e adesso dobbiamo dimenticare e riprendere a giocare come prima». I prossimi giorni saranno importanti per l’assetto tattico e il mercato. Adriano resta in vendita anche se Mourinho ieri ha convenuto: «Contro il Cagliari c’era bisogno di uno come lui». Gli inserimenti di Mancini e Quaresma non hanno fornito gli esiti sperati. L’ex romanista inizia a dare segnali d’insofferenza: «Questa situazione non mi piace. Sto giocando poco e cerco di sfruttare le occasioni che ho. Andarmene? No, sono arrivato adesso». Crespo è rassegnato: «Lavoro aspettando la mia occasione. Sono tranquillo, io la notte dormo...». A malignare viene da pensare che si riferisse a Adriano.
11/1/2009 (6:56) - PAREGGIO DOPO OTTO VITTORIE CONSECUTIVE
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| La delusione a fine gara sul volto di Hernan Crespo |
Massimo Cellino, il presidente del Cagliari, aveva detto a Moratti che per riavere subito Acquafresca, di cui è il proprietario, avrebbe dovuto cedergli la metà di Balotelli. Visto come sono andate le cose, con Balotelli in tribuna sempre più inviso al mondo nerazzurro, e con Acquafresca che ha timbrato il match con un gol che ha fatto tremare i nerazzurri sarà forse il caso di rifletterci. Ma la riflessione dovrà essere più profonda che valutare l’opportunità di riprendersi questo che ci sembra l’attaccante giovane più vicino a Pippo Inzaghi, nei pregi e nei difetti: l’Inter ha cominciato l’anno come aveva finito il 2008 a Siena, giocando assai male, e la pervicace continuità, punita questa volta con la perdita di due punti, getta più di un’ombra sulla felicità futura di Mourinho. La squadra si è salvata dalla sconfitta perchè ha sicuramente carattere e anche gli uomini in cui sperare nel momento del dramma. Sul tabellino leggerete infatti che il pareggio l’ha realizzato Ibra, mai così poco lucido, ma il merito è tutto di Hernan Crespo che era stato tenuto in ammollo e pensavamo fosse marcito: suoi lo scatto in area, la mossa per liberarsi della marcatura e il cross a un passo dalla linea di porta, Ibra ci ha messo soltanto la presenza e il piede, che essendo un 47 arriva ovunque.
Brutta Inter. Indolente, slabbrata. Non ha convinto all’inizio la soluzione di tenere Muntari dietro alle punte, perchè non ha il passo agile nè l’intuito del rifinitore che avrebbe ancora Figo. Evidentemente per Mourinho ci sono giocatori che possono stare ovunque, sta di fatto che l’apporto di Muntari è stato limitatissimo e nel primo tempo gli attacchi nerazzurri hanno vissuto soprattutto del meno schematico degli schemi, la fuga in avanti e travolgente di Zanetti, tornato per necessità al ruolo di terzino. E che dire del pareggio, raggiunto con la più scombicchierata delle compagnie, l’inedita difesa a tre esposta a ogni vento per consentire l’ingresso a tutte le punte che c’erano: Crespo, Mancini, Quaresma, più Ibra e Cruz, tutti insieme disperatamente perchè era la disperazione il sentimento che pervadeva gli animi nerazzurri. Che da una simile accozzaglia poco programmata sia arrivato il gol, più un altro sfiorato da Muntari e uno annullato per fuorigioco a Mancini nei minuti supplementari (se si fosse ripetuta la situazione di Siena sarebbe stato uno scandalo) ci sembra il segnale che talvolta diamo troppa importanza alle strategie e agli strateghi.
A proposito, il Cagliari ne ha uno non male: Massimiliano Allegri. La sua squadra ha un movimento continuo, i centrocampisti non danno punti di riferimento, i Biondini e i Cossu sono gente che non si tira indietro, tagliano e cuciono con una generosità impressionante. I sardi hanno tenuto in scacco l’Inter benchè per un’ora non tirassero in porta. Acquafresca (che il Toro perse con il fallimento, ah se Cairo si fosse mosso un mese prima...) era il peggiore: non trovava il tempo negli interventi e si muoveva proprio come Inzaghi, senza preoccuparsi di aiutare in copertura e cadendo spesso in fuorigioco ma dando sempre l’impressione di poter essere letale. L’Inter con Ibra sfavato e sfasato (suo il primo errore in zona gol al 13’con tiro centrale su assist di Cruz, ne sarebbero seguiti altri) si faceva sorprendere al 20’della ripresa: Samuel scivolava, commettendo l’unico sbaglio della partita ma decisivo, e Acquafresca poteva controllare con il petto prima di battere Julio Cesar. Sull’onda, il Cagliari aveva un’altra occasione clamorosa con il tiro di Biondini che pareva un gol fatto e contro una difesa malmessa avrebbe potuto raddoppiare. Non ci riusciva, incassava il pareggio poi Acquafresca decideva di non punire oltre i limiti chi potrebbe riaverlo. Falliva il 2-1 da due passi ed era sostituito. Arrivederci San Siro.
| 11/1/2009 | |
| Il paradosso di Mourinho gli manca una punta | |
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La Juventus di Ranieri riparte, così, alla caccia dell’Inter da meno sette e con prospettive che le notizie di San Siro rendono stuzzicanti. Non ci sarà Chiellini, lucchetto della difesa. Il Siena è la squadra con la quale i bianconeri avevano suggellato il 2007 (e l’Inter, il 2008). Giampaolo è un tecnico che soffia un’anima nelle sue creature, anche se il rendimento esterno non vale le medie casalinghe. Il primo Toro dell’anno sembra un borsa che nessuno sa dove appoggiare. Il Genoa, al contrario, ha sepolto tre settimane di cibarie e ozi sotto un ritmo a dir poco impressionante. E attenzione: non solo gambe, anche idee. Le idee di Gasperini, un allenatore che non segna ma insegna. Per la cronaca, gli mancava Diego Milito, il capocannoniere. Tornando ai granata: De Biasi o Novellino, in trasferta il piatto continua a piangere. Due pareggi, sette sconfitte. Per tacere della difesa: otto reti subìte fra Bologna e Marassi, un disastro. Domenica prossima c’è Toro-Roma, con la classifica in bilico, come sempre, fra delitto e castigo. | |
Saturday, January 10, 2009
10 01 2009 Inter Cagliari 1 1
(primo tempo 0-0)
da gazzetta.it
L'Inter rallenta: 1-1 in casa
Il Cagliari riapre i giochi
Grande partita dei sardi al Meazza: in vantaggio con Acquafresca, vengono ripresi da Ibrahimovic e poi sprecano almeno tre occasioni per vincere. Nerazzurri prevedibili nel primo tempo e poco concreti davanti. Domani la Juve può portarsi a - 4
L'Inter rallenta: 1-1 in casa
Il Cagliari riapre i giochi
Grande partita dei sardi al Meazza: in vantaggio con Acquafresca, vengono ripresi da Ibrahimovic e poi sprecano almeno tre occasioni per vincere. Nerazzurri prevedibili nel primo tempo e poco concreti davanti. Domani la Juve può portarsi a - 4

da calciomercato.com
Acquafresca fa lo sgambetto all'Inter, a San Siro finisce 1 a 1
I nerazzurri non riescono a centrare la nona vittoria consecutivacontro il Cagliari a causa dello sgambetto di Robert Acquafresca. Ibra e compagni riescono a recuperare al gol dell'attaccante cagliaritano raggiungendo il pareggio.
Dopo un'inizio macchinoso, la partita è ricca di occasioni da rete e vede i nerazzurri protagonisti in avanti con numerose occasioni che la squadra guidata da Mourinho riesce a costruire ma non a realizzare.
A colpire e affondare i nerazzurri è però Acquafresca, giovane attaccante di proprietà dei nearzzurri e ora protagonista a Cagliari, che realizza con un bel tiro dai 15 metri al 20esimo.
Il gol del pareggio arriva invece al 32esimo al termine di una belal azione di Crespo. L'argentino crea e Ibra colpisce a pochi passi dalla porta.
Per l'Inter si tratta del secondo pareggio casalingo dall'inizio del campionato.
Inter-Cagliari 1-1
Classifica:
Inter 43 , Juventus 36, Milan 33, Fiorentina 32, Genoa 32, Napoli 30, Lazio 27, Catania 25, Atalanta 24, Palermo 23, Roma 23, Udinese 22, Cagliari 22, Sampdoria 19, Siena 19, Bologna 15, Torino 15, Lecce 14, Reggina 13, Chievo 9.
Samp, Marotta: 'Mai chiesto Balotelli all' Inter', e intanto da Londra...
La Sampdoria smentisce l'ipotesi di voler acquistare il giovane Balotelli nel prossimo mercato di gennaio. A mettere la parola fine sull'ipotesi di vedere Balotelli in blucerchiato è l-amministratore delegato del liguri Beppe Marotta: "Non ci saranno grandi colpi - dice Marotta -. Non c`e' stato nessun rifiuto da parte dell'Inter per Balotelli, semplicemente perchè da parte nostra non c`e` stata alcuna richiesta".
Altra smentita riguarda la presunta partenza di Antonio Cassano: "Una sua partenza al momento e` solo fantacalcio, non ci sono mai state trattative, ha dichiarato Marotta, anche Balotelli non sembra in procinto di raggiungere la corte di Mazzarri.
Intanto da 90esimo minuto serie B il procuratore italiano Pasqualin rivela un retroscena di mercato, l'insistenza di Gianfranco Zola per avere Balotelli al Wet Ham: "Zola chiama di continuo Balotelli per portarlo al West Ham", ha dichairto Pasqualin.
In serata è porò arrivata una secca smentita da parte di Gianfranco Zola: "Non ho mai chiamato Balotelli". A parlare delle chiamate di Zola al talento interista era stato l'esperto procuratore di mercato Claudio Pasqualin su Rai Tre a Novantesimo Minuto -. Ho troppo rispetto dell'Inter e del suo allenatore - ha detto Zola - per poter chiamare i tesserati nerazzurri. L'ultima volta che ho sentito Balotelli - aggiunge - è stato quando mi ha chiamato per farmi l'in bocca al lupo per la mia avventura al West Ham. Io non mi occupo di mercato al West Ham, lo fa il ds Gianluca Nani. Non ho il piacere di conoscere Pasqualin, né credo lui sia il procuratore di Pasqualin per essere in grado di fare le affermazioni che ha fatto e che io smentisco categoricamente".
Inter Moratti: 'Non credo che Balotelli verrà ceduto'
Inter Mourinho: 'E' un punto guadagnato'
Mourinho ha poi parlaro di Quaresma e Mancini: "Posso fare una critica globale, poi la farò personalmente ai goicatori - il responsabile primo davanti a tutti è l-allenatore".
Inter-Cagliari Il tabellino
Inter e Cagliari 1-1
Inter: Julio Cesar , Zanetti, Cordoba (1' st Quaresma ), Samuel (23' st Crespo), Maxwell, Figo (23'st Mancini), Cambiasso, Chivu, Muntari, Ibrahimovic, Cruz. All.: Mourinho.
Cagliari: Marchetti, Pisano, Canini, Astori Agostini, Fini (36' st Lazzari), Conti, Biondini (48' st Parola), Cossu, Jeda, Acquafresca (39' st Matri). All.: Allegri.
Arbitro: Pierpaoli di Firenze
Marcatori: 20'st Acquafresca (Cag), 32'st Ibrahimovic (Int). Ammoniti: Muntari (Int), Cossu (Cag).
Bologna Mihajlovic: 'Di Vaio all'Inter? Solo per Ibrahimovic'
Sinisa Mihajlovic non ha intenzione di provarsi di MArco Di vaio, a meno che: "Di Vaio all'Inter? No, anche perchè Di Vaio non può andare via senza il mio permesso. Glielo potevamo anche dare, se in cambio dall'Inter fossero arrivati Ibrahimovic, Maicon e un altro giocatore, altrimenti no - ha detto il tecnico serbo -. Io lavoro con i giocatori che ho a disposizione e sono contento di loro. Alla dirigenza ho detto che sul mercato dobbiamo prendere solo giocatori che ci possano far fare un salto di qualità. Se poi la squadra rimane così, per me non è un problema, perchè ha dimostrato il proprio valore e sa quello che può fare: sono contento di quello che i giocatori stanno facendo -conclude- e sono tranquillo con la squadra che ho oggi nelle man".
Londra Zola: 'Mai chiamato Balotelli'
Bologna Mihajlovic 'Di Vaio all'Inter in cambio di Ibra e Maicon'
da sportmediaset.it
Acquafresca fa tremare
Ibra regala il pari a Mou
Inter fermata sull'1-1 dal Cagliari. Il futuro bomber nerazzurro porta avanti i sardi, che vengono raggiunti dal gol dello svedese
Inter: solo un pari col Cagliari
Ibrahimovic risponde ad Acquafresca
Si interrompe con la prima gara del 2009 la serie di vittorie in campionato dell'Inter. I nerazzurri pareggiano infatti 1-1 a San Siro col Cagliari, in una sfida che soprattutto nel secondo tempo regala tantissime occasioni da rete. Sono i sardi a passare in vantaggio con un gol dell'attesissimo Acquafresca e a sfiorare addirittura il clamoroso rappoppio, ma Ibrahimovic, servito da un grande assist di Crespo, regala un punto a Mourinho.
LA PARTITA
Mourinho risolve i dubbi della vigilia scegliendo l'esperienza. A occupare la corsia di destra difensiva è infatti Zanetti, con Chivu a centrocampo e il giovane Santon che si accomoda in panchina. In mezzo al campo Figo viene preferito a Jimenez, ma è Muntari a fungere da trequartista. Rispetto all'ultima gara nel 2008, il Cagliari, privo dei centrali titolari Lopez e Bianco, ritrova Conti, con Cossu che può così tornare nel suo ruolo naturale, alle spalle di Jeda e Acquafresca.
Discreto l'avvio dell'Inter: passano quattro minuti e Maxwell testa i riflessi di Marchetti. Poco dopo, prima Chivu e poi Ibrahimovic calciano con il sinistro sopra la traversa. Al 13' lo stesso Ibra riceve una gran palla da Cruz, concludendo però tra le braccia di Marchetti. Il Cagliari comunque non si scompone e mostra un buon possesso palla. La grande occasione nerazzura si ha sugli sviluppi di un calcio di punizione di Figo, quando Cruz è dimenticato dalla difesa sarda e mette fuori un facile colpo di testa. In seguito altra palla inattiva e altra opportunità, con il tocco di Samuel di poco a lato. Sul finire del primo tempo è capitan Zanetti a trascinare l'infreddolito pubblico di San Siro con due conclusioni pericolose, ma la frazione si chiude comunque sullo 0-0. I primi 45' dell'anno evidenziano la stessa Inter del 2008: non certo spettacolare, ma solida, contro un Cagliari che non sfigura.
La ripresa si apre con Quaresma in campo per Cordoba. Il portoghese si piazza a sinistra e l'Inter passa al 4-4-2. L'ex giocatore del Porto si segnala subito per due conclusioni dalla distanza: inguardabile la prima, più vicina alla porta di Marchetti la seconda. Al 9' il pubblico milanese grida alla rete: Figo in profondità per Zanetti, dal capitano a Ibra, che da pochi passi commette un errore non certo degno di un pretendente al Pallone d'Oro. Quando sembra che l'Inter possa passare, arriva la rete del Cagliari e a segnarla non poteva che essere Robert Acquafresca: il futuro bomber nerazzurro beneficia della scivolata di Samuel, stoppa al limite dell'area e supera Julio Cesar. Mourinho rischia allora il tutto per tutto: dentro anche Crespo e Mancini. A rendersi pericoloso è però nuovamente il Cagliari, con Biondini e un grande Acquafresca. Occasioni del raddoppio mancate e arriva così il pareggio: Ibrahimovic approfitta di una grande azione di Crespo e tocca in rete sull'assist dell'argentino. L'Inter è sbilanciata e concede ovviamente spazi, ma Acquafresca stavolta perdona, fallendo un facile tocco da pochi passi. Anche l'Inter ha di che recriminare, quando Muntari trova il palo esterno. All'ultimo respiro i nerazzurri vanno in gol con Mancini, ma la rete è giustamente annullata per fuorigioco.
La gara si chiude così sull'1-1. Ci si aspettava certamente di più dall'Inter, che questa volta, diversamente da Siena, ha anche il torto di dimostrarsi poco cinica. La nota positiva è il punto conquistato, in una gara che si poteva davvero perdere. Grande Allegri e grande Cagliari: fosse una squadra più concreta sarebbe da parte sinistra della classifica.
LE PAGELLE
Crespo 6,5 Inaspettatamente, è lui a togliere le castagne dal fuoco a Mourinho e a evitare all'Inter la sconfitta e la brutta figura. La sua grande azione sulla sinistra è degna dei bei tempi e serve a recapitare a Ibrahimovic una palla su cui non si può sbagliare.
Zanetti 7 Centrocampo o difesa, destra o sinistra, il capitano è sempre l'anima di questa Inter. Giocando da terzino non può avere la potenza dirompente di Maicon, ma riesce comunque a essere il trascinatore della squadra, sfiorando anche la rete con due conclusioni che ricordano tanto quella vincente contro la Roma e valsa uno scudetto.
Biondini 6,5 Prova di carattere e dinamismo sul palcoscenico di San Siro. Svolge il ruolo di interno sinistro nel centrocampo a tre del Cagliari, riuscendo a dare copertura alla squadra, ma anche a proporsi e a sfidare la difesa interista. Tutto bene, peccato solo per la palla dello 0-2 non trasformata.
Ibrahimovic 6 Classe, tecnica, potenza. Lo svedese ha certamente queste qualità, ma proprio per questo è grave che fallisca dei gol come quelli non trasformati contro il Cagliari, prima di realizzare. Se eliminasse questo difetto l'Inter soffrirebbe meno, e lui si avvicinerebbe a un certo trofeo francese...
Acquafresca 6,5 La gara è difficilissima per lui, sia per le ovvie implicazioni psicologiche, sia perchè non arrivano molte palle giocabili dalle sue parti. Alla prima occasione mostra però tutte le sue grandi doti, approfittando della scivolata di Samuel e trafiggendo Julio Cesar. Fallisce però un semplicissimo tocco per il 2-1 che gli costa mezzo punto in meno in pagella.
Quaresma 5 Attenuante: non è semplice giocare con un pubblico pronto a fischiarti al primo pallone che tocchi. L'ex giocatore del Porto non fa però nulla per far cambiare idea ai sostenitori nerazzurri, sbagliando anzi tanti palloni in modo grossolano.
Mattia Fariselli
IL TABELLINO
Inter-Cagliari 1-1
Inter (4-3-1-2): Julio Cesar 6,5; Zanetti 7, Cordoba 6 (1' st Quaresma 5), Samuel 6 (23' st Crespo 6,5), Maxwell 6,5; Figo 6 (23' st Mancini 6), Cambiasso 6, Chivu 5,5; Muntari 6; Ibrahimovic, 6 Cruz 5. A disposizione: Toldo, Materazzi, Santon, Jimenez. All. Mourinho
Cagliari (4-3-1-2): Marchetti 6,5; Pisano 6, Canini 6, Astori 6,5, Agostini 6; Fini 6 (35' st Lazzari sv), Conti 6,5, Biondini 6,5 (48' st Parola sv); Cossu 6; Acquafresca 6,5 (40' st Matri sv), Jeda 5,5. A disposizione: Lupatelli, Ferri, Matheu, Larrivey. All. Allegri
Arbitro: Pierpaoli
Marcatori: 20' st Acquafresca (C), 32' st Ibrahimovic (I)
Ammoniti: Muntari (I)
10 gennaio 2009
"Potevamo anche perdere"
Mourinho: "Una partita atipica"
Due punti persi. O forse, contro il Cagliari, l'Inter può pensare di averne guadagnati due, come sostiene José Mourinho: "Alla fine abbiamo avuto occasioni per segnare il 2-1, ma è vero che potevano farlo anche loro, la nostra reazione è stata rischiosa. E' stata una partita atipica dopo un primo tempo francamente noioso, da 0-0". Un applauso a Crespo, assist-man per Ibra: "Non ha mai giocato come titolare, ma ha sempre dato il suo contributo"
da repubblica.it
- SPORT - CALCIO - PARTITE SERIE A
I sardi fermano i campioni d'Italia sull'1-1 dopo aver rischiato di vincere
Nerazzurri a corto di idee, il pari di Ibra solo dopo una girandola di cambi
Acquafresca frena un'Inter confusa
il Cagliari sfiora il blitz a San Siro
Acquafresca frena un'Inter confusa
il Cagliari sfiora il blitz a San Siro" width="230">
Astori strattona Zanetti
Mourinho a un certo punto - sotto per il gol di Acquafresca - ha fatto saltare tutte le geometrie, ficcando dentro punte su punte, rischiando molto, ma ottenendo il pareggio, pur rischiando di perdere. Il Cagliari - per la dodicesima partita in gol - ha avuto occasioni clamorose con Biondini, Cossu e Acquafresca, prima di un palo (esterno) colto da Muntari. Insomma, un'Inter in chiara difficoltà. E se l'assenza del duo centrale difensivo Lopez-Bianco nel Cagliari si è sentito nei primi minuti perché Astori e Canini han dovuto un po' raccapezzarsi, l'infortunio di Stankovic e la squalifica di Maicon hanno pesato maggiormente sull'impostazione del gioco offensivo dell'Inter.
Non che Zanetti - spesso scatenato nelle percussioni e nel tiro - se ne sia stato a guardare; anche Figo ha lottato con pervicacia senza tuttavia risultati molto concreti. L'ottima organizzazione del Cagliari, molto abile nel pressare a centrocampo e con Cossu e Biondini pronti a proporsi in avanti, ha dato filo da torcere ai nerazzurri. Nel corso del primo tempo all'Inter è mancato il miglior apporto dell'acciaccato Muntari (che sembrava dovesse uscire dopo una decina di minuti) e Cruz non è stato efficace come in altre occasioni. Ibrahimovic, un po' isolato (e ben controllato da Canini) ha tentato invano qualche giocata delle sue.
Le vere occasioni da gol sono state poche: Biondini al 13' da buona posizione sulla sinistra ha messo fuori; su punizione di Figo al 25' Cruz (in offside) ha sbagliato mira; tre minuti dopo lo stesso portoghese ha imbeccato Samuel che non ha trovato la porta; al 31' un tiro di Cossu è stato deviato fuori dalla difesa; due belle proiezioni di Zanetti in finale di primo tempo hanno costretto il bravo Marchetti a interventi molto tempestivi.
L'Inter non è apparsa brillante, mentre il Cagliari, molto ben messo in campo, ha tenuto. Mourinho nella ripresa ha tolto Cordoba, dolorante alla schiena, ha arretrato Chivu e ha inserito Quaresma davanti, sulla sinistra: 4-4-2 e Inter spiccatamente a trazione anteriore, quindi. Il portoghese ha tentato il colpacccio subito (alto di poco), rendendosi pericoloso anche in altre circostanze.
Ibrahimovic ha avuto due palle importanti da Zanetti e Figo ma le ha messe fuori, dando se non altro l'impressione di un Inter più determinata. Il Cagliari ha rinculato. Astori e Canini hanno dovuto intervenire ripetutamente. Poi, al 20' il colpo di scena: Fini da destra verso Acquafresca, Samuel è scivolato e l'attaccante (di proprietà della società nerazzurra) di destro, appena in area, ha battuto Julio Cesar.
A questo punto - dopo un tiro alto di Biondini - Mourinho ha inserito Crespo e Mancini per Samuel e Figo: tutti all'attacco, con un assetto difensivo un po' allegro, tanto che Biondini al 27', su imbeccata di Jeda, ha sbagliato dal dischetto la palla del 2-0 e Acquafresca al 29' ha messo alto da buona posizione. Insomma, il Cagliari avrebbe potuto far polpette dell'Inter. Ma per una legge del calcio, a gol sbagliato segue un gol dell'avversario: al 31' così Crespo ha dribblato due volte Fini sulla sinistra e ha poi messo sul secondo palo, dove Ibrahimovic ha toccato nella porta vuota.
Al 35' Cossu ha avuto sul sinistro la palla del 2-1 ma ha tirato centrale. Insomma, una partita incandescente: Allegri ha inserito Lazzari al posto di Fini. Al 38' su diagonale di sinistra di Cossu, deviato da Julio Cesar verso Acquafresca che ha messo fuori da due passi a porta vuota. Al 41' Muntari ha colto un palo dopo un bel duetto con Cruz sulla sinistra. Al 49' è stato annullato (giustamente) un gol di Mancini su colpo di testa di Ibrahimovic. Ma il Cagliari non avrebbe meritato certo di perdere. Tutt'altro.
INTER-CAGLIARI 1-1
INTER (4-3-1-2): Julio Cesar; Zanetti, Cordoba (1' st Quaresma), Samuel (23' st Crespo), Maxwell; Muntari,
Cambiasso, Chivu; Figo (23' st Mancini); Cruz, Ibrahimovic.
In panchina: Toldo, Jimenez, Materazzi, Santon.
Allenatore: Mourinho.
CAGLIARI (4-3-1-2): Marchetti; Pisano, Astori, Canini, Agostini; Fini (35' st Lazzari), Conti, Biondini (48' st Parola); Cossu; Jeda, Acquafresca (38' st Matri).
In panchina: Lupatelli, Larrivey, Matheu, Ferri.
Allenatore: Allegri
ARBITRO: Pierpaoli di Firenze
RETI: 20' st Acquafresca, 32' st Ibrahimovic
NOTE: Serata fredda, terreno in buone condizioni. Spettatori: 45.000 circa. Ammoniti: Muntari. Angoli: 7-3 per l'Inter. Recuperi: 2' pt e 5' st.
(10 gennaio 2009)
da corriere.it
SERIE A
Il Cagliari frena
la corsa dell'Inter
Acquafresca porta in vantaggio
i sardi, Ibra evita la sconfitta.
Il Cagliari ferma l'Inter a San Siro
Pareggio per 1-1. Juventus e Milan sono pronte ad accorciare le distanze già domenica

L'inter trema a San Siro: alla fine è 1 a 1 con il Cagliari ma la squadra sarda ha avuto diverse occasioni per chiudere l'incontro a proprio favore dopo il gol di Robert Acquafresca (nella foto LaPresse).
I nerazzurri, già campioni d'inverno prima della sosta natalizia, muovono la classifica ma danno fiato alle ambizioni delle inseguitrici. In primis della Juventus, che se la vedrà con il Siena. E poi del Milan, che ora può contare anche su Beckham, pur se difficilmente domenica sera contro la Roma si vedrà il centrocampo con i «Magnifici sei» (Seedorf, Pato, Kakà, Pirlo, Ronaldinho e Beckham). Gli altri incontri: Bologna-Chievo, Fiorentina-Lecce, Napoli-Catania, Palermo-Atalanta, Reggina-Lazio, Udinese-Sampdoria.
L'INTER PUNITA DAL SUO «FUTURO» - Mourinho, privo di Stankovic e Maicon, schiera Muntari e Chivu a centrocampo con Cambiasso e Figo e sposta Zanetti a difendere sulla destra. Davanti è Cruz a fare compagnia a Ibrahimovic. Il primo tempo si chiude senza gol anche per la bravura del portiere del Cagliari, Marchetti, che frustra i tentativi nerazzurri, in particolare due belle discese di Zanetti. Nella ripresa il tecnico portoghese sostituisce Cordoba con Quaresima e arretra Chivu accanto a Samuel. La musica cambia: l’Inter spinge molto anche se e la mira di Ibrahimovic non è quella delle migliori serate. Ma proprio nel momento di maggiore pressione dei nerazzurri il Cagliari piazza l'1-0 con Acquafresca (per lui probabile futuro in nerazzurro) complice una scivolata di Samuel. A partita persa Mourinho schiera tutte le sue punte: dentro anche Crespo e Mancini. Ma è il Cagliari a rischiare il raddoppio almeno tre volte. Il pareggio di Ibrahimovic arriva grazie a una spettacolare azione di Crespo che mette sul piedi dello svedese un pallone impossibile da sbagliare.
MOURINHO: «PAGHIAMO LE SQUALIFICHE» - Non è però preoccupato Josè Mourinho per il mezzo passo falso della sua squadra. Parlando ai microfoni di Sky Sport il tecnico nerazzurro ha spiegato: «Quando abbiamo trovato un undici di base abbiamo vinto tante partite, questo è un momento abbastanza normale, in cui abbiamo qualche problema di squalificati. È successo a Siena quando mancava Stankovic, oggi non c'era Maicon, con l'Atalanta non avremo Muntari. Non si può mai giocare con la stessa squadra, e quando la squadra trova il suo equilibrio anche se manca soltanto uno si fa sentire». «Il primo tempo non è stato buono - ha aggiunto - il nostro momento migliore è stato dopo il loro gol». Alla domanda se ci sarà spazio per Hernan Crespo, Mourinho non si sbilancia: «È un bravissimo professionista, ha giocato tanto anche se non è quasi mai stato titolare. Ha partecipato al gol, è vero, ma non vedo ragione per cambiare tutto». Poi, riferendosi alla prossima sfida di Champions col Manchester United ha detto: «Giocando così si rischia. Se l'Inter arriva all'appuntamento con la squadra migliore avremo le nostre possibilità».
da sport.it
| SERIE A |
| Acquafresca spaventa l'Inter, finisce 1-1 |
| A San Siro, nel secondo anticipo della 18/a giornata, il Cagliari sfiora il colpaccio costringendo la capolista Inter al pari. Sardi in vantaggio con Acquafresca prima del pari firmato dal solito Ibrahimovic. Per i nerazzurri, in ombra, termina così la striscia di otto vittorie consecutive.
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Acquafresca spaventa l'Inter, finisce 1-1 L'Inter inizia male il 2009 non andando oltre l'1-1 casalingo contro un ottimo Cagliari. Dopo un primo tempo molto equilibrato, i sardi sono passati in vantaggio al 20' della ripresa grazie ad Acquafresca. Imbottiti di punte, i nerazzurri hanno raggiungo subito il pari con Ibrahimovic prima del finale palpitante con occasioni da rete da una parte e dall'altra. Mourinho chiude amaramente la striscia di otto successi di fila e teme un ritorno della Juventus.
NEWS
| 10-01-2009 - 22:28 |
| A San Siro finisce 1-1 tra Inter e Cagliari |
| Nel secondo anticipo della 18/a giornata il Cagliari ferma la capolista Inter a San Siro. Dopo un primo tempo brutto e giocato sotto ritmo, il match è cresciuto d'intensità nella ripresa. Gli ospiti sono passati in vantaggio a sorpresa al 20' grazie ad una giocata di Acquafresca. Bellissimo il finale con i padroni di casa tutti in avanti alla ricerca del pari e il Cagliari pericolosissimo in contropiede. Al 31' è stato Ibrahimovic a firmare il pari definitivo dopo una bella azione di Crespo. |
Sabato, 10 gennaio 2009 Serie A
Il Cagliari blocca l'Inter
Isolani inediti in difesa. Fuori i centrali titolari, Bianco e Lopez (squalificati). Cerniera difensiva anti Ibra affidata all'inedita coppia Canini-Astori. Mourinho, che nel far west del calciomercato ci sguazza, fa le sue scelte in libertà e rilancia Figo alle spalle di Cruz e Ibraimovic stante l'assenza di Stankovic infortunato.
L'Inter aggredisce da subito la partita e dopo 4 minuti chiama Marchetti al primo intervento della serata. È Maxwell a slalomeggiare tra le maglie rosse degli ospiti: sicura la risposta del numero uno ex Albinoleffe alla botta del brasiliano.
il Cagliari interpreta il copione come da manuale. Difesa compatta, centrocampo aggressivo e contropiede, per cercare di prendere fuori posizione la difesa nerazzurra
la preoccupazione di Allegri per l'inedita coppia difensiva si concretizza al 13' nella topica di astori, che pecca di eccessiva sicurezza sulla pressione di Cruz e consente all'argentino di servire Ibrahimovich: destro di prima intenzione, Marchetti è in traiettoria e blocca.
Sul ribaltamento di fronte il Calgiari si affaccia per la prima volta nelle area dell'Inter, ma Biondini da posizione defilata trova solo l'esterno della rete. La fase difensiva predisposta da Allegri è ben interpretata dalla squadra, che all'Inter concede occasioni solo da calcio piazzato.
Al 25' è Figo a scodellare una punizione perfetta per l'inserimento di Cruz. L'argentino è in posizione regolare, ma tutto solo al centro dell'area sbaglia commette un errore non da lui spedendo fuori un'incornata a colpo sicuro.
Buona anche l'occasione per Samuel due minuti dopo. L'assist questa volta parte dalla punizione di Cambiasso, ma la scivolata del difensore sul primo palo sfiora soltanto l'obiettivo grosso.
nell'ultimo quarto d'ora di prima frazione l'Inter prende in mano la partita, ma il centrocampo di Mourinho non è particolarmente ispirato nel servire le punte e servono due iniziative di capitan Zanetti (sugli scudi nel finale) per impensierire Marchetti, ma alla fine il Cagliari ha buon gioco nel portare lo 0-0 intatto sino all'intervallo.
Nella ripresa Allegri conferma l'undici iniziale che ben ha interpretato i primi 45'. Il collega Mourinho cambia per necessità: fuori Cordoba per problemi fisici, Chivu riportato in difesa, dentro Quaresma,
L'occasione per sbloccare lo 0-0 arriva al 9', quando Figo traccia un corridoio per l'inserimento di un portentoso Zanetti, che dal fondo serve Ibra in area piccola: incredibile l'errore dello svedese sul tap in
E il Cagliari? I rossoblu nella ripresa faticano a oltrepassare la metacampo, accerchiati dal gioco dell'Inter sulle fasce, che trova beneficio dall'ingresso di Quaresma e dalla ritrovata verve di Maxwell, che scodella in area palloni interessanti ma non adeguatamente sfruttati da Cruz e Ibrahimovic. (11'40 – 15'50)
E così alla sua prima sortita il Cagliari passa. La ripartenza degli isolani è micidiale, ma la scivolata di Samuel è decisiva nel trasformare il cross di Fini in un assist d'oro per Acquafresca. Fino a quel momento in ombra, il giovane attaccante di proprietà nerazzurra ha la freddezza di un veterano per controllare la palla di petto e infilare inesorabilmente Julio Cesar per il suo settimo gol personale.
Mourinho prova immediatamente il doppio cambio Crespo-Mancini per Figo-Samuel: Inter ridisegnata sul 3-4-3., ma è il Cagliari a sfiorare ancora il gol.
L'iniziativa è dell'ex riminese Jeda, che difende palla in area per favorire l'arrivo di Biondini, che cerca il colpo da biliardo sul palo lontano, senza però trovare lo specchio.
Il Cagliari ci crede ed insiste, ancora con Acquafresca, bravo a destreggiarsi ma non altrettanto a inquadrare la porta.
Due occasioni sbagliate portano inevitabilmente al gol subito. Lo segna Ibrahimovic quando scocca il 32', coronando l'azione costruita da Crespo con la complicità della difesa cagliaritana, fino a quel momento impeccabile. Il posizionamento sul cross dell'argentino è almeno discutibile e questa volta lo svedese non manca l'appuntamento con il decimo gol stagionale.
Partita affatto finita, l'ultimo quarto d'ora è una girandola di emozioni ed occasioni. Due quelle che gli ospiti sprecano tra il 35' e il 40'. prima è Cossu a mirare i guantoni di Julio Cesar da buona posizione, poi è Acquafresca a graziare il portiere brasiliano sparando alle stelle da due passi il più facile dei gol e guadagnandosi così la doccia anticipata.
Non è ancora finita, perché al 41' l'Inter sfiora il colpo. L'azione è una gemma di Cruz e Cambiasso, ma il terminale offensivo nella fattispecie è Muntari, che si inserisce bene ma trova soltanto il legno alla destra di Marchetti.
L'ultimissima emozione in pieno recupero, con il gol annullato a Mancini dopo la torre di Ibrahimovic. Decisione giusta quella della terna, che evita al Cagliari una punizione ingiusta e soprattutto riapre il campionato: la serie A è viva, il Cagliari ha fatto la sua parte, la parola passa ora alle inseguitrici dell'Inter.
10 gennaio 2009 20:53 Calcio
Moratti: "Balotelli? approfitti di Mourinho"
"Credo che Balotelli possa avere il tempo di imparare da Mourinho quella che è la disciplina, sia tattica, che di vivere in una squadra di questo genere, in una società di questo genere, avendo la nostra fiducia, perché ha talento, intelligenza e carattere per poter diventare quello che noi pensiamo, un grandissimo campione. Però, anche un grande campione deve passare attraverso determinate strade. Ha la fortuna di avere un allenatore positivo come Mourinho, ne approfitti. Questo è il mio consigliò". Parola di Moratti prima di Inter-Cagliari.
10 gennaio 2009 22:56 Calcio
Mourinho: "Paghiamo le squalifiche"
Mourinho non si scompone per il pari contro il Cagliari: "Quando abbiamo trovato un undici di base abbiamo vinto tante partite, questo è un momento abbastanza normale, in cui abbiamo qualche problema di squalificati. E' successo a Siena quando mancava Stankovic, oggi non c'era Maicon, con l'Atalanta non avremo Muntari. Non si può mai giocare con la stessa squadra, e quando la squadra trova il suo equilibrio anche se manca soltanto uno si fa sentire". "Il primo tempo non è stato buono - ha aggiunto - il nostro momento migliore è stato dopo il loro gol". Alla domanda se ci sarà spazio per Hernan Crespo, Mourinho non si sbilancia: "E' un bravissimo professionista, ha giocato tanto anche se non è quasi mai stato titolare. Ha partecipato al gol, è vero, ma non vedo ragione per cambiare tutto". Poi, riferendosi alla prossima sfida di Champions col Manchester United ha detto: "Giocando così si rischia. Se l'Inter arriva all'appuntamento con la squadra migliore avremo le nostre possibilità
da virgilio.it
L'Inter stecca la prima: con il Cagliari un pari sofferto
A San Siro finisce 1-1, gol di Acquafresca e Ibrahimovic. I nerazzurri si fermano dopo otto vittorie consecutive.
Inter sotto ritmo, il Cagliari strappa il pari a S.Siro
L'Inter di Mourinho non va oltre l'1-1 col Cagliari nel secondo anticipo della 18^ giornata a San Siro. Reti di Acquafresca e Ibrahimovic, entrambe nella ripresa. Dopo otto vittorie consecutive, dunque, la capolista apre l'anno nuovo con un deludente pareggio interno.
Mourinho: "Primo tempo negativo"
Il tecnico dell'Inter, Mourinho, dopo il pareggio con il Cagliari, 1-1.
Il tecnico dell'Inter, Mourinho, dopo il pareggio con il Cagliari, 1-1.
"La squadra quando ha trovato un undici dinamico ha giocato sempre bene; è arrivato un momento abbastanza normale della stagione: a causa degli squalificati non si può giocare con la stessa formazione. Il primo tempo non è stato positivo; poi, una volta subito il gol, sia stati più propositivi. Loro hanno giocato molto bene in contropiede. Alla fine è stata una partita strana. Il Manchester? Questa Inter non può batterlo. L'obiettivo è arrivare all'appuntamento con tutta la rosa al meglio".
da tiscali.it
L'Inter manca la prova del 9, pari con il Cagliari
L'Inter fallisce la prova del 9 e non va oltre l'1-1 in casa con il Cagliari. Al gol di Acquafresca risponde Ibrahimovic. Nel gelo di San Siro, dove la temperatura e' decisamente sotto lo zero, il Cagliari di Allegri prova a fermare la striscia di otto successi dell'Inter in campionato. I sardi devono pero' rinunciare alla coppia dei centrali difensivi titolare Bianco e Lopez, per schierare i giovani di belle speranze Canini e Astori. Mourinho, che ha rinunciato a Balotelli e Adriano, neanche convocati, affianca Cruz a Ibrahimovic, con Chivu a centrocampo. Zanetti sulla destra copre il buco lasciato dalla squalifica di Maicon. Al 6' il primo sussulto del match. Azione personale di Maxwell che avanza fino al limite e lascia partire un sinistro bloccato bene da Marchetti.
Il Cagliari gioca senza remore, cerca sempre la manovra la squadra di Allegri mentre gli uomini di Mourinho preferiscono verticalizzazioni veloci. Al 13' ottima occasione fallita da Ibrahimovic. Cruz ruba palla ad Astori e serve lo svedese, che tutto solo davanti a Marchetti tira in bocca al portiere. Un minuto dopo prima conclusione del Cagliari: ci prova Biondini che colpisce al volo da posizione ravvicinata, ma defilata. Palla sull'esterno della rete. Al 26' Cruz tutto solo in area colpisce di testa, ma manda clamorosamente fuori da posizione favorevole e regolare per l'errore di posizione di Astori. Passano due minuti e Inter ancora vicinissima al gol. Punizione di Figo da destra, Samuel arriva in spaccata sul primo palo, ma il pallone esce di un soffio. Il Cagliari soffre l'aggressivita' nerazzurra e non riesce piu' a far girare il pallone. Nel finale di primo tempo sale in cattedra capitan Zanetti, che prima, al 42', fa esplodere un esterno destro dal vertice dell'area su cui e' ancora bravo Marchetti a respingere in tuffo, poi di esterno destro da fuori area costringe Marchetti alla respinta in corner. Il Cagliari riesce a contenere e il primo tempo si chiude a reti inviolate.
Dopo l'intervallo Mourinho ripresenta un'Inter con un Quaresma in piu' e un Cordoba in meno. L'ingresso del portoghese porta Chivu sulla linea dei difensori mentre l'ex Porto giostra sulla fascia sinistra in un centrocampo a quattro con Cambiasso e Muntari centrali e Figo a destra. Proprio Quaresma prova dalla lunga distanza al 51', ma il suo tiro non gira abbastanza e la palla finisce fuori. Al 54' ancora una grande occasione per l'Inter: Zanetti se ne va sul fondo e dalla destra mette in mezzo, Ibrahimovic da due passi gira fuori di piatto. Ibra spreca ancora al 57' su cross di Maxwell dalla sinistra lo svedese colpisce di testa, ma la palla finisce alta. Al 65' il gol che sblocca il risultato arriva, a sorpresa, a favore del Cagliari. Fini serve Acquafresca, che al limite stoppa di betto e batte imparabilmente Julio Cesar. Il tecnico dell'Inter corre immediatamente ai ripari ed effettua un doppio cambio: dentro Crespo e Mancini, fuori Figo e Samuel. Al 72' il Cagliari sfiora il 2-0 con Biondini, che manca un gol incredibile. Jeda appoggia il pallone sui piedi del centrocampista, che dal centro dell'area con lo specchio della porta libero manda clamorosamente fuori di piatto destro. Al 74' azione personale di Acquafresca che salta tre difensori come birilli, ma il suo tiro non centra lo specchio della porta. Il Cagliari spreca troppo e l'Inter trova il pari al 77' con Ibrahimovic, ma gran merito del gol va a Crespo, autore di un'ottima azione personale. Ancora sardi in avanti, ma ancora un errore, stavolta di Cossu che spara in bocca a Julio Cesar da ottima posizione. All'83' ancora un gol mangiato dai rossoblu': Acquafresca a porta vuota manda fuori una respinta di Julio Cesar su tiro di Cossu. All'87' la risposta dei padroni di casa e' tutta nel palo di Muntari a Marchetti battuto, ma il tiro dell'ex giocatore dell'Udinese scheggia il legno esterno e si spegne sul fondo. Al 93' l'ultima occasione dell'incontro e' un gol segnato da Mancini, ma annullato dall'arbitro Pierpaoli per posizione di fuorigioco. Dopo cinque minuti di recupero si chiude sull'1-1 l'anticipo di San Siro, gara giocata a viso aperto dalle due squadre e pari sostanzialmente giusto.
Inter: Mourinho 'Brutto 1° tempo, buona reazione'
Jose' Mourinho tira un sospiro di sollievo dopo il pareggio contro il Cagliari: 'Abbiamo giocato male il primo tempo'. Per fortuna dopo lo svantaggio i nerazzurri si sono ripresi lanciandosi alla riscossa: 'Dopo lo 0-1 abbiamo avuto una reazione troppo rischiosa. In quel momento il Cagliari ha giocato davvero bene in contropiede interpretando al meglio la gara'.
Il portoghese lamenta di non aver potuto schierare la formazione migliore: 'Siamo arrivati a un punto della stagione in cui non si riesce a giocare sempre con la stessa squadra. E' vero, ho un grande organico a mia disposizione, ma quando trovi un assetto ideale e' difficile cambiare'. In ogni caso l'apporto degli uomini della pachina, Crespo su tutti, si e' rivelato fondamentale, come riconosce lo stesso Mourinho: 'Hernan ha giocato tanto in stagione, anche se mai da titolare, entrando in campo in molte partite. E' un grande professionista e oggi ha partecipato in modo molto attivo al gol del pareggio. Ma non vedo il motivo di alterare le gerarchie della squadra'.
Parlando di attaccanti, l'Inter ha rischiato di capitolare sotto i colpi del giovane Acquafresca, il cui cartellino appartiene proprio alla societa' di Moratti. Mourinho rivolge i suoi complimenti alla punta cagliaritana, prevedendo un grande futuro per il ragazzo: 'Acquafresca mi piace, oggi ha giocato bene ci ha creato grandi problemi e ha anche segnato. Non so dire al momento se l'anno prossimo giochera' con noi, ma posso dire che ha davvero un gran futuro, anche in questa squadra'. Discorso diametralmente opposto quello su Balotelli, del quale il tecnico e' tornato a parlare dicendo: 'Lui non da quello che voglio io durante la settimana. Deve cambiare perche' gioca in una squadra importante e quindi deve impegnarsi sempre al massimo, se non lo fa perde opportunita' di giocare e il dovere dell'allenatore e' quello di essere onesto con tutti'. Nel finale di intervento, un'ultima battuta: 'Una cosa e' certa, giocando cosi' contro il Manchester direi che non possiamo passare il turno'.
Cagliari: Allegri 'Contentissimo, anche se...'
Il tecnico del Cagliari Massimiliano Allegri sembra non volersi accontentare: 'Una vittoria sarebbe stata eccezionale'. Dopo aver fermato la striscia di vittorie consecutive dell'Inter, l'allenatore rossoblu' ammette: 'L'Inter ci ha messo in difficolta' ma era normale, dispiace perche' una vittoria sarebbe stata fenomenale. I ragazzi, comunque, hanno ampiamente meritato il pareggio. Dobbiamo fare altri 18 punti per salvarci e tre qui a Milano non erano nella nostra tabella di marcia. Devo essere contento di cio' che i ragazzi hanno fatto vedere, sul piano del gioco non ci siamo tirati indietro'.
da corriredellosport.it
Acquafresca: «Visto? Sono da Inter»
L'attaccante del Cagliari: «Spero di aver dimostrato in un futuro di poter vestire la maglia dell'Inter. È un sogno, un obiettivo, spero di arrivarci»
© LaPresseInter, solo un pari: 1-1 con il Cagliari
I nerazzurri non vanno oltre l'1-1 a San Siro con i rossoblù e iniziano con il piede sbagliato il nuovo anno. Acquafresca gela Mourinho, Ibra acciuffa il pari ma non bastano le cinque punte per trovare il successo. Sono Acquafresca e Cossu ad andare vicini al colpaccio. La Juve ora può portarsi a -4
© AP/LaPresseBOTTA E RISPOSTA - In avvio Mourinho lancia Zanetti esterno di destra in difesa e Chivu a centrocampo. Allegri invece, senza gli squalificati Lopez e Bianco, sceglie la coppia inedita Astori-Canini al centro della difesa e si affida davanti a Jeda e Acquafesca. L'Inter parte bene, prima Cruz serve Ibrahimovic ma il tiro dello svedese è centrale poi è lo stesso argentino a divorarsi un gol già fatto. Crea poco il Cagliari, anche se è ben messo in campo. Finisce a reti inviolate il primo tempo, ma è a inizio ripresa che la partita si infiamma. Mourinho prova a cambiare un pò le cose, inserendo Quaresma per Cordoba bloccato dal mal di schiena e arretrando Chivu in difesa e il primo tiro della ripresa è proprio del portoghese. Quaresma porta senz'altro un pò di vivacità alla manovra nerazzurra, ma al primo tiro in porta, il Cagliari segna. Su lancio di Fini, Samuel scivola e così Acquafresca può prendere la mira e battere Julio Cesar, segnando il suo settimo gol stagionale. Sotto di una rete, Mourinho - come al solito - rischiatutto: dentro Crespo e Mancini per Figo e Samuel e via a un 3-2-5 che apre praterie gigantesche per il Cagliari. Nel finale succede un pò di tutto. Biondini sfiora il raddoppio, ma è Ibrahimovic a trovare il pareggio sfruttando un'ottima iniziativa di Crespo. Sbagliano invece i gol che potevano significare tre punti Cossu e, soprattutto, Acquafresca che manda alto da due metri una corta respinta di Julio Cesar. Muntari in zona Cesarini prende il palo esterno e poi Pierpaoli annulla giustamente per fuorigioco il gol nel recupero di Mancini. Finisce in parità, ora la Juve può approfittarne.
Mourinho: «Inter, questo è un punto guadagnato»
Il tecnico dell'Inter dopo il pari interno col Cagliari: «Non possiamo andare a casa felici»
© AP/LaPresseL’ANALISI - Mourinho analizza poi la gara. «Il primo tempo non è stato positivo né per noi né per loro - dice lo Special One -. Siamo migliorati molto dopo il gol del Cagliari. Abbiamo rischiato molto di perdere anche di tre gol. Il Cagliari dopo la nostra rete è andato molto bene. Non possiamo andare a casa felici. Possiamo dire di avere guadagnato un punto». A proposito di Crespo, che è entrato e ha dato un enorme contributo sul gol del pareggio di Ibrahimovic, il tecnico di Setubal non ha intenzione di cambiare il suo atteggiamento. «Hernan non ha mai giocato titolare - dichiara - ma è entrato spesso. Lui dà sempre un contribuito da grande professionista. Oggi ha partecipato a questo gol che dà un punto alla squadra, ma non vedo ragioni per cambiare tutto solo perché ha fatto segnare un gol. Lo stimo molto, troverà più spazio». A Mou viene poi chiesto se all’Inter manchi un regista a centrocampo, che sarebbe utilissimo contro squadre come Cagliari e Siena. «Capisco la domanda - risponde il portoghese -. È vero che contro squadre che giocano con grande intensità noi non siamo la squadra più veloce del mondo. Per decidere i ritmi della partita noi dobbiamo avere la palla. Ma non posso rispondere soprattutto dopo un risultato che non è positivo».
CHAMPIONS LEAGUE – L’Inter vista stasera avrebbe sicuramente dei problemi ad affrontare la corazzata Manchester United, prossima avversaria dei nerazzurri in Champions League. Mourinho ne è consapevole: «Giocando così si rischia - dice -. In questo modo con la squadra campione del mondo non è sufficiente. Ma ho sempre detto che in Champions dipende molto dai momenti, da come arrivi agli appuntamenti e anche dalla fortuna. Se ci arriviamo con tutti i giocatori in condizioni perfette, abbiamo buone possibilità di vincere». Infine, l’allenatore nerazzurro dice la sua sulla violentissima polemica innescata in Inghilterra dalle dichiarazioni di Rafa Benitez, manager del Liverpool, che ha accusato Alex Ferguson, suo omologo al Manchester, di essere favorito dagli arbitri e dai dirigenti della Footoball Association, aggiungendo che all’Old Trafford, casa dei Red Devils, la situazione per le squadre ospiti è sempre difficile. Mourinho si dissocia: «Ho giocato tante volte all’Old Trafford - afferma -. Non ho mai avuto problemi. Ferguson è un allenatore di prestigio che è da tantissimi anni in Premier League. È normale che guardino a lui con occhi diversi ed è normale che qualche volta gli arbitri sbaglino all’Old Trafford davanti a 80 mila persone con il clima che c’è lì. Ma quando andavo lì col Chelsea non ho mai visto nulla di particolare».
Moratti: «Non credo che Balotelli si muoverà dall'Inter»
Il presidente: «Ha l'occasione di poter imparare da Mourinho. La Juve rivuole gli scudettii? Battute»
© LaPresseMILANO, 10 gennaio - «Non credo proprio che Balotelli lascerà l'Inter a gennaio». A ribadire quello che già aveva detto nei giorni scorsi è stato il presidente nerazzurro Massimo Moratti nel prepartita di Inter-Cagliari. «Credo - ha detto ai microfoni di Sky - che lui possa avere il tempo di imparare da Mourinho la disciplina tattica e quella di vivere in una squadra e in una società di questo genere. Lo può fare con la nostra fiducia perchè ha il talento, l'intelligenza e il carattere per diventare un grandissimo campione ma anche il grande campione deve passare per determinate strade. Ha un allenatore positivo come Mourinho, ne approfitti».
LA GEA E GLI SCUDETTI JUVE - Moratti ha poi parlato della sentenza del processo Gea: «È una condanna. Non conosco bene quella situazione della Gea ma è una condanna ed è sempre qualcosa che dà fastidio». Infine, sui due scudetti tolti che la Juve reclama: «Sono battute, lasciamole per quello che sono».
«Zola chiama di continuo Balotelli per portarlo al West Ham»
Lo ha rivelato l'esperto agente di mercato Claudio Pasqualin durante Novantesimo Minuto
© LaPresseMou: «Balotelli cambi atteggiamento»
Il portoghese torna a bacchettare il giovane attaccante dell’Inter. Mentre ha solo parole di miele per Acquafresca
© Grazia NeriMILANO, 10 gennaio - Uno è stato grande protagonista, segnando un bel gol e sbagliandone un altro colossale. L’altro ha seguito la gara dalla tribuna, domandandosi probabilmente quale sarà il suo futuro. Sono entrambi giovani, sono entrambi attaccanti e sono entrambi dell’Inter. Ma uno gioca (bene) con la maglia del Cagliari, l’altro non gioca con quella dell’Inter. Parliamo di Robert Acquafresca e Mario Balotelli, il grande protagonista e il protagonista mancato della sfida di San Siro tra nerazzurri e rossoblù. Due giocatori dal grande avvenire, su cui José Mourinho ha idee diverse.
«Acquafresca mi piace - dice il tecnico portoghese -. Oggi ha giocato bene e ci ha creato grandi problemi. Ha fatto anche gol. Ha grandi potenzialità. Se ci sarà il prossimo anno non lo so, decideremo più avanti. Ma mi piace molto e qui a San Siro ha giocato una partita importante».
Parole di miele, dunque, per l’attaccante italo-polacco del Cagliari. Per Balotelli, invece, solo bacchettate. «Mario è un bravo ragazzo che mi piace e che ti entra facilmente nel cuore - comincia lo Special One prima di passare alle critiche - ma non piace quello che in questo momento sta portando alla squadra e come lavora in settimana. Non è l’atteggiamento giusto per un giocatore giovane che deve arrivare. Gli mancano concentrazione e motivazioni. Lui deve cambiare. Continuando così in questa squadra perde delle opportunità.E lui ne ha avute tante. Un allenatore deve essere onesto con tutti e finisce per dare opportunità agli altri».
Zola: «Non ho mai chiamato Balotelli»
Il tecnico del West Ham smentisce le voci: «Ho troppo rispetto dell'Inter e del suo allenatore per poter chiamare i tesserati nerazzurri»
© Grazia Neri«L'ultima volta che ho sentito Balotelli - aggiunge - è stato quando mi ha chiamato per farmi l'in bocca al lupo per la mia avventura al West Ham. Io non mi occupo di mercato al West Ham, lo fa il ds Gianluca Nani. Non ho il piacere di conoscere Pasqualin, né credo lui sia il procuratore di Pasqualin per essere in grado di fare le affermazioni che ha fatto e che io smentisco categoricamente».
da la stampa.it
PRIMO PIANO
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Acquafresca frena
la corsa nerazzurra
L'assalto nel finale
regala un pareggio
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| Javier Zanetti supera in dribbling Robert Acquafresca |
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I sardi sfiorano l'impresa a Milano
Il Cagliari spaventa l’Inter. Finisce 1-1 a San Siro l’anticipo serale della 18esima giornata di campionato. In vantaggio i sardi al 20’ della ripresa con Acquafresca, al 32’ il pareggio di Ibrahimovic, ma il Cagliari ha sprecato almeno due clamorose palle-gol e l’Inter, al 41’ ha colpito un palo con Muntari. Le prime iniziative sono dei nerazzurri con le conclusioni dalla distanza di Maxwell e Ibrahimovic. Il Cagliari risponde con Biondini, ma al 26’ è Cruz a sprecare mandando a lato di testa una punizione di Figo. A suonare la carica è Zanetti che con due destri dal limite impegna Marchetti.
Nella ripresa fuori Cordoba, dentro Quaresma che al 6’ ci prova di destro. Al 9’ azione Figo-Zanetti, Ibra spreca calciando fuori da 5 metri. Al 20’, Acquafresca porta in vantaggio il Cagliari battendo Julio Cesar su assist di Fini. Rossoblù vicini al colpo del ko con Biondini al 27’ e al 29’ con Acquafresca. Al 32’ l’Inter pareggia: gran giocata di Crespo e facile tap-in di Ibrahimovic per l’1-1.
Nerazzurri sbilanciati, al 35’ Cossu calcia centralmente da buona posizione, al 38’ clamoroso l’errore a porta vuota di Acquafresca dopo la parata di Julio Cesar sul tiro di Cossu. Al 41’ palo esterno di Muntari su assist di Cruz. Al 48’ annullato un gol per fuorigioco a Mancini. Finisce 1-1, l’Inter sale a quota 43 punti, il Cagliari si porta a 22 e interrompe la serie di 8 vittorie consecutive dei nerazzurri.
«Questa gara è stata preparata tanto, per fortuna il campo ha dato i frutti: un grande risultato per noi» sorride la partita Robert Acquafresca, il cui cartellino è di proprietà della stessa Inter: Ho sbagliato una palla-gol veramente importante, ho 21 anni e questo dimostra che devo crescere tanto, potevo fare il salto di qualità chiudendo questa gara. Penso comunque di aver fatto bene e voglio continuare così. Una partita a Milano per me è sempre speciale, spero di aver dimostrato in un futuro di poter vestire la maglia nerazzurra. Un sogno, un obiettivo, spero di arrivarci».
da il messaggero.it
Il Cagliari fa tremare l'Inter (1-1)
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| Approfondimenti |
| ■ Mourinho: colpa delle squalifiche |
È andata di lusso alla squadra di Mourinho che, dopo avere subìto il gol di Acquafresca, è stata graziata da Biondini e Cossu e altre due volte proprio da Acquafresca, forse «impaurito» dal rischio che Mourinho a giugno passi dalle parole («Se gioca troppo bene lo faccio restare un altro anno a Cagliari») ai fatti. Intanto l'attaccante dell'Under 21 ha dimostrato di essere uno da Inter ed è finito in parità il suo duello con Ibrahimovic, autore del pareggio che ha salvato la serata nerazzurra.
Non è andata come a Siena, dove una doppietta di Maicon cancellò una brutta prestazione, stavolta il brasiliano non c'era per squalifica e nessuno ha vestito i suoi panni. Si è ripetuta invece la brutta prestazione, specie nel primo tempo quando un centrocampo reinventato a causa degli infortuni di Stankovic e Vieira non è riuscito a dare all'Inter la giusta spinta per rendersi pericolosa. Sono mancate anche le incursioni sulle fasce ma non le occasioni per sbloccare la partita ma Ibrahimovic, Samuel e Cruz le hanno fallite.
Nella ripresa il Cagliari non spreca la prima vera occasione che gli capita: Robert Acquafresca al 20' viene lasciato solo da uno scivolone di Samuel e punisce di collo Julio Cesar. Mourinho risponde mettendo dentro Crespo e Mancini per Figo e Samuel e disegnando un'Inter a trazione anteriore: si passa al 3-4-3. Il Cagliari spreca con Biondini (soprattutto) e Acquafresca la palla del ko e Ibra lo punisce al 32' spingendo dentro un cross di Crespo. Un sinistro di Cossu ma soprattutto una conclusione alta di Acquafresca a porta vuota fanno tremare San Siro, che al 41' vede sfumare il colpaccio sul palo esterno colpito da Muntari e al 48' vede annullare un gol a Mancini per un netto fuorigioco.
Inter-Cagliari 1-1
Inter (4-3-1-2): Julio Cesar; Zanetti, Cordoba (1' st Quaresma), Samuel (23' st Crespo), Maxwell; Figo (23' st Mancini), Cambiasso, Chivu; Muntari; Ibrahimovic, Cruz. A disp. Toldo, Materazzi, Santon, Jimenez. All. Mourinho
Cagliari (4-3-1-2): Marchetti; F. Pisano, Canini, Astori, Agostini; Fini (35' st Lazzari), Conti, Biondini; Cossu; Jeda, Acquafresca (39' st Matri). A disp. Lupatelli, Matheu, Ferri, Parola, Larrivey. All. Allegri Arbitro: Pierpaoli
Marcatori: 20' st Acquafresca, 32' st Ibrahimovic
Mourinho: colpa delle squalifiche
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da www.inter.it
MILANO - Inter-Cagliari 1-1. Notte gelida a San Siro. Un freddo che, tuttavia, non riesce a congelare i cuori nerazzurri, quelli di coloro che sono sugli spalti a tifare e quelli dei campioni che sono in campo a giocare. Rimangono vivi e sempre più accesi l'impegno di Luis Figo, ad esempio, o l'estro e la prontezza di Ibrahimovic; la grinta e la forza caliente di Javier Zanetti; la convinzione di Cambiasso o ancora la volontà di Ricardo Quaresma.
PRIMO TEMPO- Per sopperire all'assenza di Maicon, squalificato, Mourinho si affida all'esperienza di Javier Zanetti per difendere dalla destra, con Cordoba e Samuel centrali, e Maxwell a sinistra; centrocampo con Figo, Cambiasso, Muntari e Chivu; linea offensiva con Ibrahimovic e Cruz. Al 6' è Maxwell ad avere la prima palla gol del match, servito dalla destra da Ibrahimovic, il brasiliano prova la conclusione dal limite dell'area ma la palla finisce alta sopra la traversa. Al 13' Ibrahimovic avanza in solitaria grazie a un errore difensivo di Astori, ma il tiro centrale si spegne sulla presa di Marchetti in due tempi. Le ripartenze sarde arrivano quasi sempre con Biondini che, tuttavia, appare spesso lezioso a tu per tu con Julio Cesar. Al 25' è Luis Figo, protagonista di una prestazione brillante, a guadagnare un calcio di punizione reso interessante da un colpo d testa di Cruz che termina alla destra di Marchetti. Due minuti dopo a calciare è Esteban Cambiasso, prontissimo Walter Samuel prova a inserirsi con un sinistro in scivolata ma la palla termina fuori di un soffio. Inarrestabile capitan Zanetti: in soli cinque minuti si fa notare in tutta la sua grinta impegnando ripetutamente Marchetti che risulta provvidenziale. Acquafresca si fa vedere solo a cinque minuti dalla fine del primo tempo con una girata sottoporta che Cordoba rende ininfluente.
SECONDO TEMPO - La ripresa si apre con un solo cambio, operato da José Mourinho: Quaresma al posto di Cordoba dolorante alla schiena. Il portoghese, posizionato a sinistra, entra subito in partita con un cross d'esterno intercettato di testa da Cruz prima (4' st) e un tiro a giro calciato con il collo del piede dopo (6' st). Al 9' si rivede la determinazione di Zanetti che serve Ibrahimovic. Lo svedese, di prima intenzione, prova la conclusione che termina a lato. Al 20' è ancora questione di freddezza: questa volta, però, è sinonimo di lucidità, quello stesso principio che domina l'azione di Acquafresca: controllo di petto, calcio di destro e il Cagliari si porta in vantaggio. L'Inter risponde con un doppio cambio, Crespo rileva Samuel, Mancini entra per Figo, ma non finisce qui. Passano dodici minuti (32' st) Hernan Crespo e Zlatan Ibrahimovic confezionano il pareggio nerazzurro: il cross dalla sinistra e il tocco vincente di Ibrahimovic infuocano l'aria di San Siro, i due attaccanti da distanza ravvicinata confezionano il pareggio nerazzurro. Il Cagliari reagisce con Acquafresca che lascia il campo a Matri, dopo aver sprecato una palla gol a porta vuota e a portiere battuto. L'Inter alza il suo baricentro e al 41' il secondo gol nerazzurro sembra arrivare con Muntari che punta il palo esterno di sinistro ma vede scivolare la palla finisce di poco a lato. La palla entra in porta invece al 48' con Amantino Mancini che, tuttavia, risulta in fuorigioco di un soffio. L'incontro si chiude sul risultato di 1-1 dopo 5 minuti di recupero.
INTER: 12 Julio Cesar; 4 Zanetti, 2 Cordoba (1' st 77 Quaresma), 25 Samuel (23' st 18 Crespo), 6 Maxwell; 7 Figo (23' st 33 Mancini), 19 Cambiasso, 26 Chivu; 9 Cruz, 8 Ibrahimovic
In panchina: 1 Toldo, 23 Materazzi, 39 Santon, 11 Jimenez
Allenatore: José Mourinho.
CAGLIARI: 22 Marchetti; 14 Pisano, 13 Astori, 21 Canini, 31 Agostini; 23 Fini (36' st 10 Lazzari), 5 Conti, 8 Biondini (47' st 18 Parola), 7 Cossu; 27 Jedais, 9 Acquafresca (39' st 32 Matri)
In panchina: 24 Lupatelli, 19 Larrivey, 25 Matheu, 29 Ferri
Allenatore: Massimiliano Allegri
ARBITRO: Pierpaoli di Firenze
MARCATORI: 20' st Acquafresca; 32' st Ibrahimovic
NOTE - Serata gelida temperatura - 3°; spettatori: 45.171. Ammoniti: 37' st Muntari; 43' st Cossu
Tempi supplementari: 2'- 5'
MILANO - I ventidue di partenza per Inter-Cagliari, gara valida per la 18^ di Serie A TIM 2008-2009, in programma questa stasera allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro a Milano (ore 20:30):
Inter: 12 Julio Cesar; 4 Zanetti, 2 Cordoba, 25 Samuel, 6 Maxwell; 7 Figo, 19 Cambiasso, 20 Muntari, 26 Chivu; 9 Cruz, 8 Ibrahimovic.
A disposizione: 1 Toldo, 11 Jimenez, 18 Crespo, 23 Materazzi, 33 Mancini, 39 Santon, 77 Quaresma.
Allenatore: José Mourinho.
Cagliari: 22 Marchetti; 14 Pisano, 13 Astori, 21 Canini, 31 Agostini; 23 Fini, 5 Conti, 8 Biondini; 7 Cossu; 27 Jeda, 9 Acquafresca.
A disposizione: 24 Lupatelli, 10 Lazzari, 18 Parola, 19 Larrivey, 25 Matheu, 29 Ferri, 32 Matri.
Allenatore: Massimiliano Allegri.
Arbitro: Nicola Pierpaoli (Firenze).
MILANO - Cristian Chivu, autore di una buona prestazione nel pareggio con il Cagliari, ha rilasciato una breve intervista ai microfoni di Inter Channel: "Sono contento di essere tornato dopo due mesi lontano dal campo, anche se, il risultato non è sicuramente quello sperato. Dopo l'uno a zero del Cagliari abbiamo fatto grossi cambiamenti e dopo il gol di Ibra la partita poteva finire in qualsiasi modo ed è finita con un pareggio. Andiamo avanti con ottimismo perchè la partità più importante è sempre quella da giocare"
MILANO - Hernan Crespo, protagonista dell'assist nell'azione del gol di Ibrahimovic, ha commentato a Sky il pareggio nerazzurro contro il Cagliari: "Sono contento per quello che ho fatto oggi per la squadra - esordisce -, stavamo perdendo e, per come si era messa la partita, siamo risuciti a rimettere in piedi la situazione e ottenuto la rete che ci ha permesso di conquistare un punto importante". "In questo momento sto giocando poco - prosegue - ma mi alleno sempre con grande impegno per farmi trovare pronto quando vengo chiamato in causa. Se mi aspetto di essere più utilizzato? Non mi aspetto nulla, come ho detto prendo quello che mio danno e cerco di fare il massimo in quei momenti. Rimpianti? No, è chiaro che mi farebbe piacere giocare di più, ma sono u professionista, lavoro in un grande gruppo di persone incredibili e cerco, insieme ai miei compagni, di contribuire alle vittorire della squadra. Io non mollo mai e continuerò sempre a dare tutto me stesso per il bene dell'Inter".
MILANO - Dopo il pareggio con il Cagliari, Mourinho analizza la prova della squadra, che, nonostante abbia dominato per buona parte della gara conquista un solo punto. 'Mi sembra un risultato giusto. Un primo tempo da zero a zero nel quale abbiamo giocato con poca profondità. Sulla destra solo Zanetti arrivava al cross e sull'altra fascia Maxwell non è sicuramente un'ala. Tanti possono pensare che questi sono due punti persi ma per noi questo è un punto guadagnato, soprattutto in un torneo lungo e difficile, dove, alla fine, anche un solo punto può fare la differenza. Non cerco scuse o alibi, la squadra deve sicuramente tornare al livello al quale ci ha abituato e deve sapere affrontare anche le assenze'.
Cercava la vittoria Mourinho, la cercava a tutti costi perché le ambizioni sono alte e per raggiungerle si deve rischiare. Non ha avuto paura a schierare una difesa a tre ed un attacco a cinque e così si spiega in conferenza: 'Per vincere si deve rischiare, e se perdiamo per due o tre a zero rischiando, mi assumo le responsabilità. Ho rischiato col Lecce e col Genoa e questo schema ci ha già fruttato cinque punti.
Posso dire che non mi è piaciuto il modo con cui abbiamo affrontato questa partita, ma voglio evidenziare i primi 15 minuti del 2 tempo'. Continua nella sua analisi il tecnico e quando gli viene fatto notare che l'Inter fatica con le piccole risponde: 'È vero che abbiamo difficoltà con queste squadre perché sono squadre che giocano con grande intensità e velocità e che rendono la gara sempre molto difficile. Mi ponete una questione reale e corretta ma credo lo sia altrettanto la mia risposta sul campo. Io non posso dire che oggi abbiamo disputato una brutta gara. Da quando sono all'Inter ho cercato di dare alla squadra equilibrio, ed è proprio questo quello che nelle ultime gare ha condizionato il rendimento. A Siena mancava Stankovic, oggi Maicon a Bergamo mancherà Muntari; è per noi inevitabile che con tanti cambiamenti obbligati si perda l'equilibrio e un po' di qualità'. Il gol del Cagliari arriva da un giocatore dell'Inter in prestito, uno dei giovani che sta facendo molto bene per il club cagliaritano e su di lui Mourinho dice: 'Acquafresca ha segnato un grande gol e ha dimostrato di essere un grande professionista perché ha completamente dimenticato di giocare contro la sua futura casa'.
MILANO - È il turno di Zlatan Ibrahimovic a commentare il pareggio dei nerazzurri contro il Cagliari: "Sono contento per il gol che ho segnato in condizioni difficili perchè oggi era complicato mantenere l'equilibrio in campo. Purtroppo non siamo riusciti a conquistare i tre punti, io avrei preferito la vittoria della squadra alla mia rete. Giochiamo sempre per vincere e non siamo contenti quando non riusciamo a farlo. Era la prima partita dopo la sosta e sono convinto che, gara dopo gara, faremo sempre meglio. Martedì contro il Genoa se il tecnico lo desidera sarò contento di scendere in campo".
MILANO- Le foto del pareggio dei nerazzurri contro il Cagliari allo stadio "Giuseppe Meazza".La rete dei nerazzurri siglata da Zlatan Ibrahimovic
MILANO- Le altre foto del pareggio nerazzurro contro il Cagliari

10 01 2009 Tutto su F.C.Internazionale

da oleole.it/blogs/iostoconmancini
INTER-CAGLIARI: 5 MOSSE SUL TACCUINO DI MOURINHO
Postato da SimoneNicoletti
Sabato, 10 Gennaio 09, 10:39 M.

TROVARE UNA ALTERNATIVA ALLE PENETRAZIONI DI MAICON. Normalmente il brasiliano rappresenta il 50%delle nostre soluzioni offensive e non siamo abituati a fare a meno di lui. Ibra dovrà essere ancora più responsabilizzato, meglio accompagnato dal trequartista, Figo, e dai centrocampisti. Maxwell contro Fini può fare male.
CRUZ TITOLARE. Ai sardi manca la difesa titolare. Cruz accanto a Ibra è la soluzione migliore per avere peso e prolificità davanti. Non dovrebbe essere complicato trovare la via della rete.
ATTENZIONE ALLE POSIZIONI DI COSSU E JEDA. Allegri schiera un 4-3-1-2 molto dinamico che in fase di non possesso lascia solo Acquafresca come punta. Cossu e Jeda sono i primi a fare pressing e i primi a ripartire. Occhio alla distanza fra i reparti perchè raramente il Cagliari esce dal campo senza aver dato tutto e giocato un buon calcio.
DENTRO ZANETTI, FUORI SANTON. C'è la coppa Italia per giocare titolare e fare esperienza. Dall'inizio preferisco Zanetti: più sicurezza, specie dietro. Per il baby, se il risultato lo consente, c'è l'ultima mezzora.
4-4-2 PRIMA ALTERNATIVA. Se il risultato non si sbloccasse, l'ingresso di Quaresma e lo spostamento di Figo sulla fascia sarebbero l'opzione migliore, specie con due stoccatori davanti come Cruz e Ibra. Non mi sembra la serata di Jimenez e forse neppure del rombo.
SIMONE NICOLETTI
da tiscali.it
Serie A: Inter atteso all'esame Cagliari
La capolista Inter scende in campo nell'anticipo, che si preannuncia gelido visto il clima, di San Siro contro il Cagliari. Come nelle previsioni Mourinho, per il match di questa sera, ha deciso di non convocare i ribelli Adriano, che giochera' martedi' in Coppa Italia contro il Genoa, e Balotelli che sembra ormai ad un passo dall'addio. A centrocampo spazio cosi' a Zanetti, Cambiasso e Muntari, viste anche le assenze per infortunio di Stankovic e Vieira, con Figo che dovrebbe giocare dietro la coppia d'attacco Cruz-Ibrahimovic. In difesa spazio invece al giovane Santon vista la squalifica del brasiliano Maicon.
I rossoblu', reduci dal pari con la Reggina nell'ultima gara prima della sosta e alla ricerca di punti per mantenersi in una zona tranquilla della classifica, arriveranno a San Siro al gran completo, Acquafresca infatti ha recuperato e sara' schierato in attacco al fianco di Jeda, ad eccezione degli squalificati. In difesa, infatti, il tecnico Allegri, viste le assenze di Bianco e Lopez, dovra' schierare l'inedita coppia di centrali Canini e Astori.
Inter: Mourinho 'Devo pensare a piu' partite'
Adriano e Balotelli non sono stati convocati da Mourinho per l'impegno di questa sera contro il Cagliari. Il tecnico portoghese spiega l'assenza dell'avanti brasiliano sostenendo: 'Sta lavorando in modo diverso per giocare martedi'. In questo momento devo pensare a piu' partite contemporaneamente: penso al Cagliari che sara' difficile ma anche al Genoa'.
Mourinho si sofferma anche sulla mancata convocazione di Balotelli: 'Mi stupisco che si parli cosi' tanto di Mario. E' un giocatore come gli altri come Bolzoni, come Rivas, come Dacourt In attacco solo Ibrahimovic, fino a questo momento, e' rimasto in campo piu' a lungo di lui. Ha preso parte a 13 gare giocando 712 minuti: quasi il doppio del tempo di Cruz e quasi il triplo di quello di Crespo e Obinna. Mario, le sue opportunita' le ha quindi avute. La quantita' non e' mancata, la qualita' e' un'altra storia…'. Nell'elenco dei 19 convocati nerazzurri non figurano anche i nomi di Vieira e Stankovic entrambi infortunati.
da corrieredellosport.it
© LaPresseFAMIGLIA - I fratelli di Mario, invece, vedono 6 mesi lontano da Milano come un’opportunità da non perdere per far crescere Mario. Ieri sono rimasti spiazzati dall’attacco di Mourinho e quasi non hanno saputo dargli una spiegazione. Si aspettavano forse che certe considerazioni il portoghese le facesse al ragazzo nello spogliatoio, mentre ultimamente i faccia a faccia tra i due sarebbero stati decisamente meno frequenti. Tra le possibili destinazioni italiane c’è il Bologna; in Inghilterra invece occhio al Chelsea, ma soprattutto al Manchester City e al Tottenham.
Leggi l'articolo completo sull'edizione odierna del Corriere dello Sport-Stadio
da il giornale.it
Mourinho ammonisce Balotelli ma la squalifica arriva da Moratti
nostro inviato ad Appiano Gentile«Non so se è Mario a non voler stare qui o è suo fratello a volerlo, ma posso dire che a me piacciono i giocatori che pensano con la loro testa». Per l’anticipo serale di questa sera con il Cagliari non sono convocati Balotelli, Adriano e Burdisso con tre motivazioni differenti e Mourinho le ha spiegate: «Burdisso gioca martedì in coppa Italia con il Genoa, voglio che si concentri perché questa sarà la sua partita. Adriano sta lavorando a parte e anche lui giocherà in coppa Italia». Con Supermario la situazione è complicata, la sua non convocazione cade dall’alto e Mourinho è stato molto diretto: «Si deve remare tutti nella stessa direzione».
Il presidente ieri mattina non si è visto ad Appiano, ma non era a colloquio con Corrado Balotelli, fratello e procuratore del giocatore. La richiesta di un incontro c’è stata, ma Massimo Moratti ha pochissima intenzione di accoglierla, e comunque non ora. Ieri mattina Balotelli è stato il primo a lasciare il ritiro subito dopo l’allenamento, il suo clan ha intenzione di chiedere al presidente una cessione in prestito, sei mesi in Inghilterra per fare esperienza. La pista Chelsea è in piedi da circa un anno, Frank Arnesen lo ha seguito personalmente quando, a causa dell’infiammazione al tendine rotuleo di Ibrahimovic, Balotelli ne aveva preso il posto. L’interesse per Drogba dell’Inter e un’offerta più recente di 12,5 ml di euro del Chelsea per Supermario hanno dato nuovi segnali. Ma il Chelsea, non in floridissime condizioni economiche tanto che avrebbe chiesto a Ballack un taglio sul suo stipendio di 7 ml a stagione, non sembra così convinto dell’operazione e poi non accetterebbe mai un prestito di sei mesi. L’Inter non prende neppure in considerazione l’ipotesi di una cessione anche per una questione normativa non irrilevante: ora che è italiano e un prodotto della Primavera, Balotelli è fondamentale per le norme Uefa e la lista Champions. E poi perché il presidente è rimasto molto seccato e non intende gratificare nessuno, in questo perfettamente affiancato da José Mourinho che ha volutamente fatto il nome del procuratore ma ha difeso il giocatore: «Mario è un ragazzo fantastico, è facile avere un buon rapporto con lui e augurarsi che vada lontano. Per me è un dispiacere non convocarlo ma io non lavoro per lui o Cruz o Crespo o Ibra, la mia responsabilità è con l’Inter». Difficile pensare che sia stata un’uscita improvvisata, Mourinho sapeva che sarebbe stato l’argomento del giorno e si è preparato: «Lui ha giocato 13 partite per un totale di 712 minuti, il doppio di Cruz, il triplo di Crespo - e non aveva foglietti in tasca -. Se poi mi chiedete se sono contento del suo rendimento devo rispondere che non lo sono».
Ma non è finita lì. Mourinho ieri ha tenuto a mostrare un gruppo forte, compatto e con degli obiettivi da raggiungere: «Perché si parla tanto di Balotelli? Per me vale Santon o Bolzoni o Burdisso. Le convocazioni sono un messaggio per tutti, questo gruppo mi piace, qui ci sto bene e mi piacerebbe finire questa stagione con chi l’ha iniziata, si festeggia o si piange tutti assieme. La situazione di Balotelli mi dà fastidio perché a lui ho dato delle opportunità ma non ho ottenuto i risultati che mi attendevo». Un’umiltà che è mancata ma che il tecnico ha potuto apprezzare in altri: «Santon per me è il futuro dell’Inter, sarà l’orgoglio di tutti quelli che hanno lavorato con lui nel settore giovanile». Un’ultima botta a Supermario e a tutto il clan.
Ma il mercato, ha detto José, è come la porta di un saloon. Se Adriano non viene piazzato (al momento zero offerte), e se neppure Crespo trovasse una sistemazione, anche la pista Milito si raffredderebbe, ora è di 25 ml più la comproprietà di Obinna e il prestito dell’Imperatore. Intanto questa sera i campioni d’inverno ospitano il Cagliari: «E non sarà una partita a senso unico», ha commentato Mourinho che dovrà rinunciare allo squalificato Maicon, all’infortunato Stankovic e resta con il dubbio fra Zanetti o Santon per la difesa, Jimenez o Figo per il rombo, con il probabile rientro di Cristian Chivu.
Il presidente «Come se l’avessi fregato a fargli firmare quel contratto...»
Moratti potrebbe aggiungere che non si può ridiscutere un contratto da un milione e 200mila euro netti a stagione pochi giorni dopo averlo firmato. «Quasi che lo avessimo fregato, è una mancanza di rispetto. Dia prova di essere un campione con quella continuità che finora gli è mancata, vedrà che non si pentirà di far parte della nostra famiglia», ha detto a un amico di famiglia. In altre parole il presidente, che stravede per il giovanotto al pari di sua moglie Milly, s’è sentito tradito da chi, il fratello?, gli ha consigliato di porsi sull’Aventino. Per lui è un punto fermo dell’Inter, e non solo di domani. Guai a parlargli di cessione a titolo definitivo. Possibile invece un prestito temporaneo per permettergli di giocare a tempo pieno e dargli così la possibilità di mostrare per intero il suo valore. Senza alibi di sorta.
Con questo atteggiamento il presidente ha chiuso la porta in faccia a chi sperava di portare via il giovanotto a un prezzo competitivo. Milan compreso. Già perché in via Durini si sussurra che dietro il comportamento di Balotelli si celi l’interessamento dei cugini rossoneri. Vero o falso, poco importa: Mario resterà a lungo in nerazzurro, con buona pace di chi la pensa diversamente.
Friday, January 09, 2009
9 01 2009 Tutto su F.C.Internazionale
Niente Cagliari
per Adriano e Balotelli
I due giocatori dell'Inter, al centro di numerose voci di mercato, non sono stati convocati da José Mourinho per la sfida di domani sera a San Siro: il brasiliano giocherà martedì in coppa Italia, su SuperMario ammette: "Mi fa un po' di fastidio, non so se ragiona lui o suo fratello"

da calciomercato.com
Inter-Juve per Cassano, Balotelli vuole l'Inghilterra
I fratelli di Balotelli spingono per portare Mario all'estero, destinazione Chelsea.
L'Inter, irritata presto li incontrerà per chiarire la situazione.
Il ragazzo, che dopo l'ipotesi Samp ha respinto anche le avances del Bologna, domani rischia di finire in tribuna.
Ieri Cassano ha parlato con Garrone e Marotta: "A gennaio voglio restare a Genova". A giugno si vedrà.
(La Stampa)
Cassano: è sfida Inter-Juve.
Ritorno bianconero per il 2010, ma Moratti gioca la carta Adriano.
Balotelli rifiuta la Samp e preferisce l'Inghilterra, ma l'Inter alza la voce.
Una punta può partire, ma prima ci sono Crespo e il brasiliano.
(Gazzetta dello Sport)
Juve sempre più in pole per Cassano a giugno.
"Resto alla Samp", per ora. No al trasferimento immediato all'Inter.
Balotelli punta i piedi e rifiuta la Samp, vuole un grande club estero.
Mourinho si arrabbia e potrebbe non convocarlo per il Cagliari.
Oggi l'incontro per decidere il futuro del giovane attaccante.
L'argentino Angeleri: "Inter, penso solo a te".
(Tuttosport)
Balotelli ci riprova e l'Inter si arrabbia.
L'attaccante chiede un incontro con il club nerazzurro.
Supermario spera di andare all'estero.
(Corriere della Sera)
Balotelli: "Bologna meglio della Samp".
Mario Balotelli non vuole la Sampdoria. Lo ha detto ieri il fratello-procuratore Corrado.
Preferirebbe l'Inghilterra o, dovendo stare in Italia, il Bologna di Mihajlovic.
La situazione si chiarirà definitivamente con Moratti oggi o domenica.
(Repubblica)
Il barese incontra i dirigenti blucerchiati e promette che resterà fino a fine stagione.
Balotelli dice 'no' alla Sampdoria e apre al Bologna.
Stankovic, brivido in allenamento: distorsione al ginocchio, niente Cagliari.
L'erede di Vieria: si punta su Diaby dell'Arsenal.
(Corriere dello Sport)
Scandalo Inter: Indagato il Ros
SOTTO ACCUSA L'EX COMANDANTE DEI CARABINIERI DI MILANO
Scandalo Inter, indagato il Ros.
La procura: svelò le intercettazioni tra Mancini e un narcotrafficante.
Rivelazione di segreti d’ufficio. Secondo la procura fu l’ex comandante dei Ros di Milano Mario Mettifogo a diffondere la notizia che nel maggio scorso fece scalpore: una serie di intercettazioni riguardanti un trafficante di droga e alcuni esponenti dell’Inter, vicenda marginale di un’inchiesta ben più complessa sul controllo della cocaina in città finita sulle prime pagine dei giornali subito dopo la vittoria di campionato dei neroazzurri. Per questo motivo, prima di Natale, il pm Luigi Civardi ha chiesto il rinvio a giudizio dell’ufficiale dei carabinieri, considerato per altro uno dei più brillanti investigatori in forza alla stessa Procura, accusandolo di un reato pesante e infamante per un ufficiale sempre in prima linea come Mettifogo.
E’ forse la prima volta che un’inchiesta, aperta per fuga di notizie, approda a un finale così clamoroso, coinvolgendo nientemeno che il vertice del reparto operativo dei carabinieri del capoluogo lombardo. L’udienza preliminare è stata fissata per febbraio davanti al gip Giuseppe Gennari, che deciderà se rinviare a giudizio l’imputato. «Sono certo di poter dimostrare l’innocenza del mio assistito», dice Davide Steccanella, legale dell’ufficiale inquisito. Per il comandante Mettifogo, ora a Moncalieri, è un po’ come aggiungere al danno la beffa. Fu lui a tirare le fila delle indagini coordinate dal pm della Dda Fabio Musso su un traffico di cocaina che partiva delle storiche famiglie della ‘ndrangheta e si concludeva tra le piazze milanesi e quelle della Brianza. L’inchiesta, durata quasi due anni, approdò con un deposito degli atti in procura il 9 maggio.
Nella relazione dei carabinieri del Ros al pm, anche la raccomandazione di stralciare, perchè considerate penalmente irrilevanti, proprio le intercettazioni che sei giorni dopo, il 15 maggio, finirono sui giornali e che riguardavano alcuni dirigenti come Rocco Di Stasi e «Spillo» Altobelli, giocatori come Materazzi e Zanetti e l’allenatore dell’Inter Roberto Mancini, nonchè il suo vice Mihajlovic. Tutti amici o conoscenti di tale Domenico Brescia, uomo dalla doppia vita: frequentatore abituale della Pinetina, tifosissimo neroazzurro, titolare di un negozio di abbigliamento a Rovello Porro da cui si rifornivano alcuni atleti, considerato una sorta di tuttofare per la squadra del cuore, Brescia, 53 anni, sposato con 4 figli, aveva in realtà un passato da rapinatore e un presente, secondo i carabinieri, di piccolo trafficante di droga in Brianza.
Legato alle famiglie dei Crisafulli, tra le più pericolose tra quelle calabresi, da cui, si dice, ricevette uno di quei «piaceri» che non si dimenticano: un piccolo pregiudicato che voleva estorcergli dei soldi finì sotto un metro di terra con la faccia spappolata da tre colpi di lupara. Episodio per il quale Brescia venne condannato per concorso colposo in omicidio. Brescia, accusato in questo caso di aver acquistato nel 2006 due chili di coca da un certo Francesco Castriotta, ha sempre negato ogni addebito. «Il mio debito con la giustizia l’ho già pagato», dichiarò ai giornali prima di tornare nel carcere dal quale era uscito tempo prima in semilibertà. Semilibertà che gli aveva pregiudicato le sue apparizioni ad Appiano Gentile, dove gli uomini della security avevano ricevuto ordine di non farlo più entrare.
I rapporti con alcuni calciatori e con l’allenatore Mancini, mai negati dagli interessati, non si erano però interrotti: in lui i neroazzurri vedevano il tifoso sfegatato, ma anche l’amico cui rivolgersi per piccoli piaceri, dall’auto di lusso al brillante da regalare all’amica, al vestito da aggiustare. Tutte chiacchiere finite nei registratori dei carabinieri e verbalizzate. Chi le passò ai giornali? La Procura è convinta che fu il comandante dei Ros Mettifogo, visto che dai registri della caserma di via Lamarmora nei giorni precedenti la pubblicazione risultano gli ingressi di due giornalisti giudiziari. Il pm Musso ha negato che la notizia possa essere uscita dai suoi uffici: «Saran stati i tifosi dell’Inter», avrebbe detto al procuratore aggiunto Pomarici. Ma per l’avvocato Steccanella «risulta già evidente dagli atti che Mettifogo non era certo l’unico a sapere di quelle intercettazioni prima che uscissero gli articoli». Vedremo che cosa deciderà il gip.
Mourinho: 'Balotelli pensi con la propria testa, martedì gioca Adriano'
Adriano e Balotelli non figurano nella lista dei convocati per Inter-Cagliari, anticipo della 18esima giornata di campionato in programma sabato sera a San Siro.
Il tecnico nerazzurro José Mourinho ha spiegato in conferenza stampa: "Le mie scelte non vogliono essere un messaggio per nessuno. Per me è arrivato il momento di pensare a più di una partita alla volta. Tra i non convocati, qualcuno sa già che giocherà martedì in coppa Italia contro il Genoa. Ad esempio è il caso di Burdisso e Adriano, che sta lavorando apposta per farsi trovare pronto. Siamo primi in classifica ed abbiamo dei punti di vantaggio, ma il discorso per lo scudetto è ancora apertissimo per la Juve e anche per il Milan".
"Non è vero che Balotelli gioca poco, anzi. Finora è sceso in campo in 13 partite e 712 minuti. Come minutaggio, è il secondo attaccante dopo Ibra, ha giocato quasi il doppio di Cruz ed il triplo di Crespo. Poi ovviamente la qualità è diversa rispetto alla quantità. Un allenatore pretende sempre il massimo dai propri giocatori, direi una bugia se dicessi che sono soddisfatto dal suo rendimento. Mario è un ragazzo fantastico, con cui è facile instaurare un bel rapporto e che può arrivare lontano. Non mi fa piacere non convocarlo, sarei contento se giocasse meglio e quindi ancora di più".
"Non capisco perché si parli tanto di lui - prosegue Mourinho - Balotelli è un giocatore come gli altri, come Bolzoni e Dacourt. Io tratto tutti allo stesso modo. Mi dà fastidio pensare che qui non sia felice, ma non so se si tratta della sua volontà oppure di quella del fratello.
A me piacciono i giocatori che pensano con la loro testa. Se dipendono troppo da altre persone, non sono in grado di prendersi responsabilità neanche sul campo".
Inter Convocati anti Cagliari
Suazo 'Il Benfica mi piace. Il futuro? non so...'
David Suazo dà un taglio alle voci che parlano di un suo addio al Benfica, prima della fine della stagione. A gennaio non si muove ma gurdando al futuro l'honduregno lascia le porte aperte a tutto visto che al club portoghese è in prestito ma la proprietà del cartellino resta dell'Inter. "Quando sono arrivato al Benfica ho preso un impegno che rispetterò. L'accordo è per un anno, poi non so che cosa può accadere perchè il mio futuro non dipende solo da me. Qui io sto bene e sto attraversando un buon momento. Sono stato trattato bene da tutti, dirigenti e compagni. Il Benfica mi piace. Prima di tutto voglio vincere poi vedremo"
da sportmediaset.it
Balotelli si offre alla Premier
No alla Samp, l'alternativa è Bologna
Alla vigilia della ripresa del campionato, l'Inter deve risolvere la "grana" di Mario Balotelli. Il giovane attaccante, infatti, ha chiesto un incontro urgente con Massimo Moratti per definire il suo destino. Il giocatore ha rifiutato il trasferimento alla Sampdoria e chiede di andare a giocare in Premier League. In prestito per qualche mese, in attesa di tornare alla casa madre. In alternativa c'è il Bologna dell'amico Mihajlovic.
Di certo finora c'è che Balotelli ha detto "no grazie" all'interessamento della Samp. "Non è la squadra dove vorrebbe andare per un prestito", ha fatto sapere il fratello-procuratore Corrado.
Così, per quanto riguarda l'Italia resta in piedi la pista che porta sotto le due torri. A Bologna il 18enne nerazzurro ritroverebbe Mihajlovic, disposto ad affidargli una maglia da titolare.
Il vero sogno di SuperMario, però, è il campionato d'Oltremanica, dove i giovani hanno molto più spazio che da noi. Ancora non c'è una destinazione precisa, ma Branca è in contatto con Everton, Newcastle e anche West Ham.
Sta di fatto che l'Inter non è certo contenta del comportamento di Balotelli, che, non a caso, si è giocato la convocazione per il Cagliari. E comunque se non verranno prima risolte le posizioni di Adriano e Crespo, ovvero se uno dei due non verrà ceduto, il destino della punta è quello di restare dov'è.
9 gennaio 2009
Inter, fuori Balotelli e Adriano
Non convocati per il Cagliari
Mario Balotelli e Adriano non sono inseriti nella lista dei convocati per la gara che l'Inter disputerà sabato contro il Cagliari. Lo ha detto il tecnico nerazzurro Josè Mourinho, che ha spiegato anche le motivazioni delle due esclusioni: "Adriano sta lavorando in funzione della partita di martedì in coppa Italia contro il Genoa e non sarà della partita - ha detto il portoghese - Balotelli? Tutti devono remare dalla stessa parte".
Mourinho è stato molto severo nei confronti dell'attaccante italiano. "Ha giocato 13 partite per un totale di 712 minuti, il doppio di Cruz e il triplo di Crespo. Le sue occasioni le ha avute. Non so se è Mario che non vuole rimanere all'Inter o suo fratello che gli fa da procuratore, in campo bisogna essere indipendenti e pensare con la propria testa", ha aggiunto.
Ma per SuperMario non ci sono parole dure: "Mario è un ragazzo fantastico, è facile avere un buon rapporto con lui e non mi fa piacere non convocarlo o saperlo poco felice in questo momento. Sarei molto più contento se lui giocasse sempre e molto bene".
Intanto, l'Inter contro il Cagliari dovrà fare a meno di anche Vieira e Stankovic per infortunio.
Mou ha anche avuto tempo di scherzare quando gli è stato ricordato che Maradona martedì sarà a Milano per Inter-Genoa di Coppa Italia. "Prima di tutto voglio un autografo da lui per mio figlio, non sto scherzando. Poi, se vorrà venire, lo porterò in conferenza stampa. Maradona è Maradona, che ti piaccia o no è Maradona, la storia del calcio", ha ricordato.
Il Pibe de Oro vorrà visionare gli argentini nerazzurri: "La sua presenza non influenzerà le mie scelte. Maradona non ha bisogno di una partita per giudicare se Zanetti, Cambiasso, Burdisso, Crespo e Cruz siano da nazionale. Comunque, mi fa piacere che sia a San Siro".
Sul mercato: "In questo gruppo di 50 giocatori che sono stati accostati all'Inter, c'è qualcuno che mi piace, qualcuno che mi piace tanto e qualcuno che mi piace tanto, tanto, tanto. Ma siamo già 29 e siamo troppi. Penso che finiremo la stagione con questo gruppo, ma ovviamente la porta è aperta: se Branca o Moratti arrivano qua con un giocatore non dico di no...".
Intanto, sabato sera arriva il Cagliari, "una squadra che gioca in modo positivo proprio perché positivo è l'atteggiamento del suo tecnico. Sarà difficile e non sarà una gara a senso unico. Campionato? Per noi è un vantaggio confortevole, ma non sono distacchi decisivi e non si può abbassare la guardia con tanti mesi di campionato ancora da giocare".
9 gennaio 2009
Adriano e Balotelli non convocati
Mourinho è ancora insoddisfatto
Mario Balotelli e Adriano non sono inseriti nella lista dei convocati per la gara che l'Inter disputerà sabato contro il Cagliari. Lo ha detto il tecnico nerazzurro Josè Mourinho, che ha spiegato anche le motivazioni delle due esclusioni: "Adriano sta lavorando in funzione della partita di martedì in coppa Italia contro il Genoa e non sarà della partita - ha detto il portoghese - Balotelli? Tutti devono remare dalla stessa parte."
da repubblica.it
- SPORT - CALCIO - SERIE A
Il tecnico portoghese non convoca Adriano né Balotelli. Per il 18enne prestito in vista?
Mourinho alle prese con i soliti due
L'argomento stimola domande sul mercato in entrata, sui "circa cinquanta attaccanti di cui si è parlato per l'Inter. Ce n'è qualcuno che mi piace - scherza Mourinho - qualcuno che mi piace tanto e, infine, qualcuno che mi piacerebbe tanto tanto. Ma siamo in 29 e siamo già in troppi".
(9 gennaio 2009)
da corriere.it
«Ha giocato il doppio di Cruz e il triplo di Crespo».
Mourinho: «Un po' infastidito
dalla situazione di Balotelli»
«Non se non è felice lui o non è felice suo fratello». E non lo convoca per la partita contro il Cagliari
APPIANO GENTILE (COMO)- «Mi fa un po' di fastidio». Josè Mourinho non nasconde il suo disappunto per la situazione di Mario Balotelli. L'attaccante ha chiesto all'Inter di essere ceduto per andare a giocare con maggiore continuità. 
Balotelli scalpita (Ansa)
NON CONVOCATO PER IL CAGLIARI -In attesa che si sblocchi qualcosa, il tecnico non lo ha inserito nella lista dei convocati per l'anticipo serale con il Cagliari. «Mario è un ragazzo fantastico, è facile avere un rapporto con lui e desiderare che faccia bene e arrivi lontano perchè è un ragazzo che piace. Per me non è un piacere non convocarlo. Penso che lui in questo momento non sia felice o forse non lo è suo fratello...». Neanche troppo velatamente Mourinho attacca Corrado Balotelli, agente di Mario che nelle prossime ore incontrerà la società, e contestualmente il giocatore, colpevole, secondo lo Special One, di non ragionare con la propria testa: «Non so se è lui che non vuole restare qui e o se è il fratello che non vuole che lui stia qua. A me piacciono i giocatori che pensano da soli, perchè se dipendiamo troppo dal pensiero degli altri, forse nel momento della responsabilità e delle pressioni non siamo preparati per rispondere. Io lavoro per l'Inter non per Mario, Cruz, Crespo o Ibra. La mia responsabilità è con l'Inter e devo scegliere quei giocatori che lavorano meglio e che mi sembrano nelle migliori condizioni per giocare».
«HA GIOCATO PIÙ DI CRUZ» - Poi, alla richiesta di maggiore spazio avanzata dal giocatore, Mourinho risponde così: «Mario ha giocato 13 partite, 712 minuti, è il secondo attaccante nell'Inter per minuti giocati, dopo Ibrahimovic, ha quasi il doppio dei minuti di Cruz, quasi il triplo di quelli di Crespo e Obinna. Ha avuto 13 partite per giocare, ha avuto delle opportunità. Se Balotelli non gioca allora Cruz e Crespo sono in vacanza... Mario ha giocato molto come quantità di minuti, come qualità di gioco è una storia diversa». Insomma Mourinho non ha proprio digerito l'uscita del giocatore e quello che sta accadendo intorno a lui: «Non capisco perchè si parla tanto di Balotelli- conclude- È un giocatore come gli altri, come Bolzoni, Dacourt, non come Rivas perchè lui viene da un infortunio, è come Burdisso».
da iostoconmancini.it
BALOTELLI: O BOLOGNA O ESTERO
Postato da SimoneNicoletti
Venerdì, 09 Gennaio 09, 10:54 M.

Il pressing di Sinisa Mihajlovic ha fatto centro. In Italia l'entourage di Mario Balotelli ha fatto capire con una dichiarazione ai quotidiani sportivi di gradire solamente una destinazione in caso di prestito: il Bologna. Altrimenti, restano sempre in piedi le ipotesi di cessione all'estero, già evocate in estate prima del rinnovo contrattuale.
Una posizione chiara che nell'incontro con la società sarà ribadita a Massimo Moratti e Marco Branca, i quali respingeranno al mittente la richiesta, confermando di puntare sul giovane talento italiano e rimandando ogni discorso alla seconda metà del mese di gennaio.
Il nodo resta Josè Mourinho, finora insoddisfatto del rendimento e del comportamento di Balotelli: lo convocherà per il match contro il Cagliari se intenderà che la testa è da un'altra parte? Lo farà giocare? Rinvierà il suo impiego alla gara di coppa Italia contro il Genoa? Interrogativi che in parte avranno una risposta nella conferenza stampa di oggi pomeriggio.
La mia speranza è che la società abbia fatto pressione, o comunque consigliato l'allenatore, di allentare la morsa sul ragazzo, concedendogli qualche chance supplementare fin da subito in modo tale da non appesantire il clima di disagio che un 18enne può avvertire considerando alcune scelte degli ultimi mesi.
D'altro canto i fratelli procuratori dovrebbero frenare le fregole giovanili del puledrino: gli fa più bene in prospettiva un anno di purgatorio finalizzato a capire le regole del professionismo che sei mesi di prestito in un club che lotta per nn retrocedere.
Immagino che in via Durini non abbiano gradito neppure la loro strategia mediatica, affidata a quotidiani che non vengono considerati amici e che non aspettano altro di sparare sull'Inter. Sono le regole del gioco, non è la prima volta che succede, ma una maggiore considerazione verso chi finora ha cresciuto e lanciato Mario sarebbe auspicabile.
Tutto sta a vedere se i rapporti con la famiglia Menarini siano più forti delle recenti polemiche tra Mihajlovic e Mourinho: deciderà eventualmente Moratti che, va ribadito, non ha nessuna intenzione di fare stravolgimenti in avanti o lasciare andar via Mario, un suo pupillo da sempre.
Non aspettatevi novità sconvolgenti dal summit, siamo ancora nella prima decade di gennaio e c'è sempre Adriano che condiziona ogni strategia. Corre e si allena con impegno, ma fino a quando? Dai Josè: sorprendici e lancia Balotelli titolare per 3 partite di fila. E poi eventualmente ne riparliamo.
SIMONE NICOLETTI
P..S
Fino al 19 gennaio causa polso fratturato il blog sarà aggiornato con difficoltà.
INTER-CAGLIARI: MOU, AFFONDO SU BALOTELLI: "NON SONO SODDISFATTO DEL SUO RENDIMENTO"
Postato da SimoneNicoletti
Venerdì, 09 Gennaio 09, 01:01 P.

CONVOCAZIONI
"Devo pensare anche alla partita di martedì. Alcuni sanno che giocano in coppa, per Burdisso e Adriano ci sarà sicuramente spazio in quella partita. NON è un messaggio a qualcuno in particolare"
FORMAZIONE
"Santon è convocato,potrebbe giocare, devo valutare perchè sono fuori Stankovic e Maicon. Devo decidere se è la partita giusta per lui oppure affidarmi a Zanetti. Usate mezzi di spionaggio aerei per sapere come giocherò. Avrete visto che ho provato Chivu a centrocampo e Figo dietro le punte. Non avete bisogno di sapere altro".
BALOTELLI
"Balotelli ha giocato 13 partite,712minuti, il secondo del reparto come minutaggio dopo Ibra,non c'è la partita di Mario, ha già avuto possibilità,ha giocato molto come minuti, la qualità di gioco è diversa. Non so se è il fratello o lui che nn vuole rimanere, però mi piace il giocatore che pensa da solo. Lavoro x l'Inter, non per Mario,Cruz o Crespo. Devo scegliere chi sta meglio e lavora meglio.
Perchè si parla tanto di lui? E' come Bolzoni, Burdisso, Dacourt. Non sono soddisfatto del suo rendimento, provo fastidio, è un ragazzo fantastico,non mi piace nn convocarlo".
VIEIRA
"Vieira ha ancora problemi non risolti, forse recupera per l'atalanta; è un infortunio che si ripresenta quando lavora con intensità,lui non è soddisfatto, lo vogliamo quando sta bene. Nessuna paura per la sua carriera. Pensiamo che non si debba operare come Sagnol e Zebina".
MERCATO ATTACCANTI
"Più di uno mi piace, qualcuno mi piace molto, qualcuno moltissimo. Finiremo così, però la porta è aperta in entrambe le direzioni nei periodi di mercato, come la porta del saloon nel Far West. Se la società mi porta qualcuno, non dirò di no, ma non credo succederà, l'intenzione è finire con quelli che hanno iniziato, non mando via nessuno"
NEVE
Abbiam lavorato bene, con grande intensità, la neve è arrivata quando volevamo abbassare i carichi di lavoro.Non mi piace il campo sintetico, nessun problema comunque e nessuna scusa. Mi spiace se non vi ho portato al caldo.
COPPA ITALIA
"Coppa Italia snobbata?Non da me, arrivo da una cultura dove c'erano 50000 persone in tribuna, non l'ho mai vinta e giocherò con una squadra forte; farò turnover, ci vuole rispetto per la competizione. Maradona? Gli chiederò l'autografo per mio figlio se ci sarà, ma non influenzerà le mie scelte"
CAGLIARI
"Mi piace, fa un gioco propositivo Allegri, un4-4-2 dinamico, in mezzo sanno creare, sarà una partita difficile,non sarà a senso unico. Acquafresca mi piace,spero non giochi troppo bene, potrei lasciarlo lì altrimenti"
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Era nell'aria l'esclusione di Balotelli, così come era prevedibile che Adriano tornasse in coppa Italia. Mario sembra sempre più lontano dall'Inter, anche per colpa di chi lo consiglia. Forse avrei fatto una scelta diversa, evidentemente l'atteggiamento in allenamento non è cambiato.
Mourinho non esclude movimenti in entrata nel reparto offensivo, anzi fa capire di gradire una punta e resta in sospeso il riferimento a Drogba, ma sembra conscio della difficoltà di arrivare a certi nomi e di piazzare Adriano.
da sportitalia.com
Venerdì, 09 gennaio 2009 Serie A
Balotelli e Adriano non convocati
Adriano e Balotelli non figurano tra i diciannove giocatori dell'Inter convocati da Josè Mourinho per l'anticipo di campionato di domani sera al Meazza contro il Cagliari.
Ma Mourinho ha tenuto a distinguere la posizione dei due discussi attaccanti nerazzurri: per quanto riguarda il brasiliano infatti si tratterebbe di un ritardo di preparazione insieme alla necessità di tenere conto anche della gara di coppa Italia da giocare martedì a San Siro contro il Genoa, per la quale l'imperatore è candidato ad un posto da titolare.
Per SuperMario, invece, "nessun messaggio". A chi gli chiedeva se esiste la partita di Balotelli, Mourinho ha risposto: "ha giocato 13 gare e 712 minuti, è il secondo tra gli attaccanti dopo Ibrahimovic, ha avuto quasi il doppio del tempo di Cruz e quasi il triplo di Crespo e di Obinna. Quindi Mario le opportunità le ha avute, ha giocato molto come tempo, mentre per la qualità è un'altra storia". "Ma perché poi si parli tanto di Balotelli - ha aggiunto Mourinho - io non lo capisco. E'un giocatore come gli altri, come Bolzoni, come Rivas, come Dacourt, ecc.".
Non ci saranno Stankovic e Maicon, oltre al solito Vieira. Zanetti (o Santon) nel ruolo di terzino destro, mentre a centrocampo potrebbero essere schierati Cambiasso, Mountari, Chivu, con Jimenez (o Figo) dietro a due punte, nell'ormai consueto 4-4-2 a rombo.
da virgilio.it
Mourinho contro Balotelli: "Ha già avuto le sue occasioni"
Il giovane attaccante e Adriano non convocati per la partita casalinga di sabato sera contro il Cagliari.
PAROLE DURE SU BALOTELLI - Balotelli ha chiesto la cessione in prestito per giocare di più ma Moratti non ci sente. Mourinho invece pretende che il giovane attaccante si guadagni i galloni di titolare faticando sul campo d'allenamento.
ADRIANO IN COPPA ITALIA - Adriano non è ancora pronto e resterà a riposo. "Adriano sta lavorando in modo diverso per giocare martedì (in Coppa Italia contro il Genoa n.d.r)".
TORNA L'IPOTESI MILITO - Si è riaperta intanto bruscamente anche la trattativa per l'argentino del Genoa, Diego Milito. A quanto pare ci sarebbe un'offerta pari a 25 milioni di euro, più il cartellino di Obinna ed il prestito proprio di Adriano. Preziosi non può continuare ad ignorare queste avanches e per qualche milione in più potrebbe sicuramente cedere l'argentino.
da tiscali.it
Inter: niente Cagliari per Adriano e Balotelli
Adriano e Balotelli non sono stati convocati da Mourinho per l'impegno di campionato in programma domani contro il Cagliari. Il tecnico portoghese spiega l'assenza dell'avanti brasiliano sostenendo: 'Sta lavorando in modo diverso per giocare martedi'. In questo momento devo pensare a piu' partite contemporaneamente: penso a Cagliari che sara' difficile ma anche al Genoa'.
Mourinho si sofferma anche sulla mancata convocazione di Balotelli: 'Mi stupisco che si parli cosi' tanto di Mario. E' un giocatore come gli altri come Bolzoni, come Rivas, come Dacourt In attacco solo Ibrahimovic, fino a questo momento, e' rimasto in campo piu' a lungo di lui. Ha preso parte a 13 gare giocando 712 minuti: quasi il doppio del tempo di Cruz e quasi il triplo di quello di Crespo e Obinna. Mario, le sue opportunita' le ha quindi avute. La quantita' non e' mancata, la qualita' e' un'altra storia…'. Nell'elenco dei 19 convocati nerazzurri non figurano anche i nomi di Vieira e Stankovic entrambi infortunati.
da corrieredellosport.it
Balotelli, Adriano e i casi dell'Inter
5 domande e 5 risposte sul mercato nerazzurro
© Bartoletti«L’ordine di partenza è questo: Crespo, Adriano, Balotelli e Obinna. È un ordine che può essere modificato dalle prossime eventuali richieste. Di sicuro sarà un gennaio movimentato per gli uomini di mercato di via Durini»
(2) Balotelli è un caso irrisolvibile?
«È un caso di difficile soluzione per l’alta considerazione che il giocatore ha di se stesso. Non solo: i suoi fratelli procuratori anzichè attenuarne le pretese, le aumentano. Balotelli è da poco maggiorenne, è stato lanciato con grandi risultati da Roberto Mancini nel finale della stagione scorsa, quei risultati che Mourinho, pur concedendogli oltre 700 minuti in campo, non è riuscito a ottenere. Il giovanissimo Mario ha già scartato la Sampdoria e ha arricciato il naso sul Bologna, che comunque resta la sua mèta italiana preferita per la presenza di Sinisa Mihajlovic, ex vice di Mancini. Punta sulla Premier League, ma solo se di alto livello. Il suo talento è notevolissimo, però deve stare con i piedi per terra per non perdere i contatti con la realtà. Possiamo dargli solo questo suggerimento: se il Bologna insiste, ci vada di corsa, è la piazza ideale per rimettersi in discussione e tornare il giocatore dell’anno scorso»
(3) Adriano alla fine resterà all’Inter?
«Per il brasiliano il caso è diverso. Il suo contratto scade nel 2010 e pare che abbia tutta l’intenzione di arrivare a scadenza per poi sistemarsi altrove. E se questo altrove, in realtà, fosse sempre Milano, ma sulla sponda rossonera, per Moratti diventerebbe un problema. Basta ricordare quel che disse di Vieri quando, dopo aver lasciato l’Inter con tanto di ricchissima buonuscita, firmò per il Milan».
(4) Balotelli e Adriano sono due delusioni?
«Di sicuro sono le più grosse delusioni di Mourinho. Stamattina il tecnico portoghese ha escluso entrambi dalla lista dei convocati per la gara di domani sera col Cagliari, ma mentre per il brasiliano la decisione è tecnica (giocherà infatti martedì col Genoa in Coppa Italia, come ha anticipato lo stesso allenatore), per Mario si tratta di un provvedimento anche disciplinare, visto la durezza con cui Mourinho ha commentato l’esclusione. “Dobbiamo considerarlo un giocatore come tanti”, ha detto il tecnico di Setubal, aggiungendo a quei tanti i nomi di Dacourt, Burdisso e Bolzoni, non certo le stelle della Pinetina».
(5) Se va via un attaccante, l’Inter acquista un sostituto?
«Sì. Il nome del sostituto dipende dalla formula e dai soldi che Moratti intascherà da una cessione. I nomi fatti finora sono tutti buoni: Owen, Drogba, Jo, Acquafresca e perfino Milito».
Mourinho lascia a casa Adriano e Balotelli
«Situazione fastidiosa»
MOURINHO - «Mi fa un pò di fastidio». Josè Mourinho non nasconde il suo disappunto per la situazione di Mario Balotelli. L'attaccante ha chiesto all'Inter di essere ceduto per andare a giocare con maggiore continuità. In attesa che si sblocchi qualcosa, il tecnico non lo ha inserito nella lista dei convocati per l'anticipo serale con il Cagliari. «Mario è un ragazzo fantastico, è facile avere un rapporto con lui e desiderare che faccia bene e arrivi lontano perchè è un ragazzo che piace. Per me non è un piacere non convocarlo. Penso che lui in questo momento non sia felice o forse non lo è suo fratello...».
"MI PIACCIONO GIOCATORI CHE PENSANO" - Neanche troppo velatamente Mourinho attacca Corrado Balotelli, agente di Mario che nelle prossime ore incontrerà la società, e contestualmente il giocatore, colpevole, secondo lo Special One, di non ragionare con la propria testa: «Non so se è lui che non vuole restare qui e o se è il fratello che non vuole che lui stia qua. A me piacciono i giocatori che pensano da soli, perchè se dipendiamo troppo dal pensiero degli altri, forse nel momento della responsabilità e delle pressioni non siamo preparati per rispondere. Io lavoro per l'Inter non per Mario, Cruz, Crespo o Ibra. La mia responsabilità è con l'Inter e devo scegliere quei giocatori che lavorano meglio e che mi sembrano nelle migliori condizioni per giocare».
"MARIO HA GIOCATO TANTO" - Poi, alla richiesta di maggiore spazio avanzata dal giocatore, Mourinho risponde così: «Mario ha giocato 13 partite, 712 minuti, è il secondo attaccante nell'Inter per minuti giocati, dopo Ibrahimovic, ha quasi il doppio dei minuti di Cruz, quasi il triplo di quelli di Crespo e Obinna. Ha avuto 13 partite per giocare, ha avuto delle opportunità. Se Balotelli non gioca allora Cruz e Crespo sono in vacanza... Mario ha giocato molto come quantità di minuti, come qualità di gioco è una storia diversa». Insomma Mourinho non ha proprio digerito l'uscita del giocatore e quello che sta accadendo intorno a lui: «Non capisco perchè si parla tanto di Balotelli - conclude - È un giocatore come gli altri, come Bolzoni, Dacourt, non come Rivas perchè lui viene da un infortunio, è come Burdisso».
"MARADONA? VOGLIO L'AUTOGRAFO" - Martedì è previsto a Milano l'arrivo di Maradona. Il ct dell'Argentina dovrebbe seguire a San Siro Inter-Genoa di Coppa Italia e il tecnico non vuole farsi sfuggire l'occasione: «Prima di tutto voglio un autografo da lui per mio figlio, non sto scherzando. Poi, se vorrà venire, lo porterò in conferenza stampa. Maradona è Maradona, che ti piaccia o no è Maradona, la storia del calcio». Il Pibe de Oro vorrà visionare gli argentini dell'Inter, anche perchè il genoano e infortunato Milito difficilmente sarà della partita: «La sua presenza non influenzerà le mie scelte - conclude - Maradona non ha bisogno di una partita per giudicare se Zanetti, Cambiasso, Burdisso, Crespo e Cruz siano da nazionale. Comunque, mi fa piacere che sia a San Siro».
VITTORIA AD OGNI COSTO - «Dobbiamo vincere contro il Cagliari, se non lo facciamo non voglio scuse. Il Cagliari mi piace perchè gioca positivo e mi piace anche il suo allenatore. Il loro è un 4-4-2 dinamico, i centrocampisti sanno creare, arrivare in porta. Sarà difficile segnare e c'è sempre il rischio che arrivino pericolosamente. Non sarà una partita a senso unico ma con traffico in entrambe i sensi». Il tecnico nerazzurro si troverà di fronte anche un giocatore che da giugno sarà a sua disposizione: «Acquafresca mi piace e non c'è bisogno che domani giochi bene perchè mi piaccia di più, è sufficiente così. Se gioca troppo bene mi arrabbio e poi può restare una stagione in più in al Cagliari».
ADRIANO TITOLARE IN COPPA - Adriano non è stato convocato per il Cagliari ma ha il posto assicurato per la partita di Coppa Italia con il Genoa: «In questo momento penso al Cagliari ma anche al Genoa. Adriano sta lavorando per giocare martedì, Burdisso sarà titolare col Genoa». Segno che a Mourinho interessa anche la Coppa Italia: «È un trofeo snobbato in Italia? Certo non sarà snobbato da me, perchè non l'ho mai vinto e mi fa piacere vincere competizioni che non ho mai vinto. Giocheremo con una squadra forte, ci sarà anche Maicon, e voglio dimostrare rispetto per questa competizione».
INFORTUNI - Non ci sarà invece Vieira: «È possibile che rientri contro l'Atalanta o al massimo nella partita successiva ma il suo è un infortunio difficile seppur non drammatico. Domani tornerà ad allenarsi e pensiamo che non ci sia un rischio operazione per lui». Tornando al campionato e al Cagliari, Mourinho dovrà rinunciare allo squalificato Maicon e pensa per la sua sostituzione al giovane Santon: «Ci sono possibilità che parta dall'inizio. Per me è il giocatore del futuro qua, devo valutare perchè domani non avremo Stankovic nè Maicon e devo decidere se è la partita giusta per fare giocare Santon dall'inizio o se preferirgli l'esperienza di Zanetti».
LOTTA SCUDETTO - L'esperienza di Mourinho suggerisce prudenza anche in ottica scudetto: «È normale Milan e Juve credano nella rimonta. Sei punti o nove di vantaggio non sono tanti, sono uno spazio confortevole per noi ma non decisivo. Niente è fatto. Non sarebbe la prima volta che una squadra che a gennaio non era prima alla fine arriva prima. Se fossi in Del Piero, Ranieri, Kakà o Ancelotti direi le stesse cose che hanno detto loro - conclude - Non si può gettare la spugna con cinque mesi di campionato davanti. È ovvio che debbano pensare certe cose».
Cassano-Balotelli, lo scambio si complica
Il fantasista vuole la Samp fino a giugno, il nerazzurro preferisce Bologna
© Grazia NeriBALOTELLI - Stamani con ogni probabilità i fratelli procuratori dell’attaccante incontreranno il presidente Moratti per chiedere una cessione in prestito. L’entourage di Supermario però non vede di buon occhio l’approdo alla Sampdoria e ieri Corrado Balotelli ha spiegato: «Mario è contento dell’interessamento che tante società stanno manifestando per lui, ma non è la Sampdoria quella dove vorrebbe andare». La preferita è il Bologna dove Mihajlovic lo sta aspettando per dargli visibilità anche in vista degli Europei in Svezia con l’Under 21 di Casiraghi. Non è però da escludere un trasferimento fuori dai confini nazionali perché i familiari di Balotelli sono stati contattati da un paio di agenti Fifa incaricati da squadre inglesi (il Chelsea?, il Manchester City?) di provare a portare il ragazzo oltre Manica. E la posizione dell’Inter? Moratti ribadirà ai fratelli di “Balo” che non intende cederlo perché fa parte del progetto. La convinzione del numero nerazzurro in questo momento è granitica e difficilmente sarà scalfita. Dopo averlo detto ai familiari- procuratori, non è però da escludere che Moratti lo spieghi di persona anche a Mario se oggi andrà in ritiro a salutare la squadra.
CASSANO - Al termine dell’amichevole di ieri pomeriggio contro la Lavagnese, il fuoriclasse di Bari Vecchia ha incontrato il presidente Garrone e il dg Marotta. I tre hanno parlato dell’ipotesi Inter e al termine del summit Antonio ha ribadito la volontà di restare a Genova almeno fino a giugno quando poi deciderà il suo futuro visto che sulle sue tracce c’è da tempo pure la Juventus. Secondo lui un trasferimento immediato a Milano potrebbe complicare il resto della sua stagione perché dovrebbe inserirsi in un ambiente nuovo. Meglio dunque rinviare il discorso di qualche mese.
SVILUPPI - Dopo i no di Cassano e Balotelli, inevitabile una frenata. Definitiva? Dipenderà dalla volontà dell’Inter di portare avanti immediatamente il discorso Cassano visto che, pur non inserendo Balotelli nell’operazione, resta in piedi l’opzione Adriano ( sempre in prestito), mentre in passato i blucerchiati si sono interessati in maniera concreta a Crespo. Per l’Imperatore in via Durini si attendono offerte, altrimenti rimarrà, ma, al di là delle dichiarazioni di facciata, quest’ultima non è la soluzione più probabile. E anche la Samp lo sa.
da ilgiornale.it
Inter: Mourinho contro Balotelli, il fratello…
Milano - Da una parte c’è lui, l’allenatore di ferro. Dall’altra c’è un giovane dal talento grande quanto la sua presunzione. Impossibile che lo scontro non provochi effetti collaterali, tant’è che Mario Balotelli, il 18enne che dovrebbe essere il futuro dell’Inter, ha chiesto di andarsene, seppur in prestito, mentre Josè Mourinho l’ha fatto fuori dalle convocazioni per la partita di domani sera contro il Cagliari. “Si rema tutti dalla stessa parte” ha detto Josè, secondo il quale il “gruppo è forte” però bisogna difenderlo da chi non la pensa come gli altri. Non è un mistero che il feeling tra SuperMario e Mourinho non sia mai sbocciato, fina dall’estate quando l’allenatore portoghese aveva da subito mal sopportato le bizze di Balotelli. Lui, però, il giovane rampante ci ha messo del suo, con atteggiamenti discutibili in campo e in allenamento e con una prestazione contro il Siena, nell’ultima partita del 2008, ha giocato nel ruolo preferito e ha fatto praticamente sciopero.
Il caso insomma è esploso, anche se Mourinho dice che lui vuole finire la stagione con lo stesso gruppo. Adriano e Burdisso, che giocheranno entrambi contro il Genoa in coppa Italia, non sono un problema. SuperMario sì.”Ha giocato 13 partite, 712 minuti, è il secondo attaccante impiegato dopo Ibrahimovic” ha ricordato ieri il tecnico: “Ha avuto opportunità, se si dice che non ha giocato cosa devono dire Cruz e Crespo? Che erano in vacanza? La qualità è questa, la qualità è un’altra cosa”.
Dietro le quinte del nuovo anno c’è insomma la resa dei conti tra Mourinho (e l’Inter) e il fratello procuratore di Balotelli, l’uomo che forse sta rovinando tutto (ha detto Josè: “Forse è lui che vuole farlo andar via? Non so. Di certo a me piacciono i giocatori che pensano con la proria testa”) . E’ probabile che la vicenda ora finisca con una cessione, seppur temporanea, anche se Mourinho non vorrebbe dargliela vinta. E per l’Inter il vero problema è non perdere il talento di SuperMario, lo dice perfino Mourinho: “E’ un ragazzo fantastico, non mi piace non convocarlo. Ma non so se il fratello è d’accordo…”
Inter e Milan pensano a giugno: Drogba e Mexes
Per ora fanno fede le ultime parole di Massimo Moratti: «Resteremo come siamo», rafforzate da un desiderio di Josè Mourinho: «Vorrei chiudere la stagione con questo gruppo». L’Inter sta cercando di agevolare Dacourt che non trova spazio, è attenta sul fronte Crespo e se arriva una buona offerta apre la trattativa Mancini. Il lavoro vero probabilmente è già stato fatto e si chiama Didier Drogba, in arrivo a giugno su espresso desiderio di Mourinho. Poi se Lotito chiede 14 milioni per Tommaso Rocchi non si apre neppure il libro degli appuntamenti. Piuttosto l’Inter è alle prese con una nuova emergenza: nella squadra già fatta per la ripresa del campionato contro il Cagliari, salta la pedina Stankovic, vittima di un risentimento collaterale del ginocchio sinistro, una distorsione per intenderci.
Sullo stesso piano il Milan: l’operazione ritenuta più interessante resta quella del francese Mexes, molto subordinata al recupero di Nesta e alla valutazione di Senderos, al momento impossibile. Ma anche Philippe Mexes è un botto di giugno, anche questo probabilmente già concluso. Strappare Agger e Pennant al Liverpool non è una operazione semplice e non sembrano, visti gli ultimi acquisti di via Turati, due calciatori in linea con il resto del gruppo. A giugno resta viva la pista che porta all’ex udinese Dossena, ora al Liverpool senza molto spazio.
da lastampa.it
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Dopo la lunga vacanza riparte il campionato con l’Inter di Josè Mourinho prima delle grandi a scendere in campo.
Domani sera contro il Cagliari non ci saranno Balotelli e Adriano. I due giocatori, per motivi diversi, sono stati in questi giorni al centro di polemiche e voci di mercato. Mourinho ha deciso di non inserirli nella lista dei giocatori che domani sera affronteranno la squadra di Allegri.
Ma se per il brasiliano Mourinho offre una spiegazione «soft» («si sta allenando con altri giocatori per giocare martedì contro il Genoa, sto pensando a due partite contemporaneamente»), per Balotelli non si risparmia lanciandogli messaggi forti e chiari. «C’è chi dice che Mario ha giocato poco. Balotelli - ha precisato l’ex tecnico del Chelsea - ha giocato tredici partite per un totale di settecentododici minuti spesi in campo, dopo Ibra è l’attaccante che ha giocato di più. La quantità quindi c’è, per la qualità bisogna aprire un discorso a parte».
Mourinho fa capire chiaramente che attorno alla giovane stella interista gravita un’influenza che non gli piace affatto. «Non so se Mario non vuole rimanere all’Inter oppure è il fratello procuratore che non vuole che resti - ha commentato lo Special One tra il serio e il faceto - A me piace che i giocatori pensino con la propria testa e non con quella degli altri perchè il frutto di questa cosa lo si vede in campo».
Ma le stilettate lanciate alla punta dell’Under 21 non sono finite. «Balotelli è un giocatore come gli altri, come Dacourt, Bolzoni e Burdisso. Non capisco perchè si parli tanto di lui. Non mi fa piacere - ha proseguito Mourinho - che lui non sia felice o se non è felice il suo procuratore e per questo non è felice lui. Io spero che lui giochi bene, questo mi farebbe molto piacere».
Domani le questioni di mercato legate alle punte interiste non influenzeranno la squadra. Il Cagliari ha chiuso il 2008 in crescendo e punta a ricominciare il nuovo anno da dove aveva interrotto il vecchio. Mourinho lo sa e predica attenzione. «Il Cagliari è una squadra che mi piace molto - continua - Gioca un 4-4-2 dinamico. Non sarà sicuramente una partita a senso unico e dovremo stare attenti».
In attacco Allegri schiererà Acquafresca, punto giovane, forte e soprattutto di proprietà della società di Via Durini. Mourinho trova il modo di provocare la giovane punta dell’under di Casiraghi. «Acquafresca è un giocatore che mi piace molto, non ha bisogno di giocare bene domani per confermare le mie impressioni. Anzi - ha scherzato l’ex tecnico del Porto - se domani gioca bene magari mi arrabbio e lo lascio un altro anno a Cagliari».
da www.inter.it
MILANO - Sarà Nicola Pierpaoli della sezione arbitrale di Firenze a dirigere Inter-Cagliari, anticipo serale della 18^ giornata di andata della Serie A Tim in programma domani, sabato 10 gennaio, presso lo stadio 'Giuseppe Meazza' in San Siro (ore 20,30). Gli assistenti saranno Giordano e Ghiandai. Il quarto uomo invece, Rosetti.
Per Pierpaoli si tratta dell'esordio assoluto con i nerazzurri. Sinora il fischietto di Firenze ha diretto sei gare nella massima serie con uno score di una vittoria per la squadra di casa, quattro pareggi e un successo per la squadra ospite. Inoltre Pierpaoli ha concesso un totale di tre tiri dal dischetto, deciso 28 ammonizioni e una sola espulsione.
Questo il quadro completo delle designazioni arbitrali della 18^ giornata della Serie A Tim:
BOLOGNA - CHIEVO TREFOLONI
CARRETTA - PAPI
IV°: BARACANI
FIORENTINA - LECCE MAZZOLENI
COSTA C. - IANNELLO
IV°: BRIGHI
GENOA - TORINO Sabato 10.01 h. 18:00 DAMATO
PIRONDINI - MAGGIANI
IV°: SACCANI
INTER - CAGLIARI Sabato 10.01 h. 20:30 PIERPAOLI
GIORDANO - GHIANDAI
IV°: ROSETTI
JUVENTUS - SIENA RUSSO
FAVERANI - STEFANI
IV°: GERVASONI
NAPOLI - CATANIA CELI
LION - PADOVAN
IV°: TOMMASI
PALERMO - ATALANTA GIRARDI
CINI - BIANCHI G.
IV°: CAVARRETTA
REGGINA - LAZIO BERGONZI
FERRANDINI - GALLONI
IV°: PERUZZO
ROMA - MILAN Domenica 11.01 h. 20:30 MORGANTI
ROMAGNOLI - DI LIBERATORE
IV°: STEFANINI
UDINESE - SAMPDORIA VALERI
PUGIOTTO - CARIOLATO
IV°: GAVA
APPIANO GENTILE - Seduta di rifinitura mattutina per la squadra in vista di Inter-Cagliari, anticipo serale della 18^ giornata della Serie A Tim 2008-2009, in programma sabato 10 gennaio 2009 allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro a Milano (ore 20.30). La squadra si è allenata anche oggi sul campo 'della tribunetta': riscaldamento e serie di partitine a tema.
Sedute differenziate, secondo le esigenze individuali, per Maicon e Patrick Vieira. Per Dejan Stankovic solo terapie a causa del trauma distorsivo al ginocchio sinistro riportato durante l'allenamento di ieri (gli esami hanno evidenziato solo un risentimento al collaterale interno).
APPIANO GENTILE - José Mourinho ha convocato 19 nerazzurri per Inter-Cagliari, gara valida per l'anticipo serale della 18^ giornata della Serie A Tim 2008-2009 in programma domani, sabato 10 gennaio 2009, allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro a Milano (ore 20,30).
Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 22 Paolo Orlandoni;
Difensori: 2 Ivan Ramiro Cordoba, 6 Maxwell, 25 Walter Samuel, 23 Marco Materazzi, 26 Cristian Chivu, 39 Davide Santon;
Centrocampisti: 4 Javier Zanetti, 7 Luis Figo, 11 Luis Jimenez, 19 Esteban Cambiasso, 20 Sulley Muntari, 33 Amantino Mancini, 77 Ricardo Quaresma;
Attaccanti: 8 Zlatan Ibrahimovic, 9 Julio Cruz, 18 Hernan Crespo.
APPIANO GENTILE - Prima conferenza stampa del nuovo anno per José Mourinho alla vigilia di Inter-Cagliari, gara valida per la 18^ giornata della Serie A Tim 2008-2009, in programma domani, sabato 10 gennaio '09, allo stadio "Giuseppe Meazza " in San Siro (ore 20.30). Tra i non convocati, per la prima gara casalinga dei nerazzurri del nuovo anno, c'è Mario Balotelli, ma si sbaglia chiunque pensi che questa decisione sia un messaggio diretto esclusivamente a lui: "Le convocazioni sono un messaggio per tutti. In questo momento non posso permettermi di pensare solo alla sfida contro il Cagliari. Sono costretto a guardare oltre, al Genoa e all'Atalanta. Anche Adriano e Burdisso non sono tra i convocati: non saranno in campo domani sera, ma sanno già di giocare martedì". Non si può dire quale sarà invece la partita di Mario Balotelli visto che, come ricorda Mourinho "con 13 presenze e 712 minuti giocati, Mario è il secondo attaccante con più minuti in campo dopo Ibrahimovic".
E, parlando del 18enne attaccante, si arriva a parlare di calciomercato: "Il nostro gruppo è forte così e mi piacerebbe finire con loro perché è giusto che tutti realizzino il progetto iniziale. Non dirò mai a nessuno di andare via. Sono soddisfatto, però il mercato è come una porta di un saloon del far west: si aprono e si chiudono in entrambe le direzioni". Intanto, domani sera, è Cagliari, è nuovamente campionato. "La squadra allenata gioca in modo positivo proprio perché positivo l'atteggiamento del suo tecnico. Sarà difficile e non sarà una gara a senso unico". Nessuna anticipazione sulla formazione tranne un possibile ballottaggio tra Davide Santon e Javier Zanetti e nessuna preoccupazione per i piccoli problemi che lasciano ai box Patrick Vieira e Dejan Stankovic. In chiusura, Mourinho si è espresso anche sull'importanza della Coppa Italia, sul buon esito del ritiro appena terminato e sull'importanza di continuare a far punti per arrivare al traguardo scudetto.
Fra pochi minuti, su Inter.it, la versione integrale delle dichiarazioni del tecnico nerazzurro.
APPIANO GENTILE - Freddo intenso, ma splendida giornata di sole al centro sportivo "Angelo Moratti" in vista della ripresa del campionato. Domani sera, allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro, torna la Serie A Tim 2008-2009 con l'anticipo Inter-Cagliari (ore 20,30). Stamane, allenamento di rifinitura del quale www.inter.it vi propone le immagini in esclusiva.
APPIANO GENTILE - Luis Figo non ha mai tempo per i ricordi. Gioca da tanto, ha vinto tantissimo, è stato re prima al Barca e poi al Real Madrid, ha vinto il Pallone d'Oro e, da quando veste la maglia nerazzurra, ha assaportato il gusto di tutti i possibili successi in Italia. Luis Figo è storia del calcio, ma vederlo in campo ogni giorno, anche per la più semplice e classica delle partitelle, è una soddisfazione in più: un esempio per tutti.
Inter.it vi propone, in esclusiva, le immagini del campione portoghese nella seduta di rifinitura prima del Cagliari.
APPIANO GENTILE - Domani è il giorno di Inter-Cagliari, gara valida per l'anticipo serale della 18^ giornata della Serie A Tim 2008-2009, in programma allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro a Milano (ore 20,30). José Mourinho ha incontrato i giornalisti in conferenza stampa dopo la seduta mattutina dei nerazzurri al centro sportivo "Angelo Moratti".
Inter.it vi propone la versione integrale della conferenza stampa del tecnico nerazzurro.
Mourinho: tra i convocati non c'è Mario Balotelli. È un messaggio al ragazzo?
"Ho convocato 19 giocatori, è un messaggio ai ragazzi. Non è un messaggio la non convocazione di Mario. Poi ci sono altri giocatori che non sono convocati, ma che sanno già che saranno utilizzati martedì in Coppa Italia contro il Genoa. Io, e non i ragazzi, in questo momento devo pensare a due partite allo stesso tempo. Ora penso al Cagliari, che sarà una partita difficile, ma non posso non considerare la partita di martedì. Adriano oggi non è convocato, però sta facendo un lavoro particolare per giocare martedì. Burdisso non è nei convocati, ma sarà titolato contro il Genoa. C'è già in essere una serie di scelte da parte di un allenatore che pensa a due gare nello stesso momento".
Lei e la società avete sempre detto di sperare di arrivare alla fine della stagione con questo gruppo, si aspettava certe uscite come quella del fratello di Mario Balotelli? L'ha sorpresa la necessità di Mario di avere più spazio?
''Non so molto bene cosa rispondere... Il nostro gruppo è forte, non ho bluffato quando ho detto che mi piacerebbe iniziare e finire la stagione con lo stesso organico. È giusto che un gruppo che ha iniziato un progetto e un sogno il primo giorno possa arrivare tutto insieme alla fine per, come ho detto tempo fa, festeggiare o non festeggiare. Festeggiare tutti insieme o non festeggiare e soffrire tutti insieme una stagione di frustrazione, cosa che ovviamente noi non vogliamo. Personalmente sarò soddisfatto se rimaniamo tutti, non dirò mai a uno dei miei giocatori che voglio che vada via prima della fine di gennaio. Non lo dirò mai a nessuno. Sono soddisfatto. Ovviamente un allenatore, quando il mercato è aperto, non può pensare che sia chiuso: il mercato è come una porta tipo far west, che si può aprire in entrambe le direzioni. E la nostra porta è come quella di tutte le squadre nei periodi di mercato aperta ma dico che veramente mi piacerebbe finire la stagione con tutti questi giocatori'.
Domani sarà squalificato Maicon: è possibile vedere il giovane Santon al suo posto dal primo minuto?
"Santon è convocato. Ho convocato un gruppo di giocatori nel quale è facile capire che solo un portiere non sarà in campo o in panchina. Perche ho fatto questo? Perché domani si allenano comunque tutti i giocatori e, se c'è un problema con qualcuno, ho l'opportunità di avere tutti qui a disposizione e non ho bisogno di chiamare nessun altro. Anche perché desidero che, chi sa già di giocare in Coppa Italia contro il Genoa si concentri sulla sua partita. Così, ad esempio, Burdisso sa che quella di martedì è la sua partita e il modo di preparala può essere diverso e questo vale anche per Adriano. Nel senso che domani loro possono fare un lavoro differente. Santon per me è il giocatore del futuro qui all'Inter. È un giocatore che sarà orgoglio per tutti quelli che hanno lavorato con lui nel settore giovanile. Devo valutare se schierarlo perché la squadra domani non avrà un giocatore come Strankovic che per noi è veramente importante, poi non ci sarà neppure Maicon. Quindi devo decidere se quella di domani è la partita giusta per farlo esordire dall'inizio o se, ad esempio, dovesse essere più utile l'esperienza di Zanetti come terzino".
APPIANO GENTILE - Al termine della conferenza stampa, José Mourinho ha risposto alle domande dei cinque giornalisti inglesi presenti al centro sportivo "Angelo Moratti". Il prossimo incontro della Uefa Champions League e la situazione non ottimale che attraversa l'ex Chelsea del tecnico portoghese scatenano la curiorità dei cronisti di Londra.
Inter.it vi propone la traduzione letteraria.
Va a vedere Manchester United contro il Chelsea domenica? Quando vede il Chelsea la considera ancora come la sua squadra oppure solo la squadra ora allenata da un altro tecnico?
"È ancora difficile per me parlare di quello perchè tutti sanno che era la mia squadra, la mia passione, e che non era facile per me andare via, e che non era facile per me vivere sette mesi senza il Chelsea. Ma è facile adesso perchè amo stare qui. Posso pensare che se rimango molto tempo all'Inter, sarà passione anche qui, perchè amo questa squadra. Ma vedo il Chelsea in una maniera differente rispetto alle altre squadre. Spero che ottengano successo, che vincono, ma ovviamente non è più la mia squadra. Non ci sono i miei giocatori lì. Ivanovic, Anelka, Deco: il Chelsea è una squadra diversa, ora. Però, in questo momento, la mia concentrazione è sul Mancaster United. Devo studiarlo al massimo. Vado a vederlo domenica perchè è una buona occasione, dal vivo è sempre diverso, offre una visione più completa. Cercheremo di sapere il più possibile per essere preparati ad affrontarli".
Prenderà un bicchiere di vino con Alex Ferguson?
"Sicuramente".
Le sembrerà strano tornare all'Old Trafford e vedere il Chelsea?
"Sarà la prima volta che tornerò in Inghilterra. Non sono tornato neanche per fare shopping o per vedere la mia casa a Londra. È la prima volta che torno in Inghilterra dopo un anno. Andrò all'Old Trafford dove ho vissuto dei grandi momenti. Andrò ad una partita del Chelsea dove sicuramente vedrò nelle tribune persone alle quali voglio bene e gente con la quale so di avere molto feeling. Probabilmente non avrò la possibilità di vedere giocatori o staff, ma sentirò di nuovo quel feeling e sarà emozionante."
Che cosa prova e come giudica la posizione nella quale si trova Scolari?
"Credo si trovi in una buona posizione. È negli ottavi della Champions League e tutte le squadre qualificate agli ottavi possono vincere la competizione. È secondo in Premiership, con una piccola distanza. È ancora possibile per loro vincere il titolo. Ha un'altra partita da giocare con il Southend: non è stato un buon risultato a Stamford Bridge, ma sono ancora vivi. Hanno la possibilita di avanzare in FA Cup. Hanno perso in Carling Cup, vero, ma a volte il calcio è così. Chelsea non può vincere la Carling Cup ogni anno. L'hanno vinto due volte negli ultimi quattro. Non è un dramma. Possono farcela. Hanno la qualità per poterlo fare".
Chi vincerà il titolo in Inghilterra? Il Chelsea può vincerlo? Credo che il Liverpool sia abbastanza forte per vincere quest'anno?
"Non credo sia una sorpresa per il Liverpool essere lì. Per me è una sorpresa se il Liverpool negli ultimi quattro anni è a venti, trenta punti indietro a dicembre. Questo era la vera sorpresa. Stanno facendo molto bene e questo non è una sorpresa. Hanno un buon allenatore, buoni giocatori, tradizione, pubblico. Credo che hanno tutto, quindi possono farcela sicuramente. Il Manchester United ha due partite in meno e può essere lì se le vince. Il Chelsea è lì. È bene che anche l'Arsenal va nella stessa direzione. C'è del grande calcio, ci sono dei grandi momenti, delle partite incredibili. Ma credo che sarà una corsa tra Liverpool, Chelsea e Manchester United. Dal punto di vista psicologico la partita di domenica è una partita importante. La squadra che vince avrà una spinta notevole".
Il Chelsea ha perso quel record incredibile che aveva con Mourinho. Hanno perso quell'aria di invincibilità che avevate creato?
"No. Quando io ero lì parlavo sempre di quello con la mia gente perchè può capitare in qualisiasi giornata. È stato un record talmente incredibile, devi essere pronto. Puoi perderlo in qualunque momento. E la cosa importante quando perdi la gara numero 70, la gara numero 71, la gara numero 80, è che devi pensare perchè eri così forte per così tanto tempo, è che puoi farlo ancora se eri forte per così tanto tempo. Non devi lasciarti impressionare da una sconfitta perchè a chiunque può arrivare una sconfitta. Credo che fosse naturale. Non era naturale quattro anni senza una sconfitta... Penso che hanno bisogno di uno, due, tre, quattro, cinque buoni risultati consecutivi in casa per riavere quel feeling, non di essere imbattibili, perchè nessun è imbattibile nel calcio, ma di avere quel feeling di poterlo fare ancora in casa. Non un record, perchè credo quel record rimarrà quasi imbattibile, ma di avere quel feeling, di essere veramente forti in casa".
Se dovessi nominare la cosa che più le manca di Londra?
"Non posso dire che è il mio ristorante preferito perchè il mio ristorante preferito a Londra era uno italiano, ovviamente. E posso mangiare italiano qui ogni giorno. Non posso dire lo shopping perchè è molto buono anche qui in Italia. Veramente non lo so. Sono felice qui. Non c'è nessuno che mi manca particolarmente. Il calcio era incredibile, con il Chelsea c'è stato un grande feeling, ma sto alla grande qui e sto acquisendo quel feeling con l'Inter. Va tutto bene".
APPIANO GENTILE - Questa la terza sintesi della conferenza stampa di José Mourinho in vista di Inter-Cagliari, gara valida per l'anticipo serale della 18^ giornata della Serie A Tim 2008/09, in programma allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro, a Milano (ore 20.30):
Mourinho: quanto tenete veramente alla Coppa Italia, competizione che in Italia è sempre un pò snobbata? Il fatto che probabilmente ci sarà Diego Maradona in tribuna condizionerà le sue scelte?
"Noi non snobberemo sicuramente la Coppa Italia perchè arrivo da una cultura nella quale, se in quella competizione con il Chelsea affrontavamo una squadra di terza divisione inglese, c'erano comunque cinquantaduemila persone allo stadio. E poi la coppa nazionale è una competizione che io non ho mai vinto in Italia e mi fa sempre piacere vincere qualcosa di nuovo, come è successo con la Supercoppa italiana in agosto. Magari in Italia snobbano anche quella, io sicuramente no. È stato il primo trofeo che ho vinto qui in Italie e mi ha fatto piacere. Se la Coppa Italia è snobbata e io posso fare qualcosa, anche minimante, per invertire questa tendenza, lo faccò volentieri. Intanto giocheremo contro una squadra forte, ovviamente ci sarà qualche cambio anche perchè qualcuno avrà bisogno di riposare. Giocheranno Adriano, Burdisso e Maicon. Ibra? Penso che andrà in panchina. Ma sto parlando oggi e non so come sarà nei prossimi giorni. In ogni caso giocheremo con una squadra forte, dimostreremo grande rispetto per questa competizione. La Tim Cup, tra l'altro, è una competizione corta: se dovessimo arrivare in finale saranno al massimo cinque partite in più. Questo è un altro motivo per il quale possiamo giocare con una squadra forte. Maradona sarà in tribuna? Per prima cosa gli chiederò un autografo per mio figlio, e lo dico senza scherzare. Maradona è Maradona. Può piacere o non piacere ma è sempre Maradona, è la storia del calcio e per me sarà un piacere incontrarlo. Di certo la sua presenza non condizionerà le mie scelte e credo che Maradona non abbia bisogno di una partita per giudicare giocatori del calibro di Zanetti, Cambiasso, Burdisso, Crespo, Cruz o Samuel. Possono tutti giocare in nazionale e Maradona non ha bisogno di una partita per giudicarlo, però sarà un piacere averlo come ospite allo stadio".
Che cosa pensa del Cagliari, squadra dove gioca un attaccante di proprietà dell'Inter (ndr.: Robert Acquafresca) che il prossimo anno potrebbe essere a disposizione di Mourinho?
"Il Cagliari mi piace perchè gioca positivo. Anche se non conosco personalmente il suo allenatore, Massimiliano Allegri è un tecnico che mi piace perchè una squadra è quasi sempre la faccia del proprio allenatore. Allegri è bravo e gioca un calcio positivo: attua un4-4-2 dinamico con giocatori a centrocampo che sanno creare e arrivare in zona offensiva, possiede qualche giocatore di qualità, insomma è una squadra che mi piace. Per me sarà sicuramente una partita difficile. Sarà complicato per noi segnare e poi c'è sempre il rischio che una squadra come il Cagliari arrivi in zona gol. Non sarà certo una gara a senso unico, sarà una sfida aperta. Non cì sarà bisogno che Acquafresca giochi bene domani per farsi apprezzare maggiormente da me. (ndr. sorride) Anzi se gioca troppo bene mi arrabbio e magari resta a Cagliari una stagione in più... ".
Quando spera di recuperare veramente Vieira? Avete considerato l'eventualità di un intevento chirugico?
"Credo che lui possa tornare ad allenarsi sul campo già da domani. Patrick ha lavorato dall'inizio del ritiro invernale, poi si è fermato per un paio di giorni, ora pensiamo che domani torni ad allenarsi. Non credo che potrà giocare martedì. C'è una possibilità che giochi con l'Atalanta, al massimo la settimana dopo. Non sono preoccupato per la sua carriera, assolutamente no. Il suo è un infortunio difficile, ma non è una situazione drammatica vicina al rischio. Lui può dare alla squadra prestazione in accordo con il suo potenziale, con la sua esperienza e con la sua qualità. Le sue caratteristiche sono sempre benvenute, è sempre importante quello che Patrick può portare alla squadra. Stiamo tutti lavorando insieme perchè possa tornare presto a giocare con noi e con la sua nazionale. Per quanto riguarda un intervento chirurgico non è una soluzione alla quale abbiamo pensato".
Sia Milan che Juventus, in queste settimane, hanno parlato molto della possibilità di recuperare i punti di distacco che hanno sull'Inter...
"Mi sembra assolutamente normale che qualcuno nella Juve o nel Milan dica che è possibile riprendere l'Inter in classifica, e lo dico perchè questa è una cosa realmente possibile. Sei o nove punti possono essere tanti, ma possono anche non esserlo. Possono essere importanti per noi, ma non decisivi. Se noi sbagliamo, se non siamo carichi o pensiamo che sia già tutto fatto non sarebbe la prima volta nel calcio che una squadra a gennaio esce da dietro e arriva prima in classifica. E io non ho neanche bisogno che Del Piero, Kakà, Ancelotti o Ranieri dicano di credere di poterci raggiungere perchè so già che loro vogliono arrivare davanti a noi e pensano di poterlo fare. Se io fossi nella loro posizione direi esattamente le stesse cose. Non si può gettare la spugna con se mesi di competizioni ancora da disputare. E ' ovvio che loro devono pensare queste cose".
MILANO - Trenta minuti solo nerazzurri su Sky Sport. Il canale satellitare dedica una lunga e ricca parentesi dei suoi programmi all'Inter. La trasmissione, dal titolo "Special100one", va in onda ogni venerdì alle ore 18.30 (e in replica a mezzanotte) sul canale 201. Nella puntata odierna di "Special100one", oltre all'attualità in vista di Inter-Cagliari, un'intervista al ghanese Sulley Muntari.
Inter.it vi propone la versione integrale di quanto dichiarato dal centrocampista nerazzurro:
Muntari: in estate l'Inter ha fatto tre acquisti importanti, si può dire che lei è quello che sinora non ha deluso?
"Deluso? Anche gli altri due non sono deluso, solo che non hanno giocato di più, sicuramente arriverà il momento giusto anche per loro. Io ho avuto fortuna di giocare tante partite a parte quelle nelle quali ero squalificato, e poi la fortuna di avere segnato 2-3 gol importanti. Con questa squadra è molto facile inserirsi e fare bene se fai tutte le cose bene, perchè tutti sono forti".
L'ha agevolata il fatto di conoscere bene il campionato italiano?
"Sì, certo, anche quello mi ha aiutato,. Perchè io sono già stato in Italia e conosco molto bene questo calcio, però non ero mai stato in uno spogliatoio di una grande squadra. La mia prima esperienza è qui all'Inter e sono molto contento di esserci".
Quanto l'ha caricata Mourinho quando ha dichiarato che lei era la sua prima alternativa per il centrocampo nerazzurro se non fosse arrivato Lampard?
"Molto. Prima che arrivassi qui, mi ha chiamato in Inghilterra e mi he detto che la sua prima scelta era Lampard, non non fosse arrivato pensava a me. Gli ho risposto che ero pronto e che, se mi avesse chiamato, sarei venuto. Non è andata bene per Lampard e mi ha chiamato, io non ci ho pensato una secondo e ho accettato".
All'Inter è diventato l'uomo dei gol pesanti...
"Dipende da come giochiamo: se siamo tre centrocampisti con Cambiasso che sta davanti alla difesa, io e Zanetti abbiamo la possibilità di spingerci avanti. In attacco abiamo tanti campioni che vengono marcati stretti dai difensori, così noi centrocampisti possiamo approfittarne per inserirci. Sono molto contento così".
Quanto è stato importante perlei il gol alla Juventus?
"Era molto molto importante per me, ma soprattutto per la squadra. I punti che abbiamo preso quella sera sono stati importanti. Il gol se arriva arriva, ma viene dopo, è più importante giocare bene e che l'Inter vinca. Io quella sera non ho giocato benissimo, ma con un po' di fortuna ho segnato".
Mourinho è l'allenatore più completo che ha avuto: che cosa le piace di lui?
"Sicuramente tutto, è un allenatore che sa bene gestire suoi giocatori, li difende in qualunque modo, ogni giorno cambia modo di allenarsi. Non mi ricordo l'allenamento che ho fatto il primo giorno, ogni volta si cambia. Ti mette nelle condizioni ideali per fare bene, ti insegna tutto nei minimi dettagli".
Che qualcosa, una frase particolare, che Mourinho le dice per stimolarla?
"A me basta guardarlo quando entro nello spogliatoio prima della partita, mi carica a nche se non dice niente. Basta guardarlo in faccia per caricarti, anche se lui non apre bocca".
Come si è trovato all'Inter?
"In questa casa, da quando sono entrato, ho visto una famiglia. Non ci sono gruppi divisi, siamo tutti insieme, per questo che andiamo tutti dalla stessa parte. Per fortuna abbiamo il nostro presidente, lui è tutto, anche tifoso. Dopo la partita sta con noi sino alla fine, ha tante cose da fare però sta con noi. Se il nostro presidente sta conte, tu hai ancora di più il dovere di dare tutto per la squadra".
Vincere la Champions League è un chiodo fisso nella vostra testa?
"Sabato abbiamo la partita contro Cagliari, dobbiamo fare bene e conquistare i 3 punti, poi ci sarà l'Atalanta. Quando si avvicinerà la Champions, penseremo al Manchester".
Ma voi temete un po' la squadra campione d'Europa e del mondo?
"Anche noi siamo forti, anche Inter è forte e anche loro hanno paura di noi perchè non siamo una squadra fascile da battere. Nella prima parte della Champions League non abbiamo fatto bene, però abbiamo imparato dagli errori e sicuramente giocheremo due grandi partite contro il Manchester. Ma prima pensiamo al campionato".
Lei era stato in prova la Manchester United, perchè non l'avevano presa?
"Era il 2000-2001, prima dell'Udinese. C'era un problema di peresenze in nazionale".
È vero che Luciano Spalletti voleva portarla alla Roma?
"Non lo so, però sono stato molto bene con lui a Udine. Adesso sono all'Inter".
Mourinho ha dichiarato che l'Inter, in questo 2009, deve migliorare in tutto....
"Io devo crescere di più, degli altri non so, anche perchè se crescono ancora diventano dei mostri... La speranza in questo 2009 è fare molto bene per l'Inter e vincere tanti trofei con l'Inter".
Sente un po' di prevcenzione nei suoi confronti da parte degli arbitri?
"Non vado in campo per fare male a qualcuno, ma per vincere. Qualche volta può capitare di essere in ritardo e non riuscire a frenarmi, però sto migliorando e fa parte del calcio".
Il Cagliari vi preoccupa?
"Preoccupazione non credo perchè vedo come ci stiamo allenando in questi giorni. Faccio parte di una squadra che negli ultimi anni ha fatto molto bene, guardo com'è l'approccio alle partite dei miei compagni e cerco di imitarli. Nessun pericolo, noi vogliamo vincere ogni partita per arrivare fino alla fine".
Quando la Nigeria vinse l'Olimpiade si disse che era il momento buono perchè una squadra africana vincesse un Mondiale...
"Il momento giusto arriverà. Adesso ci sono tanti giocatori africani che giocano in grandi club, abbiamo allenatori bravi, arriverà il momentio giusto. Non so se nel 2010 o nel 2014, però un giorno una nazionale africana vincerà il mondiale".
Magari lei convincerà José Mourinho ad allenare una nazionale africana?
"Magari il mister potesse venire da noi".
Quando pratica il Ramadan e non mangia non è un po' problematico allenarsi e giocare?
"No, i primi giorni sei un po' debole ma poi ti abitui. Poi io è da quando sono piccolo che faccio Ramadan".
È vero che lei ama dormire e non ama la vita notturna?
"Mi piace tanto dormire, in discoteca non vado spesso. Qualche vlta si, ma non spesso".
La sua ragazza vive con lei?
"È nata in Canada, creasciuta a New York, poi è venuta e a Udine a vivere con me. Stava a Londra quando io ero a Portsmouth, ma a lei piace molto l'Italia. Se siamo gelosi della nostra vita privata? Io sì, lei tanto".

8 01 2009 Tutto su F.C.Internazionale
Muntari, carica da Champions
"Il Manchester ha paura"
Il ghanese: "Siamo forti, anche loro hanno paura di noi. Abbiamo imparato dagli errori commessi nella prima fase e di sicuro giocheremo due grandi partite"

da calciomercato.com
Adriano e Balotelli figli ribelli, le chiavi per Cassano
Gli inquieti: Balotelli, Zarate e Pazzini.
Mercato: problemi per l'interista, il laziale e il fiorentino.
Moratti chiude: "Mario non si muove".
Il fratello-procuratore: "Utili sei mesi in prestito".
Il presidente nerazzurro: "Ascolterò il ragazzo, ma gli farò capire che per noi è indispensabile".
(Corriere della Sera)
"Cassano all'Inter? Difficile, però..."
Moratti non chiude al sampdoriano.
E Balotelli chiede di andare via in prestito per giocare.
(Gazzetta dello Sport)
Clamorosa svolta nel mercato nerazzurro.
Balotelli all'Inter: "Voglio andare via per giocare".
Si avvicina lo scambio con Cassano.
(Corriere dello Sport)
Cassano: più Juve.
L'Inter lo vuole subito, ma i bianconeri restano in pole.
Fantantonio preferirebbe restare alla Samp fino a giugno: anche questo particolare favorisce gli juventini.
Marotta precisa: "A gennaio non parte". Ma a giugno...
Moratti si cautela con Rocchi e Kanouté.
(Tuttosport)
Giovani inquieti.
Due storie aprono il mercato: il pressing sull'Inter per cedere l'attaccante, il futuro del fantasista che potrebbe lasciare Genova in estate.
Balotelli vuole andarsene, ma Moratti dice no.
Cassano: Samp, comanda il bilancio.
E Marotta apre ad Adriano.
(Repubblica)
Il brasiliano minaccia Moratti: tra un anno sceglierà il Milan.
Adriano e Balotelli: figli ribelli.
Il giovane attaccante rompe con l'Inter, i familiari: «Datelo via in prestito».
Massimo Moratti si guardi alle spalle, il pugno duro usato da Mourinho in questi primi mesi di Inter può costargli qualche milione di euro. Adriano e Balotelli, infatti, covano una vendetta che i loro agenti stanno portando piano piano a compimento. Balotelli è stanco di collezionare panchine e tribune ed è convinto di poter brillare altrove; l’Imperatore, invece, medita qualcosa di ancora più crudele, vuole arrivare a scadenza di contratto per accasarsi al Milan. Moratti ieri mattina ha incontrato il direttore tecnico Marco Branca proprio per parlare di queste due situazioni.
I fratelli-agenti di Balotelli sono usciti allo scoperto rendendo pubblico ciò che sospettava da molto tempo, ovvero che Mario è stufo di essere spedito in castigo come era successo alla viglia di Lazio-Inter quando venne mandato a giocare con la Primavera, e quindi vuole andarsene. Corrado Balotelli dopo smentite poco credibili alla fine ha avuto il coraggio di esporsi: «Vorremo il prestito perché potrebbe essere una soluzione utile. Abbiamo un incontro con Moratti e stiamo aspettando». Il presidente dell’Inter ha cercato di prendere tempo fin che ha potuto nella speranza di un cambiamento di rotta, ma ormai il faccia a faccia è inevitabile. E’ soltanto questione di ore. «Ascolterò quello che hanno da dirmi, ma Mario per noi è una pedina indispensabile, non siamo disposti di darlo neanche in prestito», è il commento di Moratti.
L’attaccante però, come ormai ha capito anche Mourinho, non è facile da gestire e ancora più ingestibili sono coloro che lo rappresentano. I fratelli Balotelli oltre a non riscuotere le simpatie di alcuni dirigenti interisti sono pure molto selettivi: l’idea di vedere il fratellino con la maglia della Sampdoria, ad esempio, non li entusiasma e viene considerata una limitazione per il suo talento, meglio dunque una soluzione prestigiosa all’estero, sponda Chelsea tanto per fare un esempio. Mourinho intanto vigila ma senza arretrare di un millimetro la sua posizione. Non ha nessuna intenzione di garantire a Mario un posto da titolare perché fino a oggi non l’ha meritato e neanche vuole ritrovarsi con un attaccante in meno in rosa senza avere la certezza di un rimpiazzo. Moratti, infuriato per l’investimento Quaresma che è costato 28 milioni di euro a fronte di prestazioni deludenti, non vuole spendere. Si gioca quindi sui prestiti. L’Inter ha comunque in mano il cartellino di Balotelli fino al 2013 ed è probabile che Moratti decida di parlare direttamente con il ragazzo per esortarlo ad avere pazienza. Nel caso di Adriano, invece, la partita è molto più dura. Il ribelle brasiliano, infatti, è sereno come non mai.
L’ultima multa che gli è stata inflitta dal club nerazzurro, 250 mila euro per il ritardo dal Brasile, ha definitivamente compromesso i rapporti con la società ma lui non se ne preoccupa, perché tra un anno avrà la possibilità di andarsene al Milan. Ecco perché l’Inter sta cercando di trovargli una destinazione definitiva il prima possibile, cercando di proteggere la sua immagine al fine di avvicinare nuove pretendenti. La storia del comunicato pubblicato sul sito dove si parlava di visite mediche fasulle non è stato un buon inizio, ma l’intenzione di tutti è quella di migliorare anche sul fronte della comunicazione.
Moratti vuole cedere Adriano all’estero per scongiurare l’ipotesi di vederlo con la maglia rossonera. I brasiliani del Milan, in particolare Ronaldinho, hanno assicurato al compagno di Nazionale che Milanello è il luogo ideale per la sua resurrezione. Si preannuncia dunque una battaglia di nervi e di tempi. Branca è stato nuovamente esortato a prendere contatto con possibili (e credibili) pretendenti per velocizzare le operazioni: la sensazione è che a giugno l’Inter possa addirittura svendere il brasiliano inserendo però una clausola che impedisca alla nuova società di cederlo ai rossoneri. La speranza dei dirigenti di via Durini è che già adesso arrivino offerte concrete per chiudere la pratica. Con i soldi della cessione di Adriano che viene valutato dodici milioni di euro infatti Branca può permettersi di provare l’assalto a uno fra Milito e Cassano senza chiedere a Moratti di svenarsi («Adriano? Saremmo disposti a ripetere l’esperienza fatta con Cassano», fa sapere Marotta, l’ad della Samp). A giugno poi ci si concentrerà anche su Drogba, visto che Crespo difficilmente verrà confermato.
Cassano è mobile, finirà in una grande per rifare la Sampdoria.
Da Bari a Genova, passando per Roma e Madrid ma il viaggio non è ancora finito. Forse. La prossima tappa? Magari Milano, sponda interista. Radiomercato dice di sì, la corsa di Antonio Cassano può continuare. E potrebbe diventare il colpo a sorpresa da regalare a Josè Mourinho anche se, in queste ore, la parola d’ordine è mettere il silenziatore a tutto: voci o sussurri, poco cambia. E’ tornato l’oggetto del desiderio di diverse squadre (prima la Juve mesi fa e ora l’Inter), anche se molti pensavano che la sua figurina dovesse restare fuori, almeno, dall’album del mercato invernale. Invece, il Peter Pan più famoso d’Italia è di nuovo il più ricercato.
Ma la Samp cosa dice? La scorsa estate ha blindato il fantasista fino al 2013 dopo il blitz con il Real Madrid: un’operazione che consegnò il talento barese ai blucerchiati a zero euro. E per i Galacticos soltanto una quota della clausola di rescissione fissata tra i 18 e i 20 milioni in caso di cessione entro tre anni: più o meno 5 milioni. Ieri Beppe Marotta, ad doriano, in un’intervista a «Sky Sport24», è stato chiaro ma una porticina è rimasta aperta: «In questo momento del campionato e della stagione, non abbiamo intenzione di aprire nessuna discussione quindi, eventualmente, è un discorso da fare a fine anno. Il destino di Cassano è nella testa di Cassano, nel senso che sarà lui a decidere se continuare l’esperienza con la Sampdoria, il che ci farebbe contenti, o trovare sistemazione altrove». Ma poi ha aggiunto: «Direi che, salvo situazioni straordinarie, non vedo i presupposti per una sua partenza a gennaio». Appunto, quelle «situazioni straordinarie» (cioè i 20 milioni di euro più qualche contropartita tecnica) potrebbero modificare le carte in tavola già nelle prossime settimane. E sarebbero risorse importanti per la Samp, che potrebbe chiedere all’Inter di inserire nella trattativa Jimenez (già inseguito in estate) più Balotelli, e metterebbe le mani su Pazzini.
Salutare Fantantonio per rivoluzionare la squadra oggi e domani: il progetto sarebbe questo. Lui ha sempre ribadito la sua voglia di Samp, a Genova ha trovato l’amore, ma il richiamo di una big ha sempre un fascino particolare. E così il viaggio di Cassano potrebbe continuare anche se l’opzione Juventus rimane ancora d’attualità. L’idea sarebbe quella di affidare al talento barese il ruuolo di alternativa a Del Piero. Ci sarebbero stati anche contatti durante il mercato estivo, quando la Samp aveva sondato la Vecchia Signora per Raffaele Palladino. Poi, però, la decisione di riparlarne al termine di questo campionato.
Adesso, la partita è diventata doppia perché l’Inter ha bussato alla porta blucerchiata per mettere in cantiere il colpo che nessuno si sarebbe mai aspettato. Anche se l’amico Roberto Mancini non si accomoda più sulla panchina nerazzurra. Adesso c’è Mourinho, e con il numero 99 della Samp è stato subito un colpo di fulmine. Basta tornare indietro: siamo alla vigilia del debutto in campionato, di fronte proprio blucerchiati e nerazzurri con il barese che pronuncia parole al miele nei confronti del tecnico portoghese. Juve e Inter, sempre loro: le stesse pretendenti di quel Cassano che stava per lasciare il Bari prima di sbarcare a Roma. La storia si ripete e il viaggio può continuare.
(La Stampa)
Mourinho consiglia Diaby all'Inter
L'Inter si conferma molto interessata ai giovani talenti dell'Arsenal. Solo ieri Eboue ha ammesso dei contatti con i nerazzurri, mentre l'edizione odierna del Daily Telegrah scrive dell'interesse del club di via Durini per Abou Diaby. Il 22enne centrocampista francese piace a Mourinho ed ha il contratto in scadenza nel giugno 2010.
I Gunners devono guardarsi anche dall'assalto del Barcellona che, secondo il tabloid Daily Star, sarebbe sul punto di presentare un'offerta da 50 milioni di euro per l'olandese Robin Van Persie e per riprendersi lo spagnolo Cesc Fabregas.
Tornando al Daily Telegraph, ci sarebbe anche l'Inter sulle tracce di Sofiane Feghouli. Il 19enne talento francese del Grenoble è già sul taccuino di Manchester United, Atletico Madrid e Juventus.Inter: Bindi dal Monza alla Pistoiese
Diversi movimenti di mercato in casa Pistoiese, che ha prelevato dal Monza via Inter il portiere Giacomo Bindi.
In uscita lasciano il club toscano Carrozza (girato dal Bari alla Sambenedettese) e l'attaccante Falomi dall'Arezzo al Catanzaro, che cede Merito al Barletta insieme a Ike (ex Gela) e Caracciolese (Cisco Roma).Adriano minaccia Moratti: Tra un anno sceglierà il Milan
Moratti vuole cedere Adriano all’estero per scongiurare l’ipotesi di vederlo con la maglia rossonera. I brasiliani del Milan, in particolare Ronaldinho, hanno assicurato al compagno di Nazionale che Milanello è il luogo ideale per la sua resurrezione. Si preannuncia dunque una battaglia di nervi e di tempi. Branca è stato nuovamente esortato a prendere contatto con possibili (e credibili) pretendenti per velocizzare le operazioni: la sensazione è che a giugno l’Inter possa addirittura svendere il brasiliano inserendo però una clausola che impedisca alla nuova società di cederlo ai rossoneri. La speranza dei dirigenti di via Durini è che già adesso arrivino offerte concrete per chiudere la pratica... (La Stampa)
Squadra dell'Anno di Zanetti Solo due interisti
La squadra del 2008 di Javier Zanetti
Portiere: Petr Čech (Chelsea FC)
Mi piace il suo stile, il suo modo di bloccare i tiri. Trasmette tutta la sicurezza del mondo alla sua squadra e rarmente sbaglia.
Terzino destro: Maicon (FC Internazionale Milano)
Maicon è un mio compagno e oltre a saper difendere e anch un'arma in più in attacco.
Difensori centrali: Ricardo Carvalho e John Terry (entrambi del Chelsea FC)
Ho scelto la coppia del Chelsea perché si integra molto bene. E' molto importante per la squadra che i due difensori centrali si capiscano con un solo sguardo.
Terzino sinistro: Joan Capdevila (Villarreal CF)
Lo scelto per le stsse ragioni per cui ho scelto Maicon, sa marcare e anche attaccare.
Esterno destro: Cristiano Ronaldo (Manchester United FC)
Può colpire in ogni momento. Scegliere lui significa dare un giocatore unico alla squadra. Adoro il modo in cui gioca.
Centrocampista centrale: Xavi Hernández (FC Barcelona)
Gioca in modo semplice, inteligente, e fa empre sentire la sua presenza in mezzo al campo – dove si gioca maggiormente la palla.
Centrocampista offensivo: Frank Lampard (Chelsea FC)
E' un ottimo rifinitore. Sceglie se tirare o passare, si prepara, crea e si proppone allo stesso tempo. E' un giocatore completo.
Esterno sinistro: Franck Ribéry (FC Bayern München)
Le sue abilità non hanno eguali, sia che aiuti a cenrocampo sia che si proponga in attacco.
Attaccante: Zlatan Ibrahimović (FC Internazionale Milano)
E' imprevedibile. Se un campagno non sa cosa sa per fare, è ancora più difficile che lo capiscano gli avversari.
Attaccante: Lionel Messi (FC Barcelona)
E' il migior giocatore del mondo. E' quel genere di giocatore che sei grato di avere in squadra con te perché come avversario non si può affrontare.
Allenatore: Sir Alex Ferguson (Manchester United FC)
La sua carriera parla per lui – senza macchie, durevole e di successo. Merita ogni riconoscimento. (uefa.com)
Inter Domani conferenza pre Cagliari
Inter Stankovic 'Io, mediano alto'
Balotelli chiede spazio Inter su Rocchi
In via Durini hanno fretta, il reparto avanzato non offre garanzie, per diversi motivi: Adriano è sempre in bilico (le offerte ci sono ma non tali da soddisfare Moratti), Crespo vuol cambiare aria e anche Balotelli gradirebbe andar via, magari solo in prestito. Bologna e Sampdoria le possibili destinazioni del ragazzo, e del resto le parole del fratello-manager sono chiare: «Vorrebbe giocare di più, abbiamo chiesto un incontro con il presidente e poi valuteremo». (Il Giorno)
Inter-Manchester: Muntari 'Anche loro hanno paura'
Il centrocampista ghanese dell’Inter, Sulley Muntari ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sky.
In estate sono arrivati tre nuovi giocatori: Muntari, Mancini e Quaresma. Tu, però sei l’unico che non hai deluso: perché?
Deluso? Anche loro due non hanno deluso, solo che non hanno giocato tanto. Sicuramente arriverà il momento giusto anche per loro. Io ho avuto la fortuna di giocare più partite, a parte quelle in cui ero squalificato, e poi ho avuto la fortuna di aver segnato 2-3 gol. Se fai tutte le cose bene, con questa squadra è molto facile inserirsi e fare bene, perchè tutti sono forti.
Ti ha agevolato il fatto di conoscere bene il campionato italiano, avendo giocato a Udine per alcune stagioni?
Sì certo, anche quello mi ha aiutato, perchè sono stato qui e conosco molto bene il calcio, però non conoscevo lo spogliatoio di una grande squadra, prima dell’esperienza all'Inter. Sono molto contento di essere qui.
Quanto ti ha caricato Mourinho quando ha detto: “non è arrivato Lampard, è arrivato Muntari e a me va bene così”?
Quando ero in Inghilterra, il mister mi ha chiamato e ha detto: “la prima scelta è Lampard poi, se non viene, vieni tu”. Io ho risposto: “va bene mister, io sono pronto, se mi dici di venire, io vengo”. Non è andata bene per Lampard, mi ha chiamato, io non ci ho pensato una volta e ho accettato subito.
Stai diventando l’uomo dai gol pesanti: ti piace giocare all’attacco?
Dipende da come giochiamo: con tre centrocampisti e Cambiasso che sta davanti, io e Zanetti abbiamo la possibilità di spingerci avanti e tornare indietro. Davanti abbiamo tanti campioni, come Ibra, Cruz e Adriano che sono molto forti, che litigano con i difensori e noi possiamo approfittarne per inserirci. Sono molto contento così.
Quanto è stato importante segnare il gol alla Juve, nella partita più attesa e più bella?
Era molto importante per me, soprattutto per la squadra. I punti che abbiamo preso quella sera sono stati importanti. Il gol se arriva arriva, ma viene dopo, è più importante giocare bene e che l'Inter vinca. Quella sera non ho giocato benissimo, ma con un po' di fortuna ho segnato.
Hai detto che Mourinho è l’allenatore più completo che hai avuto: cosa ti piace di lui?
Sicuramente tutto. È un allenatore che sa gestire bene i suoi giocatori, li difende in qualunque modo, ogni giorno cambia modo di allenarsi. Non mi ricordo l'allenamento che ho fatto il primo giorno, perché ogni volta si cambia. Ti mette nelle condizioni ideali per fare bene, ti insegna tutto nei minimi dettagli.
C’è un modo, una frase, che ti dice per stimolarti?
A me basta guardarlo, anche se lui non dice niente. Quando entro nello spogliatoio prima della partita, basta guardarlo in faccia per caricarti, anche se non apre bocca.
È un allenatore che fa gruppo…
In questa casa, quando sono entrato, ho visto una famiglia, non ci sono gruppi divisi, siamo tutti insieme, è per questo che andiamo tutti dalla stessa parte. Poi abbiamo la fortuna di avere il abbiamo il nostro Presidente: lui è tifoso, è tutto, dopo la partita, anche se ha tante cose da fare, sta con noi. Se il nostro padrone sta qui, tu hai il dovere di dare tutto per la squadra.
Il Manchester sta diventando un chiodo fisso nella vostra testa?
Adesso abbiamo il campionato, sabato abbiamo la partita contro il Cagliari, dobbiamo fare bene, dobbiamo fare 3 punti, poi abbiamo l’Atalanta. Quando si avvicinerà, penseremo al Manchester.
Il fatto di avere un avversario così forte, non rischia di condizionarvi un po’?
Anche noi siamo forti, anche l’Inter è forte, anche loro hanno paura di noi, non siamo una squadra facile da battere. Nella prima parte della Champions non abbiamo fatto bene, però abbiamo imparato dagli errori e, sicuramente, giocheremo due grandi partite. Prima pensiamo al campionato.
Il Manchester ti aveva cercato un po’ di anni fa?
Nel 2000-2001.
Prima dell’Udinese?
Sì.
È vero che Spalletti ti ha cercato spesso per portarti alla Roma?
Non lo so, sono stato molto bene con lui a Udine, però adesso sono all'Inter.
Secondo te, in cosa deve crescere l’Inter nel 2009?
Io devo crescere di più, se gli altri crescono ancora diventano dei mostri, perché sono forti. La mia speranza in questo 2009 è fare molto bene, segnare tanto, fare bene per l'Inter e vincere tanti trofei.
C’è un po’ di prevenzione da parte degli arbitri nei tuoi confronti?
Sì, io non vado in campo per fare male a qualcuno, ma per vincere. Se sono in ritardo e non riesco a frenarmi… Però, piano piano, sto imparando.
C’è un po’ di preoccupazione per la prossima sfida di campionato, dopo la sosta?
Preoccupazione non credo, perchè vedo come ci stiamo allenando in questi giorni e sappiamo che l'anno scorso abbiamo fatto molto bene, abbiamo vinto. Ho guardato come fanno loro e devo imitarli. Nessun pericolo, noi vogliamo vincere ogni partita per arrivare fino alla fine.
Di cosa hanno bisogno le Nazionali africane, come il Ghana e la Nigeria, per fare il salto di qualità?
Il momento giusto arriverà. Adesso ci sono tanti giocatori africani che giocano in grandi club, in Europa, abbiamo allenatori bravi. Non so se nel 2010 o nel 2014, però un giorno una Nazionale africana vincerà il Mondiale.
Magari convincerai Mourinho a venire in Africa…
Magari, come no, forse il mister può venire da noi.
Quando c’è il Ramadan e non mangi, non è un po’ problematico allenarsi e giocare?
No, i primi giorni ti senti un po' debole, ma poi ti abitui. È da quando sono piccolo che faccio il Ramadan.
Mi piace molto dormire, in discoteca non vado spesso, qualche volta sì, ma non spesso. Se capita di andare fuori per fare shopping sì, ma per bere e per quelle cose che non vanno bene per il calcio, no.
Inter Stankovic, trauma distorsivo
da sportmediaset.it
08/01 PROBLEMA AL GINOCCHIO PER STANKOVIC
Problemi per Dejan Stankovic. Il centrocampista dell'Inter, a causa di un trauma distorsivo al ginocchio sinistro riportato durante l'allenamento di oggi, nel primo pomeriggio è stato sottoposto ad accertamenti da parte dello staff medico diretto dal professor Franco Combi. Gli esami hanno evidenziato solo un risentimento. E' quindi in dubbio per la gara di sabato, ma le condizioni del centrocampista saranno rivalutate nelle prossime ore."
da iostoconmancini.com
TOP 5 AUSPICI PER IL 2009
Postato da SimoneNicoletti
Giovedì, 08 Gennaio 09, 11:35 M.
1- ELIMINARE LO UNITED. Far fuori Ferguson e compagni sarebbe la vera svolta del nuovo corso, il segnale all'Europa che non siamo più una variabile impazzita ma una squadra che tutti vorrebbero evitare nei turni e negli anni successivi.
2- VINCERE LO SCUDETTO. Sono ancora convinto di un pronostico che feci molto tempo fa: la striscia consecutiva di scudetti può essere lunga, lunghissima:almeno 5 anni. Un record difficilmente superabile per decenni. Siamo a buon punto, abbiamo la convinzione e le qualità tecniche per realizzarlo. Vincere consentirebbe a Mou altri mesi di tregua mediatica nella sua missione europea, anche in caso di eliminazione dallo United.
3- 2 GRANDI ACQUISTI. Un grande centrocampista e un grande centravanti. Due certezze in ambito europeo, due uomini che trasformino due reparti che ad oggi sono inferiori alla nostra difesa, probabilmente la migliore come qualità e profondità. Naturalmente con l'età di Muntari e non con quella di Figo...
4- RECUPERARE QUARESMA, MANCINI E BALOTELLI. Inter e Mou hanno nel loro curriculum il brutto vizio di non concedere una seconda chance ai nuovi o ai giovani che hanno deluso nella prima annata o nella stagione della maturazione. E' qualcosa che ci differenzia negativamente dal calcio trainante in Europa: la Premier League. Da cambiare.
5- LO STESSO MORATTI DEGLI ULTIMI MESI. Poco indulgente con i calciatori, defilato nella gestione del gruppo, ma non per questo assente. Il presidente, forse per la prima volta, ha fatto vera chiarezza nei ruoli e nelle responsabilità all'interno della società. Avere un manager all'inglese come Mourinho è forse la formula ideale per l'Inter. Saranno i risultati, le vittorie, a fare da ago della bilancia. Giusto così.
SIMONE NICOLETTI
P.S.
Fino a lunedì 19 gennaio, causa frattura del polso, il blog sarà aggiornato con più difficoltà.
TUTTI VOGLIONO RESTARE ALL'INTER
Postato da SimoneNicoletti
Giovedì, 08 Gennaio 09, 02:04 P.

DACOURT. Il procuratore De Giorgis: " Al 70% resta all'Inter. Sta molto bene a Milano, anche se finora è stato sottoutilizzato crede di potersi ritagliare il suo spazio. Sono arrivate 2-3 offerte da società straniere, ma non soddisfano nè il calciatore, che vuole giocare per grandi club, nè la società, che non vuole disperdere il proprio capitale. Valuteremo tutte le offerte e decideremo serenamente".
OBINNA. Il procuratore Bastianelli: "Non ci sono dubbi, resterà all'Inter a giocarsi le sue carte. Mou ha dimostrato di contare su di lui, sta imparando molto e non intende accettare altre destinazioni, specie se non sono di grandi squadre".
ADRIANO. Il procuratore Rinaldi: "Resterà a Milano fino alla scadenza del suo contratto. La decisione non è mai stata in discussione, sono stato in Italia e le parti sono concordi. Lui è tranquillo e continua a lavorare".
CRESPO. Il procuratore Hidalgo: "Non abbiamo ricevuto nessuna proposta concreta che soddisfi pienamente noi e l'Inter. Se arriverà la valuteremo, ma di sicuro dovrà essere una destinazione gradita sia tecnicamente che economicamente. Hernan vuole giocare e crede di poterlo ancora fare a grandi livelli".
Di fronte a queste situazioni cosa dovrebbe fare Marco Branca se non dichiarare che l'intento è quello di continuare così fino a fine stagione e che spetta all'Inter decidere se cedere un giocatore a gennaio o meno? Si cerca di preservare il valore e l'appeal mediatico di ognuno, non come fatto in estate con qualche dichiarazione quantomeno avventata che ha impedito allo staff di mercato di trattare in posizione di forza.
A pesare naturalmente sono gli ingaggi in proporzione al valore del giocatore e all'età, ma la politica nerazzurra è chiara: costruire una rosa con alternative di pari valore per mantenere sempre un alto livello di competitività. E' stata la chiave per vincere l'ultimo scudetto, quando infortuni e cali di forma avevano cancellato il carrararmato che fino a dicembre aveva dominato la serie A.
In manifestazioni come il campionato è indispensabile essere la migliore nei 22-24 uomini, in manifestazioni come la Champions conta di più essere la migliore negli 11 titolari. Questa la sfida che dovremo affrontare nel 2009 con Mou: trovare 1-2 campioni che facciano fare l'ultimo salto di qualità alla migliore Inter degli ultimi 40 anni.
SIMONE NICOLETTI
da tiscalisport.it
Inter: spunta il nome di Diaby per il centrocampo
Il prossimo colpo di mercato dell'Inter sarebbe il centrocampista del'Arsenal Vasiriki Abou Diaby. Lo sostiene il quotidiano inglese Daily Telegrah, secondo il quale la societa' di via Durini starebbe puntando sul giocatore di origini ivoriane per rinforzare la mediana di Jose' Mourinho.
Stando alle fonti del quotidiano britannico, proprio il tencico interista - che piu' volte in questi mesi ha espresso la necessita' di snellire l'organico a sua disposizione - sarebbe il principale sponsor del centrocampista cresciuto nel vivaio dell'Auxerre e legato ai gunners da un contratto in scadenza nel 2010.
Inter: Muntari 'E' il Manchester che deve temerci'
Sulley Muntari non vuole che il Manchester diventi un'ossessione: 'Pensiamo prima al campionato e poi allo United'. Il centrocampista e' stato fortemente voluto da Mourinho come prima alternativa a Lampard e, fino a oggi, non ha deluso le attese, a differenza dei suoi compagni Mancini e Quaresima, che lui difende a spada tratta. 'Deluso? Anche loro due non hanno deluso, solo che non hanno giocato tanto. Sicuramente arrivera' il momento giusto anche per loro. Io ho avuto la fortuna di giocare piu' partite, a parte quelle in cui ero squalificato, e poi ho avuto la fortuna di aver segnato 2-3 gol. Se fai tutte le cose bene, con questa squadra e' molto facile inserirsi e fare bene, perche' tutti sono forti'.
Un ruolo fondamentale nella sua crescita l'ha avuto proprio il tecnico portoghese. 'Quando ero in Inghilterra, il mister mi ha chiamato e ha detto: La prima scelta e' Lampard poi, se non viene, vieni tu'. Io ho risposto: 'Va bene mister, io sono pronto, se mi dici di venire, io vengo'. Non e' andata bene per Lampard, mi ha chiamato, io non ci ho pensato una volta e ho accettato subito. Mourinho e' un allenatore che sa gestire bene i suoi giocatori, li difende in qualunque modo, ogni giorno cambia modo di allenarsi. Non mi ricordo l'allenamento che ho fatto il primo giorno, perche' ogni volta si cambia. Ti mette nelle condizioni ideali per fare bene, ti insegna tutto nei minimi dettagli'.
I nerazzurri sono attesi dalla sfida con il Cagliari, dalla trasferta di Bergamo con l'Atalanta e finalemente, dalla tanto attesa gara con il Manchester United. Un avversario ostico, ma che Muntari, intervenuto ai microfoni di Sky, non sembra temere piu' di tanto. 'Anche noi siamo forti, anche l'Inter e' forte, anche loro hanno paura di noi, non siamo una squadra facile da battere. Nella prima parte della Champions non abbiamo fatto bene, pero' abbiamo imparato dagli errori e, sicuramente, giocheremo due grandi partite. Prima pensiamo al campionato'.
da coorrieredellosport.it
Stankovic si ferma, in dubbio per il Cagliari
Il centrocampista dell'Inter ha riportato un trauma distorsivo al ginocchio sinistro
© Grazia NeriInter, dopo Adriano scoppia il caso Balotelli
L'agente di Supermario va in pressing: «Datelo in prestito»
© LaPresseLeggi l'articolo completo sull'edizione odierna del Corriere dello Sport-Stadio
Dall'Inghilterra, Inter su Diaby
© AP/LaPresseda www.inter.it
APPIANO GENTILE- Le immagini della seduta mattutina dei nerazzurri al centro sportivo "Angelo Moratti"
APPIANO GENTILE- Le altre belle foto dell'allenamento dei nerazzurri in vista della sfida di sabato sera con il Cagliari.
APPIANO GENTILE - Per il penultimo allenamento settimanale in vista di Inter-Cagliari, anticipo serale della 18^ giornata della Serie A Tim 2008-2009, in programma sabato 10 gennaio 2009 allo stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro a Milano (ore 20.30), la squadra è tornata ad allenarsi in campo nella tarda mattinata di oggi. Dopo due giorni di sedute indoor, grazie al lavoro di oltre venti addetti alla manutenzione dei terreni i nerazzurri sono ritornati al lavoro sul campo 'della tribunetta': riscaldamento, possesso palla specifico e a tema, infine partitella posizionale. Dejan Stankovic, a causa di un trauma distorsivo al ginocchio sinistro riportato durante l'allenamento, nel primo pomeriggio è stato sottoposto ad accertamenti strumentali da parte dello staff medico diretto dal professor Franco Combi. Gli esami hanno evidenziato solo un risentimento al collaterale interno. È quindi in dubbio per la gara di sabato, ma le condizioni del centrocampista saranno rivalutate nelle prossime ore e non si esclude il possibile recupero.


7 01 2009 Tutto su F.C.Internazionale
Moratti: "Cassano difficile
Balotelli? Parlerò con lui"
Il presidente dell'Inter sulle indiscrezioni di mercato che riguardano il talento della Sampdoria: "Non credo arriverà, non è una pista semplice". Il fratello di Mario chiede il prestito di sei mesi: "Gli farebbe bene"

Cassano per Balotelli
L'Inter ci prova subito
Moratti vuole bruciare la Juve nella corsa al barese e aspetta il sì di Mourinho per un clamoroso scambio. La Samp tratta. Milito si può fare in estate, ma Preziosi: "Non lo cedo nemmeno per 50 milioni"

da calciomercato.com
Operazione Champions, Mourinho 'spia' il Manchester
Iniziare il 2009 pensando al campionato, ma con un occhio alla Champions League: domenica José Mourinho assisterà a Manchester United-Chelsea.
Almeno questo è quanto scrive il tabloid britannico The Sun. Dopo l'anticipo di sabato sera con il Cagliari, il tecnico portoghese dell'Inter dovrebbe infatti volare in Inghilterra ed essere ospitato nel box del russo Roman Abramovich.
Mourinho potrà così studiare da vicino Cristiano Ronaldo e compagni allenati da Ferguson, prossimi avversari dei nerazzurri in Champions League (andata il 24 febbraio a San Siro, ritorno l'11 marzo all'Old Trafford).Inter: Burdisso nel mirino del Lione
Eboue: 'Sì, l'Inter mi vuole; ma sto bene all'Arsenal'
Emmanuel Eboue ha rivelato che l'Inter è pronta per portarlo via all'Inghilterra e dall'Arsenal. Nonostante in via Durini nessuno si sbottoni a riguardo, è lo stesso giocatore a rivelare: "Sì, ci sono stati dei contatti con l'Inter, ma al momento sono contento all'Arsenal - ha detto Eboue a skysports.com - sto lottando per tornare quello del 2006. Ho subito tanti infortuni ed è per questo che, ultimamente, non sono stato molto costante".
Poi torna sull'interessamento dell'Inter: "E' un grande club, non so cosa succederà. Aspettiamo e vediamo".
Cannavaro 'Con Ibra siamo amici'
Attraverso il suo sito internet ufficiale (www.fabiocannavaro.it) Fabio Cannavaro chiarisce alcuni concetti che sono stati travisati dal giornalista Valerio Palmieri di "Chi" in edicola oggi: "Ho visto Gomorra a maggio con tutta la Nazionale al completo a Coverciano ed e' un bellissimo film a cui auguro con tutto il cuore che possa vincere l'Oscar, e ho letto anche il libro di Roberto Saviano che ha fatto bene a esporre in modo così preciso e dettagliato fatti che da tempo immemorabile affliggono Napoli e la Campania. Non ho detto mai detto che il film "Gomorra" possa ledere l'immagine dell'Italia all'estero, la mia voleva essere una difesa nei confronti di chi non ha niente a che fare con la camorra e con quelli che vogliono investire in modo onesto, insomma di tutta la gente per bene che vive in quei territori, e la mia paura è che invece all'estero Napoli e la Campania vengano associate alla Mafia, alla spazzattura e non invece alle tante cose belle che ci sono."
Fabio poi precisa il suo pensiero sui matrimoni gay. "Parlando con il giornalista delle differenze tra Italia e Spagna io sottolineavo che gli spagnoli negli ultimi anni hanno fatto passi avanti rispetto a noi italiani e alla domanda sui matrimoni gay introdotti da Zapatero ho solamente espresso il mio pensiero di padre di famiglia che crede nella famiglia tradizionale ma che non ha nessun pregiudizio di chi affronta scelte differenti".
Su Ibra e i miei compagni del Real. "Con Ibrahimovic sono amico e come lui scherzava quando mi diceva che io ho vinto il mio primo scudetto a 30 anni perchè giocavo con lui, anche io in modo goliardico, come spesso accade tra noi giocatori, poi ho vinto qualcosina lo stesso anche senza essere in squadra con lui ...tutto qui...poi che qualche amico e giocatore mi possa dare del *** in modo scherzoso lo posso accettare, non posso accettare che queste cose vengano raccontate e pubblicate in un altro contesto e non piu veritiero".
Moratti: 'Parlerò con Balotelli', Marotta 'Nessuna trattativa per Cassano'
17.12 Ci pensa Giuseppe Marotta, amministratore delegato della Sampdoria, a mettere un freno a tutte le voci attorno ad Antonio Cassano: "Non vogliamo assolutamente cederlo - ha detto a Sky Sport24 - non vedo i presupposti per una sua partenza a gennaio. Il futuro? Dipende da cosa pensa Cassano. Al momento, non c'è nessuna trattativa con l'Inter. Cassano sta facendo benissimo, è un giocatore di prima fascia a livello mondiale. Ha attirato su di sè l'attenzione di grandi squadre, ma noi non abbiamo nessuna intenzione di privarci ora di un elemento simile. Salvo situazioni straordinarie, non vedo i presupposti per la sua partenza a gennaio».
15.00 Massimo Moratti commenta le voci di mercato sul possibile approdo di Antonio Cassano all'Inter: "E' un giocatore fortissimo - spiega il presidente dell'Inter -, ma si tratta di una pista molto difficile. Io e Mourinho siamo soddisfatti di quello che abbiamo. Ho letto anche di altre trattative come quella per Diego Milito o altri giocatori, mi sembra che siano voci che servano più che altro per riempire i giornali. Comunque sono un qualcosa che a noi non interessa. In questo momento non abbiamo intenzione di fare cambiamenti e confermo che vorremmo rimanere come siamo".
"Balotelli via in prestito? - prosegue Moratti - Credo proprio di no, ma parlerò con il ragazzo per cercare di capire cosa è meglio per lui. Di sicuro crediamo molto in lui, per noi Mario è un giocatore indispensabile. Adriano è dell'Inter, è molto volenteroso e come tale farà bene da noi. Mi piace lo spirito che ho intravisto in lui e la sua voglia di mettersi a disposizione della squadra".
RASSEGNA STAMPA
Clamorosa trattativa con la società nerazzurra protagonista.
Inter-Cassano, che tentazione!
Moratti vuole bruciare la Juve nella corsa al talento barese e aspetta l'ok di Mourinho.
Si lavora già per gennaio: grazie a una clausola si può liberare per 18 milioni, la Samp potrebbe fare uno sconto in cambio di contropartite tecniche gradite come Balotelli.
E per Milito si allungano i tempi, si può fare in estate. Preziosi: "Non lo cedo neanche per 50 milioni".
(Gazzetta dello Sport)
Inter: Cassano!
Proposto alla Sampdoria uno scambio di prestiti con Balotelli più Jimenez.
L'obbligo di riscatto fissato a 14 milioni di euro.
Intanto Adriano tiene in scacco Moratti: Resto fino al 2010.
(Corriere dello Sport)
Tra i nerazzurri tengono banco gli attaccanti.
Inter, c'è un piano per Cassano.
Balotelli subito alla Sampdoria.
(Tuttosport)
Oggi. neve permettendo, dovrebbe arrivare a Milano Fernando Hidalgo per parlare con Branca di Crespo, Rivas, Angeleri e soprattutto Milito.
(La Stampa)
Inter Ancora allenamento al coperto
Inter Mancini 'La mia opportunità arriverà'
da www.sportmediaset.it
07/01 "BALOTELLI INDISPENSABILE PER NOI"
Moratti è intervenuto sulle ultime voci di mercato intorno all'Inter, a cominciare da Balotelli: "So che mi vuole vedere e lo incontrerò ma sarà per confermare il fatto che per noi è un giocatore indispensabile - ha detto - Darlo in prestito? Non siamo disponibili, ma ne parlerò io con lui". Sul possibile arrivo di Cassano: "E' un giocatore fortissimo ma si tratta di una pista molto difficile. Siamo soddisfatti di quello che abbiamo".
Samp: Cassano non si presta
Il barese parte solo per 18 milioni
Antonio Cassano piace all'Inter, soprattutto piace a Moratti e certamente l'idea di portare Fantantonio, un giorno non lontano, in nerazzurro è tutto meno che Fantacalcio. Però l'operazione immediata tramite uno scambio di prestiti con Balotelli è poco probabile: comanda la clausola di rescissione del contratto del barese, pari a 18 milioni di euro. Se l'Inter paga subito e Cassano accetta, è fatta. Ma oggi come oggi, è prospettiva lontana
E' altrettanto vero che alla Samp Balotelli piace, e molto. E l'obiettivo, a prescindere da Cassano, potrebbe essere comunque realizzabile se l'operazione-Milito, che prevede il passaggio in prestito di SuperMario al Genoa, non andasse in porto. Il club blucerchiato, dal canto suo, può mettere sul piatto della bilancia Angelo Palombo, centrocampista considerato da Mourinho assolutamente degno dell'Inter: un'opzione potrebbe bastare per portare la Samp in pole position.
7 gennaio 2009
L'Inter si cautela con Rocchi
Se salta Milito si prova col laziale
Cassano è una chimera, la conquista di Milito è possibile, ma è paragonabile -al momento- a quella di un "ottomila" himalayano. E l'Inter, pur continuando a lavorare sottotraccia sul bomber genoano, si cautela chiedendo notizie e disponibilità di altri attaccanti buoni per sostituire i soggetti "a rischio" come Adriano, Balotelli e Crespo. E la telefonata è arrivata al procuratore di Tommaso Rocchi, da tempo in crisi con la Lazio
Quello di Rocchi è un nome nuovo e, all'apparenza, molto più spendibile di quelli dei due gioielli della Genova del pallone. L'Inter, semplicemente, ha effettuato un sondaggio con Damiani e Parisi, manager del laziale, per capire i margini di una possibile trattativa visto che l'attaccante biancoceleste sta attraversando un inizio di stagione difficile, sfociato nelle polemiche prima con Delio Rossi e quindi con il compagno Zarate. Per esperienza e qualità tecnica, Rocchi è un giocatore che non può non piacere a Mourinho: bomber affidabile, utilizzabile in Champions League e al tempo stesso in grado di sopportare senza polemiche i problemi di turnover, sopportati peraltro anche alla Lazio.
Rocchi è l'idea nuova dopo un vertice in cui, oltre a fare il punto su Milito, è stato affrontato anche il nodo Cassano. La Sampdoria non molla il giocatore in prestito, e tantomeno ora. Ad allontanare, al momento, Fantantonio dall'Inter c'è anche la dichiarazione del direttore generale della Sampdoria Beppe Marotta: "Non vogliamo assolutamente cederlo. Non vedo i presupposti per una sua partenza a gennaio". E inoltre, come condizione imprescindibile anche per il futuro, c'è l'arrivo di Balotelli a Genova oltre naturalmente al soddisfacimento della clausola rescissoria di 18 milioni di euro per liberare il barese. Per questo nel pomeriggio all'uscita dai suoi uffici il presidente nerazzurro ha definito l'affare Cassano "complicato" e ha allo stesso tempo blindato Balotelli, definito un giocatore "indispensabile". In realtà il fratello manager di Supermario ha in agenda nelle prossime ore un incontro con Moratti e tenterà di forzare la situazione per ottenere un prestito di sei mesi lontano dall'Inter. Chissà che uno sblocco dell'affare Milito, con il giovanissimo attaccante compreso nella contropartita per il Genoa, possa risolvere felicemente la situazione per tutti.
E Adriano? Le offerte per il brasiliano ci sono, ma soltanto per un prestito e senza diritto di riscatto; i nerazzurri vogliono cederlo ma soltanto in via definitiva. Con un'entrata che potrebbe poi favorire l'affare-Rocchi. Lotito è tentato. Il sacrificio del centravanti comunque chiuso da Pandev e Zarate può riportare l'ex Crespo in prestito nella Capitale e 10 milioni di euro da investire sul mercato per rinforzare il centrocampo biancoceleste. Rocchi nuovo obiettivo per l'attacco, mentre per la difesa dall'Inghilterra spunta il nome di Emanuel Eboue dell'Arsenal che Mourinho conosce bene. "Si, sono stato cercato dall'Inter", ha dichiarato il giocatore ai media inglesi. Altro che mercato fermo, come ha dichiarato l'istituzionale Marco Branca...
7 gennaio 2009
"Balotelli indispensabile per noi"
Moratti chiude al prestito e a Cassano
Moratti è intervenuto sulle ultime voci di mercato intorno all'Inter, a cominciare da Balotelli: "So che mi vuole vedere e lo incontrerò ma sarà per confermare il fatto che per noi è un giocatore indispensabile - ha detto - Darlo in prestito? Non siamo disponibili, ma ne parlerò io con lui". Sul possibile arrivo di Cassano: "E' un giocatore fortissimo ma si tratta di una pista molto difficile. Siamo soddisfatti di quello che abbiamo".
Niente prestito per Supermario Balotelli: Massimo Moratti ha ribadito il concetto anche in una riunione avuta in mattinata con il direttore tecnico nerazzurro Marco Branca. "Balotelli mi ha accennato di volermi vedere, ma credo sarà per confermare il fatto che comunque per noi e' un giocatore indispensabile", ha detto il massimo dirigente nerazzurro all'uscita dagli uffici della Saras.
Moratti è stato ancora più categorico sull'argomento Cassano: "Sono tutte cose molto complicate - ha proseguito - Noi e Mourinho siamo abbastanza soddisfatti della rosa che abbiamo. Ho letto anche di Milito e di altri giocatori ma credo che in questo momento siano nomi utili per riempire i giornali. A noi non interessano".
Riguardo ad Adriano il presidente nerazzurro non vuole sentir parlare di riavvicinamento: "Adriano è dell'Inter: è volonteroso, vuole fare bene, è nostro e farà bene da noi".
7 gennaio 2009
da oleole.it/blogs/iostoconmancini
CASSANO-INTER: DUBBI E VERITA'
Postato da SimoneNicoletti
Mercoledì, 07 Gennaio 09, 11:03 M.

Così come la neve sull'Italia del centro-nord, il calciomercato impazza nelle cronache quotidiane nerazzurre e non sui principali quotidiani sportivi italiani. Oggi accade un evento abbastanza raro nel panorama dell'informazione calcistica: in prima pagina ogni testata ha un riferimento alla trattativa tra l'Inter e Antonio Cassano.
In questi casi, è evidente, l'abilità investigativa dei giornalisti non c'entra, così come fu per Calciopoli. Allora ci fu una "talpa" che mandò in tutte le redazioni fax contenenti le trascrizioni delle intercettazioni da tempo nei cassetti della FIGC. Stavolta una sola fonte ha rivelato ai vari esperti di mercato di un incontro avvenuto a Palazzo Durini nell'ambito del passaggio di Balotelli alla Sampdoria a gennaio assieme a Jimenez ( o addirittura Adriano...) in cambio del trasferimento immediato dell'ex barese a Milano.
La formula? Cassano in prestito con diritto di riscatto già fissato per giugno ( una parte del ricavato va al Real ), Mario in prestito secco ( con probabile diritto di riscatto e controriscatto ) e la cessione della metà di Jimenez di proprietà della società di via Durini.
Prima di analizzare il fondamento tecnico di una simile operazione ( assai discutibile in verità ), cerchiamo insieme di capire chi può aver avuto interesse a far circolare una simile indiscrezione. Il fatto che i vari articoli siano firmati da giornalisti che si occupano esclusivamente di calciomercato, fa pensare che la voce provenga dai loro interlocutori naturali: i procuratori. Quindi chi cura gli interessi dei calciatori coinvolti: Cassano e Baotelli, ossia l'avvocato Bozzo o i fratelli dell'attaccante.
Una strategia per far parlare di sè e ottenere più potere contrattuale in sede di ingaggio ( Cassano? ). Un invito a far capire chiaramente le intenzioni della società sul futuro del giovane talento ( Balotelli? ). La verità è probabilmente racchiusa qui.
La Samp non ha interesse a mettere in subbuglio la propria tifoseria che idolatra l'ex barese, l'Inter si sarebbe rivolta ai tradizionali agganci giornalistici che si occupano quotidianamente delle sue cronache. Per restare alla Gazzetta, l'articolo sarebbe stato a firma di Cecere o di Elefante, non di Laudisa.
Sul piano tecnico i dubbi sono anche maggiori.
Perchè i doriani dovrebbero privarsi fin da ora di Fantantonio, leader indiscusso e ben ambientato nella realtà genovese, per puntare su un ragazzo talentuoso ma ancora da crescere ( e poi da restituire al mittente...) e su un trequartista ( ruolo non previsto nel 3-5-2 di Mazzarri ) cileno che negli ultimi anni ha giocato bene non più di 6-7 partite?
Perchè l'Inter dovrebbe cercare sul mercato una seconda punta che ha un costo superiore ai 15 milioni di euro quando la priorità è quella di un goleador, una prima punta forte fisicamente? Perchè rischiare la carta Cassano ( forse inadatto alle pressioni e alla concorrenza tipica di una grande squadra ) e non percorrere con decisione la strada Balotelli, già in casa e con più prospettiva di diventare un crack, oppure Quaresma, giocatore con caratteristiche per certi versi simili?
Non credo che a Mourinho e Moratti possa andare bene una trattativa su queste basi, tanto più che il blucerchiato non mi pare che abbia l'identikit per piacere a Special One. Più probabile che si tratti di altro, come abbiamo ipotizzato in precedenza.
SIMONE NICOLETTI
P.S.
Causa frattura del polso destro, il sito nei prossimi 10 giorni sarà aggiornato con più difficoltà.
da www.sportitalia.com
Mercoledì, 07 gennaio 2009 Calciomercato
Si apre il mercato, l'Inter sogna Cassano
Terminate le lunghe vacanze natalizie, da oggi è ufficialmente tempo di calciomercato. Dal 7 gennaio, e fino al 2 febbraio, è possibile infatti effettuare la compravendita dei calciatori in quello che un tempo veniva definito il ‘mercato di riparazione’.
Al centro delle voci c’è sempre l’Inter, a caccia di un attaccante dopo le continue bizze di un Adriano che al momento viene confermato ma senza troppa convinzione da Moratti. Respinto da Preziosi ogni assalto a Diego Milito, “non lo vendo nemmeno per 50 milioni” è stata l’ultima dichiarazione del patron genoano, il club di Via Durini bussa alla porta dei cugini della Sampdoria proponendo uno scambio suggestivo: pur di arrivare ad Antonio Cassano è disposto a mettere sul piatto della bilancia nientemeno che Mario Balotelli, molto stimato da Mazzarri.
Sul Pibe de Bari, la cui valutazione si aggira sui 18 milioni, c’è da tempo la Juventus ma con questa mossa l’Inter spera di bruciare la concorrenza di Piazza Galileo Ferraris e di avere così a disposizione il grande attaccante da regalare a Mourinho, che dopo la partita di campionato col Cagliari volerà a Manchester per spiare da vicino i Red Devils, prossimi avversari dell’Inter in Champions League, nel big match di Premier League col Chelsea.
Non sta a guardare il Milan, che per puntellare la fascia sinistra pensa al fiorentino Pasqual. L’alternativa è Castellini del Parma. Ma Galliani guarda anche al futuro e prenota per la prossima stagione Jermaine Pennant, centrocampista inglese di origini giamaicane in scadenza di contratto col Liverpool. Sull’ala, che Benitez vorrebbe convincere a rimanere anche se poco utilizzata dal tecnico spagnolo, c’è anche l’interesse del Real Madrid.
Una buona e una cattiva notizia per la Roma: quella buona è l’accordo pressoché raggiunto per il rinnovo del contratto di Alberto Aquilani, che scade nel 2010. Il centrocampista romano è pronto a firmare fino al 2013 per due milioni a stagione più bonus. Quella cattiva è la fumata nera per il prolungamento di Christian Panucci, che potrebbe lasciare la capitale a fine stagione. Il primo colpo ufficiale in serie A lo mette a segno la Sampdoria, che preleva dal Palermo il difensore Andrea Raggi. Trova una sistemazione anche Domenico Morfeo, che ha firmato un contratto con la Cremonese, sulla cui panchina si è appena riseduto Emiliano Mondonico.
Fabio Casati
Mercoledì, 07 gennaio 2009 Calciomercato
Moratti: "Siamo contenti della rosa"
Massimo Moratti incontrerà Mario Balotelli per parlare della sua situazione, ma assicura che l'Inter non ha intenzione di lasciare andare il giovane attaccante, né di investire su altri nomi come quello del sampdoriano Antonio Cassano.
"Balotelli mi ha accennato di volermi vedere, ma credo sarà per confermare il fatto che comunque per noi è un giocatore indispensabile", ha spiegato Moratti all'uscita degli uffici della Saras, dove in mattinata ha incontrato il direttore tecnico nerazzurro Marco Branca. Ed entrambi hanno chiarito che l'Inter non è disposta a lasciare andare via Balotelli. "Credo proprio di no", ha tagliato corto il numero uno di Palazzo Durini. Nemmeno in prestito? "Ne parlerò io con lui".
Ancor più eloquente Moratti è stato sull'ipotesi di portare in nerazzurro Cassano. "Sono tutte cose molto complicate. Noi e Mourinho siamo abbastanza soddisfatti della rosa che abbiamo. Ho letto anche di Milito - ha continuato - e di altri giocatori ma credo che in questo momento siano nomi utili per riempire i giornali. A noi non interessano".
Infine un pensiero su Adriano. Alla luce degli allenamenti intensi degli ultimi giorni, Moratti non vuole sentire parlare di riavvicinamento. Perché Adriano é dell'Inter: "E' volonteroso, vuole fare bene, è nostro e farà bene da noi. Non abbiamo intenzione in questo momento di fare cambiamenti. Confermo che vogliamo rimanere esattamente come siamo".
da tiscalisport.it
Inter: Mancini 'Aspetto il mio turno'
Mancini vuole due cose per il suo 2009 colorato di nerazzurro: 'Chiedo solo la salute e il riuscire a fare cose importanti'. La sua prima stagione interista non e' cominciata esattamente come avrebbe sperato lui, ma il brasiliano ha grande fiducia nelle concrete possibilita' di ribaltare la situazione, cosi' come ha spiegato a Inter Channel: 'Per il momento non sto giocando. Il tecnico fa le sue scelte, ma so che l'importante e' aspettare e lavorare, perche' il lavoro paga sempre e allora arrivera' il momento in cui potro' tornare a dimostrare tutto il mio valore sul campo'.
Non c'e' traccia di alcun risentimento nelle parole di Mancini, che conclude la sua breve chiacchierata raccontando di com'e' allenarsi con tutta la neve caduta su Appiano Gentile nelle ultime quarantotto ore: 'Non c'e' problema, tanto siamo in grado di lavorare anche se nevica. C'e' il campo coperto che ci ha permesso di mantenere lo standard di allenamento su alti livelli. Siamo stati fermi dieci giorni ma adesso ricominciamo alla grande, da primi in classifica'.
da corrieredellosport.it
© AP/LaPresseChe per ora resterà a Genova: «Mi sento di poter dire che quasi certamente Antonio non si muoverà da Genova. Juve e Inter a luglio? Non so, per ora non abbiamo trattative aperte, certo che Cassano può giocare in qualsiasi grande club del mondo. Vedremo che cosa accadrà».
La Samp sta per rinunciare a Pazzini: «E' un giocatore che vorremmo, ma le richieste della Fiorentina per ora sono fuori dalla nostra portata. Raggi? Domani mattina firmeremo i contratti definitivi per il suo acquisto dal Palermo».
Mancini: «Troverò spazio all’Inter»
L’esterno brasiliano: «Mourinho fa le sue scelte, ma io aspetto: il lavoro paga sempre»
Prima di tutto, giocare con continuità. «Chiedo la salute e riuscire a fare cose importanti con l'Inter. Sono partito bene, adesso è un periodo un po’ così, ma piano piano riprenderò la mia condizione» dice ai microfoni di Inter Channel. Mancini non va in campo ma ha la pazienza di aspettare il suo turno, consapevole comunque che la voglia di mettersi in mostra è tanta. «Adesso non sto giocando, il tecnico fa le sue scelte. Ma è importante aspettare e lavorare, il lavoro paga tutto. Sono sicuro che la mia opportunità arriverà, sono sicuro che potrò dimostrare il mio valore».
Mancini parla anche del ritiro della squadra, appena concluso, e degli allenamenti che avvicinano i nerazzurri alla sfida di San Siro con il Cagliari: la neve caduta su Appiano non ha fermato il lavoro. «L'importante è che siamo in grado di lavorare anche se nevica, c'è il campo coperto e abbiamo lavorato bene per mantenere il livello di quello che abbiamo fatto da quando abbiamo ripreso. Abbiamo fatto una mini-preparazione, è andata molto bene. Eravamo stati dieci giorni fermi e adesso ricomincia la nostra strada in campionato. Siamo i primi, dobbiamo mantenere questo vantaggio, è importante mantenere la continuità». Non facendosi distrarre dalle voci di mercato che potrebbero destabilizzare l'ambiente. «Gennaio è così, ma la cosa che ci interessa è che il gruppo sia concentrato su queste partite che arrivano. È importante vincerle».
© LaPresseCASSANO - E Cassano? «Sono cose complicate, siamo soddisfatti di quelli che abbiamo, anche per Milito è così. In realtà a noi non interessano». Tanto resta Adriano: «È dell'Inter, è volenteroso, vuole fare bene e non abbiamo intenzioni di fare cambiamenti».
Inter, Mourinho in missione: studierà lo United
Domenica il tecnico sarà all'Old Trafford per seguire la super sfida tra i Red Devils e il Chelsea
© BartolettiOSPITE DI ABRAMOVICH - Approfittando dell'anticipo di sabato precedente contro il Cagliari, l'allenatore dell'Inter sarà dunque ospite nel box di Roman Abramovich per studiare i Red Devils, prossimi avversari dei nerazzurri in Champions League. La presenza di Mourinho sugli spalti rischia però di creare qualche tensione per via delle continue voci su un suo futuro approdo sulla panchina del Manchester City, cugini-rivali dello United.
Inter, possibile scambio Cassano-Balotelli
La Samp vuole Super Mario, i nerazzurri hanno chiesto il barese. La formula sarebbe quella del prestito. La trattativa può decollare nei prossimi giorni
© Grazia NeriLeggi tutto sull'affare sull'edizione odierna del Corriere dello Sport-Stadio
da inter.it
MILANO - Sabato 10 gennaio 2009 è in programma Inter-Cagliari, gara valida per l'anticipo della 18^ giornata della Serie A Tim 2008-2009 (stadio "Giuseppe Meazza" in San Siro a Milano; ore 20,30).
Questa la situazione disciplinare in vista della gara contro la squadra allenata da Massimiliano Allegri.
FC INTERNAZIONALE
Diffidati: Balotelli, Ibrahimovic, Muntari, Quaresma;
Squalificati: Maicon.
CAGLIARI
Diffidati: Fini, Marchetti;
Squalificati: Bianco, Lopez.
APPIANO GENTILE - Secondo allenamento indoor per la squadra a causa della forti e continue precipitazioni nevose che sono scese su tutto il Nord Italia.
Anche oggi, malgrado il riscaldamento dei campi e il generoso lavoro sin dal primissimo mattino di oltre venti addetti, al centro sportivo "Angelo Moratti" non è infatti stato possibile ripulire completamente il terreno di gioco cosiddetto 'della tribunetta', che pure era stato coperto da teloni.
Il lavoro della squadra è così proseguito nella tensostruttura dove José Mourinho e il suo staff hanno organizzato una seduta a gruppi per permettere a tutti i nerazzurri di svolgere, contemporaneamente, lo stesso tipo di lavoro: riscaldamento, partitine a basket, possesso palla posizionale e serie di partitelle.
APPIANO GENTILE - Sfide a Basket per i nerazzurri durante la seduta mattutina nella tensostruttura del centro sportivo "Angelo Moratti", che spettacolo!!!
APPIANO GENTILE - Anche oggi tanta neve al centro sportivo "Angelo Moratti". La squadra, come ieri, si è allenata al coperto, ma come sempre in queste occasioni, prima e dopo l'allenamento, non sono mancato il solito spettacolo...
Inter.it vi propone, in esclusiva, le immagini dal centro sportivo sotto la neve.
MILANO - Il presidente Massimo Moratti ha rilasciato una breve intervista ai microfoni di Sky che lo attendevano nei pressi degli uffici della Saras, nel centro di Milano.
Inter.it vi propone la versione integrale di quanto dichiarato dal presidente nerazzurro:
I procuratori di Mario Balotelli ci hanno riferito di averle chiesto, a breve un incontro.
"Sì. Balotelli ha chiesto di vedermi. L'incontro avverrà e sarà per confermare il fatto che per noi Mario è un giocatore indispensabile".
Ci hanno anche riferito che il calciatore sarebbe disposto ad andare in prestito in un'altra squadra pur di giocare. Sareste disposto a lasciarlo partire almeno in prestito?
"No. Credo proprio di no. Comunque ne parlerò io con lui".
In questi giorni si parla di un possibile arrivo di Cassano all'Inter. Le piacerebbe vederlo in nerazzurro?
"No, sono tutte cose molto complicate. José Mourinho ed io siamo soddisfatti di quello che abbiamo. Ho letto anche di altre trattative come quella per Diego Milito o anche di altri giocatori. Mi sembra che siano voci che servano più che altro per riempire i giornali. Comunque sono un qualcosa che a noi non interessa".
In questi ultimi giorni di allenamento abbiamo visto Adriano fare gli straordinari. Lo interpreta come un segnale positivo di riavvicinamento?
"Lo credo bene. Adriano è dell'Inter. È molto volenteroso e come tale farà bene da noi. Non abbiamo intenzione, in questo momento, di fare cambiamenti e confermo che vorremmo rimanere come siamo".
APPIANO GENTILE - Il brasiliano Amantino Mancini ha rilasciato una breve intervista a Inter Channel in onda nel corso del Tg di questa sera alle ore 19.30.
Inter.it vi offre la versione integrale di quanto dichiarato dal nerazzurro:
Mancini: che differenza nel lavorare con tutta questa neve?
"È lo stesso. L'importante è che siamo in grado di lavorare anche se nevica, c'è il campo coperto e abbiamo lavorato bene per mantenere il livello di quello che abbiamo fatto da quando abbiamo ripreso".
Com'è andato questo periodo nel quale avete svolto un lavoro intenso e allenamenti doppi. Tu come stai?
"Abbiamo fatto una mini-preparazione, è andata molto bene. Eravamo stati dieci giorni fermi e adesso ricomincia la nostra strada in campionato. Siamo i primi, dobbiamo mantenere questo vantaggio, è importante mantenere la continuità".
Il periodo passato a casa prevedeva dei programmi singoli programmi specifici?
"Dire che siamo stati fermi per dieci giorni è un modo di dire. Si facomunque corsa, palestra, tapis roulant, le gambe continuano a girare".
Ci sono tante voci di mercato in questi giorni...
"Gennaio è così, ma la cosa che ci interessa è che il gruppo sia concentrato su queste partite che arrivano. È importante vincerle"..
Cosa chiedi al 2009?
"La salute e riuscire a fare cose importanti con l'Inter. Sono partito bene, adesso è un periodo un po' così, ma piano piano riprenderò la mia condizione".
Anche perchè c'è una grande voglia di rivederti in campo come all'inizio della stagione...
"Sì, io ce l'ho più di tutti. Adesso non sto giocando, il tecnico fa le sue scelte. Ma è importante aspettare e lavorare, il lavoro paga tutto. Sono sicuro che la mia opportunità arriverà, sono sicuro che potrò dimostrare il mio valore".
Monday, January 05, 2009
6 01 2009 Tutto su F.C.Internazionale
"La multa? Chiedete all'Inter..."

Julio Cesar: "Vorrei vincere
la Champions senza parare"
Il portiere dell'Inter concentrato sui prossimi impegni di campionato: "Il Manchester? Più che a Ronaldo e Rooney penso ad Acquafresca. Dobbiamo ripartire con tre punti: la gara più difficile è proprio la prima del nuovo anno, quella contro il Cagliari".

"Il miglior portiere del campionato è sempre quello della squadra migliore. Anche se il nostro è un ruolo particolare, che spesso viene giudicato a parte e nel quale l’errore è sempre più evidente rispetto ad altri ruoli, nel calcio moderno è il gioco di squadra che condiziona le nostre prestazioni. Parlare di miglior portiere o di difesa migliore credo sia un concetto un po’, come dire, vecchio, perché la fase difensiva non può essere esclusivo lavoro per i 4 o i 3 o i 5 difensori più il portiere".
"Ecco allora che il concetto di difesa parte dagli attaccanti, così come il gioco offensivo, anche se pochi lo sottolineano ancora, può iniziare da una buona rimessa del portiere stesso in base alle indicazioni del tecnico, che può voler giocare lungo o corto in fase di impostazione. Comunque, se la critica mi giudica il migliore in questo scorcio del campionato, ringrazio, mi fa piacere a livello personale e come rappresentante dell’Inter, perché vuol dire che sino a oggi siamo stati la squadra migliore. Tuttavia le critiche, siano esse positive o negative, non condizionano il mio atteggiamento: io lavoro perché mi hanno insegnato che nel calcio è facile arrivare al top, ma è molto più difficile restarci con continuità ed io è questo ciò che più desidero, per me e per la mia squadra".
"Premettendo che non mi piace mai fare confronti fra l’allenatore di prima e quello di oggi, perché con entrambi ho avuto e ho ottimi rapporti, credo che, calcisticamente parlando, sia più corretto dire che è cambiata la preparazione al gioco e alla partita, sia nella fase difensiva che nella fase offensiva. Ogni allenatore ha il suo modo di lavorare, quindi la sua personalità, il suo carattere, il suo modo di volere la squadra. Come dicevo prima, la fase difensiva non è più slegata dal resto del gioco".
"Penso a quando abbiamo vinto lo scudetto a Siena. In quella stagione ho potuto dimostrare le mie qualità terminando il lavoro con un bellissimo successo".
"E’ stato decisivo soprattutto per la squadra. Da quel momento, da quella stagione record, è nata l’Inter di oggi. Anche se io non conoscevo molto l’Inter di prima, visto che questa è solo la mia quarta stagione in Italia, una vittoria del campionato con tanti record aiuta a maturare, ad avere sempre maggior consapevolezza nei propri mezzi".
"Non credo di aver fatto tanti sacrifici. Il giusto. Quelli che fanno tutti i ragazzi che iniziano a giocare a calcio per passione, per istinto, e poi trasformano la passione e l’istinto in un mestiere. La parte più difficile, invece, è rappresentata dai primi sei mesi in Italia, quelli al Chievo Verona. Non ho giocato e, non giocando, non sono stato più chiamato in Nazionale. Non è stato facile. Dopo essere stato acquistato dall’Inter a gennaio potevo restare ancora sei mesi in Brasile oppure venire subito in Italia. Ho scelto la seconda soluzione: sapevo che sarebbe stato un rischio, però ho fatto un investimento su me stesso, sulle mia possibilità. Per fortuna, ma la fortuna va sempre inseguita, è andata come sognavo io".
"Sono tanti i gol che vorrei cancellare, difficile fare una scelta, perché il gol che il portiere non vorrebbe mai prendere serve per imparare ancora, per crescere attraverso gli errori per non ripeterli più. E’ il destino del nostro ruolo, l’essenza stessa: non esiste gol senza errore, quindi non esiste portiere senza errore. Qualcosa si sbaglia sempre, tecnicamente, e poi sull’errore si lavora durante gli allenamenti per evitarli in altre gare".
"Se devo essere sincero, e quando parlo sono sincero perché parlo poco, mi piace giocare contro gli attaccanti più forti. E’ uno stimolo in più per preparare al meglio la gara, per tenere alta la pressione, per sentirsi ancora più motivato alla sfida. E poi più sono grandi e importanti più si conoscono. E’ l’altra faccia dell’affrontare gli attaccanti più pericolosi che, se giochi nell’Inter, sei abituato ad affrontare anche tutti i giorni, durante gli allenamenti... ".
"Speriamo. Ora diventa importante ripartire bene, riprendere subito il nostro rapporto privilegiato con la vittoria. La vittoria è come un amico che non devi mai dimenticare, che devi riconoscere sempre, dal quale devi farti riconoscere subito; quindi, onestamente, credo che la gara più difficile sia proprio la prima del nuovo anno, quella contro il Cagliari".
"E’ giusto che parlino così, perché siamo noi la capolista...".
"No, pensiamo solo a ricominciare bene sabato. La Champions oggi ancora lontana. Ora vogliamo fare bene in campionato e in coppa Italia perché il nostro gruppo ha imparato a vincere tutto quello per cui si gioca, ha preso il gusto del successo passo dopo passo. Quando sarà, penseremo al Manchester United. Sarà un grande avversario, ma è giusto così".
"Oggi dico Acquafresca.... e non scherzo. Un portiere deve sempre concentrarsi sul prossimo avversario. Poi penseremo a tutto il Manchester United, perché è una squadra che non sa andare in gol solo con Cristiano o con Rooney, ce ne sono tanti altri...".
"Se capiterà, sarebbe bello vincere la Champions nei tempi regolamentari. Senza problemi, da portiere disoccupato senza neppure il voto in pagella. Così avrò più energie per festeggiare...".
Calcio, basket e spinning
Adriano fa gli straordinari
Prima la seduta con i compagni di squadra, poi il lavoro supplementare con il preparatore Bisciotti in palestra: l'Imperatore suda per riconquistare la fiducia. Basterà?

da sportmediaset.it
Inter, un piano per Milito
Via Adriano: e Jo può andare al Genoa
Adriano in cambio di Jo: e il brasiliano del Manchester City subito dirottato a Genova insieme a Balotelli, un altro giocatore (probabilmente un giovanissimo come Santon o Bolzoni) e un cospicuo pacchetto di milioni. E' il piano dell'Inter per arrivare subito a Diego Milito, vero, unico e immediato oggetto del desiderio nerazzurro. Il progetto Drogba si sposta invece a giugno, quando potrebbe arrivare ad Appiano anche Ebouè.
Ma andiamo con ordine. A dispetto della cortina fumogena alzata anche lunedì dal responsabile dell'area tecnica Lele Oriali, l'Inter ha l'esigenza, innanzitutto, di cedere l'Imperatore, ormai corpo estraneo alla squadra e alla società. L'occasione Manchester City giunge a puntino: Jo non è mai stato un giocatore presente sul taccuino di Branca e Mourinho, ma è apprezzato, giovane, di buon livello tecnico e già provvisto di una solida esperienza internazionale. Lo scambio dei cartellini dei due brasiliani consentirebbe a entrambi i club di liberarsi di un problema (Jo ha giocato solo 7 gare quest'anno ed è infuriato con il tecnico Hughes) e di evitare una falla nel bilancio, visto che anche Jo è stato pagato dal City qualcosa come 18 milioni di euro. Minusvalenze evitate, insomma, e via due elementi ormai inutilizzati o, come nel caso di Adriano, inutilizzabili.
L'ex CSKA Mosca, a questo punto, potrebbe immediatamente diventare la chiave per scardinare definitivamente la resistenza di Preziosi su Milito. Il presidente del Genoa, oltre a chiedere un assegno immediatamente incassabile da 20 milioni, esige come contropartita tecnica Balotelli e, soprattutto, un altro attaccante che abbia le caratteristiche tecniche perfette per riempire il buco -o meglio, la voragine- lasciata aperta dal "Principe". Ai rossoblu piacerebbe Acquafresca, ma l'Inter, per assecondare la richiesta, sarebbe poi costretta a un complicato domino di attaccanti: quale contropartita per il Cagliari? Il ritorno di Suazo? E il Benfica? Ecco quindi che un giocatore delle qualità e del valore (anche economico) di Jo potrebbe risultare una buona controproposta per i liguri, che avrebbero sicuramente il prestito di SuperMario (Preziosi lo chiede addirittura fino al 2010) e, come ulteriore benefit, quello di uno dei giovani gioielli nerazzurri: Santon, in questo senso, è l'elemento più appetito. Quello interista, in definitiva, è un bouquet che, calcolatrice alla mano, il Genoa e i genoani non possono permettersi di snobbare. E visto il soggetto in causa, mai come in questo caso è giusto parlare di offerta "principesca".
Andrea Saronni
6 gennaio 2009
Adriano fa gli straordinari
Per l'Imperatore supplemento di lavoro
L'abbondante nevicata caduta su Appiano Gentile ha costretto la banda nerazzurra a concentrare il lavoro di giornata in palestra. Niente amichevole con la Primavera, come programmato, ma esercizi e partitelle in spazi ovviamente ridotti. Adriano, con i compagni già sotto la doccia, ha prolungato la sua sessione di 45 minuti buoni con una seduta di spinning. Con i compagni anche Ibrahimovic e Rivas, ormai completamente recuperato.
da corriere.it
Sportlunedì
Per tutti i gusti
Milito pezzo forte, Moratti non si svena Sorprese: Ivanovic in viola, Mattioni alla Juve
Riparazione
Mercoledì si apre il mercato d’inverno Gli obiettivi delle squadre per risolvere i problemi più evidenti
Tentazioni
Soldi in giro ce ne sono pochi ma la crisi aguzza la fantasia delle società Non mancano i nomi da copertina
ROMA - Soldi in giro ce ne sono pochi, ma la crisi aguzza l’ingegno e scatena la fantasia. Sarà, come al solito, il mercato dei prestiti e degli scambi, dei pagherò, delle dilazioni, degli investimenti. Ma i nomi da copertina non mancano: Diego Milito, Adriano, Giampaolo Pazzini, persino Balotelli. Attaccanti in vetrina e, più o meno, legati fra loro da uno strano destino. Ma non mancano neppure i difensori: Angeleri e Rivas, Da Costa e Mattioni, soprattutto Juan Maldonado e Ivanovic. Ce ne sono per tutti i gusti e per tutte le occasioni: i fluidificanti Pasqual e Dossena, i centrocampisti Dubarbier, Battaglia, Barrientos e Edinho. È il mercato di gennaio, quello che un tempo si chiamava di riparazione e andava in scena a novembre. È più frenetico e meno ragionato di quello estivo. Forse, per questo, persino più accattivante. Serve a coprire le falle, a sistemare le magagne, ad aggiustare gli organici. Ma può essere proiettato sul futuro.
Ieri sul carrozzone è salito un nuovo protagonista: Lukas Podolski, attaccante del Bayern Monaco e della nazionale tedesca. Si sapeva che a giugno avrebbe fatto le valigie, ma i bavaresi, attraverso il general manager Uli Hoeness, sono pronti a cederlo subito. Fatto anche il prezzo: 10 milioni. La Roma, ora come ora, non può fare altro che lasciare campo libero al Tottenham e al Manchester City, ma soprattutto al Colonia. Poco male, a fine stagione Spalletti avrà Floccari dell’Atalanta per 8 milioni.
Restiamo a gennaio. Il pezzo forte è Milito. Ma Preziosi non lo molla e Moratti non intende svenarsi. «Sarà un tormentone sino alla fine», l’amaro commento di Gasperini. Il d.t. nerazzurro Branca insiste e Mourinho lo farà nel momento in cui se ne andrà Adriano. Dopo l’ultimo ritardo, il destino di quello che una volta era chiamato Imperatore è segnato. Sarà ceduto: in Europa e non in Brasile. Possibilmente a titolo definitivo. Ma chi avrà il coraggio di scommettere su un giocatore che in campionato ha segnato sette reti in due anni e mezzo? In ogni caso all’Inter serve un centravanti di sfondamento: se non è oggi Milito, sarà a giugno Drogba.
Il destino delle punte è un labirinto di possibilità e combinazioni: Balotelli piace alle genovesi ed è un pallino di Mihajlovic. Pazzini, in attesa di capire le mosse del Genoa, mette in fila le pretendenti: Udinese, Palermo (insieme al fluidificante Pasqual), Sampdoria e Bologna, sino all’Everton e al West Ham. Prezzo: otto milioni almeno. Quattro per la metà. La Viola, su indicazione di Prandelli, sfoltisce la rosa: oltre a Pazzini e Pasqual se ne andranno Semioli, Papa Waigo e due difensori: Mazuch (Anderlecht) e Da Costa. Quest’ultimo doveva andare alla Juve, ma la trattativa s’è raffreddata perché i bianconeri vogliono scambiarlo con Almiron, che a Firenze c’è già, ma in prestito. Tante cessioni e un acquisto in difesa per giugno: Zapata dell’Udinese è difficile, il nome buono potrebbe essere il serbo Ivanovic del Chelsea. La sorpresa sarebbe acquistarlo subito. Anche il Milan vuole un difensore, un esterno secondo l’identikit preparato da Galliani: Dossena e Pasqual i nomi, ma in Brasile prende vigore la candidatura dell’ennesimo brasiliano Juan Maldonado, 26 anni, del Flamengo: costa sette milioni e lo sponsorizza Leonardo. I rossoneri, prima di muoversi, vogliono valutare le condizioni di Nesta che tornerà da Miami il 14 gennaio. Anche alla Juve sono in posizione d’attesa. In Inghilterra scrivono che i bianconeri sono interessati a Owen, in realtà se non arriverà Da Costa dalla Fiorentina potrebbero prendere l’esterno difensivo Felipe Mattioni del Gremio per quattro milioni.
Capitolo centrocampo. Marino boccia l’argentino Barrientos del San Lorenzo per il Napoli, il Lecce punta il brasiliano Edinho (ex capitano di Pato nell’Internacional di Porto Alegre), la Lazio pensa agli argentini Dubarbier del Cluj e Battaglia del Boca Juniors. E un argentino potrebbe arrivare all’Inter: il vice Maicon potrebbe essere Marcos Angeleri dell’Estudiantes. In teoria si svincola a giugno, in pratica il suo club gli può prolungare unilateralmente il contratto sino al 2010. Perciò va pagato. E Moratti, come per Milito, non ha voglia di aprire il portafoglio.
Alessandro Bocci
05 gennaio 2009(ultima modifica: 06 gennaio 2009)
da calciomercato.com
Branca ammette 'Si lavora per vedere se c'è qualcosa di utile'
Marco Branca dt dell'Inter, il giorno del suo 44mo compleanno tiene basso il profilo sulla possibilitò di nuovi arrivi ma ammette che gli occhi sono ben aperti. "Si sta lavorando per vedere se c'è qualcosa di molto utile per noi - spiega a Inter Channel - Io lavoro solo per guardare, tutti i tipi di giocatori, ma non c'è nessuna trattativa e nessuna voglia di fare qualcosa. I nostri calciatori possono stare tranquilli, dobbiamo solo continuare a lavorare bene come in questi giorni, e come negli ultimi 3-4 anni, per far sì che questa stagione possa essere, se possibile, uguale o più soddisfacente delle precedenti". E sulla possibili partenze "L'Inter fondamentalmente prima ascolta, poi ci pensa e dopo, se è d'accordo, decide. Questo perchè ha il dovere di essere competitiva su tutti fronti e, quando fa delle scelte a giugno, le attua condividendole con i calciatori che accettano le condizioni prima e che sanno che c'è la possibilità anche di essere meno utilizzati. Proprio un paio di giorni fa - continua Branca - parlavo con Mourinho, il quale durante la sua conferenza di presentazione tracciò delle linee generali riguardo al numero di calciatori che secondo lui era utile avere durante la stagione per far giocare tutti molto e avere meno problemi. Anche se poi è chiaro che, se sono tutti ottimi professionisti come da noi, si possono avere problemi comunque. Ecco, negli ultimi mesi, il tecnico si è reso conto, cosa che noi già sapevamo, che con lo stress che c'è nel nostro calcio e le tante partite che si giocano tra campionato, coppa e nazionali, ci possono essere una media di 4-5 giocatori non disponibili per mese. Quindi, forse, il numero giusto non è di 28-29 effettivi, ma potrebbe essere di 26-27 come negli ultimi anni. E comunque considerando che abbiamo dei giovani in rosa". da www.raisport.rai.it
06-01-2009 12:58
Inter: agente Adriano, rimarra'
Il brasiliano ha ancora 18 mesi, dal Chelsea nessun contatto
MILANO, 6 GEN -'C'e' una novita',Adriano rimarra' all'Inter per l'anno e mezzo del suo contratto'.Cosi' il suo agente Gilmar Rinaldi:'Sta bene e si allena'.'Questa decisione - aggiunge - non e' stata mai in discussione. In Italia abbiamo deciso esattamente questo'. Finora, ha detto, in realta' non si e' 'mai fatto vivo nessuno del Chelsea e finche' non si faranno avanti fare ipotesi e' inutile. Nel calcio non ci sono se, si parla di cose certe. Ne parleremo ma per ora non si e' presentato nessuno'.da tiscali.it
Inter: Mourinho 'Adriano? Penso che rimarra''
'Adriano – ha dichiarato Mourinho - sta lavorando bene e potrebbe essere presente in una delle prossime tre partite'. Il tecnico nerazzurro, ai microfoni di Sky, ha aggiunto: 'Avete visto che ho parlato con lui solo per cinque secondi. Non ho detto niente di speciale. Penso che rimarra'. L'intenzione e' quella di finire la stagione con lo stesso gruppo'.
Mourinho si mostra particolarmente ottimista: 'Mi aspetto di trovare dopo la sosta una squadra migliore. Siamo tutti felici di lavorare insieme su aspetti che pensiamo fondamentali per la serie A e anche per la Champions. Inoltre abbiamo finalmente svuotato l'infermeria. I giocatori sono tutti a disposizione. Siamo pronti a riprendere'.
Inter: straordinari per Adriano
Il ritiro invernale dell'Inter, a causa della fitta nevicata, si e' chiuso ad Appiano Gentile con un allenamento indoor. Il riscaldamento dei campi e il generoso impegno profuso da una ventina di addetti non si sono rivelati sufficienti per ripulire completamente i circa 30 centimetri di neve che ricoprivano il terreno di gioco della tribunetta sito all'interno del centro sportivo Angelo Moratti.
Lo staff tecnico e quello dei preparatori hanno ovviato all'inconveniente organizzando una seduta a gruppi nella struttura indoor che ha consentito a tutti i nerazzurri di svolgere, contemporaneamente, lo stesso tipo di lavoro: riscaldamento, partitine a basket, esercitazioni specifiche su percorsi brevi con e senza palla, partitine senza sosta.
All'allenamento hanno preso parte anche Ibrahimovic e Rivas che ieri mattina avevano svolto una programmata seduta specifica. Adriano, dopo aver svolto l'allenamento con il resto della la squadra, ha sostenuto in palestra con il preparatore Biscotti un'intensa seduta di spinning.
© Datasport
da corrieredellosport.it
Inter, straordinari per Adriano
Per il brasiliano seduta con la squadra e poi 45' di spinning supplementare in palestra
ADRIANO, SURPLUS DI LAVORO - Adriano ha fatto gli straordinari: si è prima allenato con la squadra e poi, per 45 minuti, ha svolto in palestra con il preparatore Bisciotti una intensa seduta di spinning. Gli allenamenti si sono quindi conclusi con un brindisi per festeggiare il 44esimo compleanno del dt Branca. Chiuso il ritiro, domani l'Inter riprenderà al mattino.
Tevez, il precario chiama l'Inter: Sono sul mercato
L'Apache stufo della sua situazione: «Se arriva una squadra e mi offre un quinquennale, firmo subito»
© Grazia NeriDELUSO DAL MAN UTD - «Il mio desiderio è quello di rimanere - afferma l'Apache - ma nessuno si è fatto avanti e mi dà fastidio che si prenda in giro la gente sostenendo il contrario (il riferimento è a Ferguson che nei giorni scorsi aveva detto che un'offerta era già stata fatta, ndr). Il Manchester sa che se intende trattenermi deve pagare. Se resto, voglio che tutti siano soddisfatti». Il suo cartellino costa venti milioni di euro. Tevez ha quasi 25 anni, 47 presenze e 16 gol con la maglia dello United ed è presenza fissa nell'Argentina di Maradona.
"di solito non metto i commenti degli avversari sull'Inter ma quando è troppo è troppo ..... CANNAVARO NON SEI IL MIO CAPITANO E MAI LO SARAI"
Cannavaro: «Ibra? "Massacrato" per trofei vinti»
«Quando giocavamo alla Juve, mi diceva: "Hai vinto lo scudetto a 30 anni grazie a me". Dopo io ho vinto tutto»
© LaPresse«IBRA, TI HO MASSACRATO» - Infine anche una frecciata tra il serio e il faceto all'ex compagno di squadra Zlatan Ibrahimovic, attaccante dell'Inter: «Per ora, se vuole vedere il Pallone d'oro, deve venire a vederlo a casa mia, che l'ho vinto nel 2006 - la sua provocazione - Quando giocavamo alla Juve, mi diceva: "Hai vinto lo scudetto a 30 anni grazie a me, prima non avevi vinto nulla". Poi, dopo che ci siamo divisi, lui è andato all'Inter e io al Real, ho vinto un Mondiale, un Pallone d'oro, e due scudetti: l'ho massacrato!».
da ilgiornale.it
L'agente di Adriano: "Resta all'inter fino al 2010"
Milano - Nuovo capitolo del "tormentone Adriano". A quanto pare il brasiliano resterà all'Inter ancora per un anno e mezzo. Ossia, questa stagione e la prossima. A dirlo non è la società nerazzurra ma l'agente del giocatore, Gilmar Rinaldi: "C’è una novità, ossia che lui rimarrà all’Inter ancora per un anno e mezzo del suo contratto. Questa decisione non è stata mai in discussione. Sono già stato in Italia e abbiamo deciso esattamente questo". "Non si è mai fatto vivo nessuno del Chelsea - ha spiegato Rinaldi a Calciomercato.com -. Finché non si faranno avanti, è inutile fare ipotesi".
La volontà del giocatore "Nel calcio non ci sono se aggiunge Rinaldi -. Si parla di cose certe. Se succederà, ne parleremo ma, al momento, non si è presentato nessuno e la volontà di Adriano è di rimanere un altro anno e mezzo nell’Inter e terminare il contratto". Rinaldi ha poi aggiunto che "Adriano al momento sta molto bene, ho parlato pochi giorni fa con lui e si sente bene, è tranquillo e si sta allenando. L’unico vero problema adesso per lui è il freddo".
da lastampa.it
6/1/2009 (9:8) - MERCATO
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Il procuratore: «In nerazzurro
fino al 2010, inutile fare ipotesi»
I tifosi nerazzurri sognano Drogba o Milito, considerata la rottura con Adriano, ma il consulente di mercato dell’Inter Gabriele Oriali stoppa facili entusiasmi: «Credo proprio che non faremo niente sul mercato, perchè la volontà del tecnico e della società è quella di continuare con il gruppo che abbiamo».
Siamo solo all’inizio della sessione invernale del mercato, e quindi c’è ancora un mese di tempo perchè le cose cambino. Ma su Adriano (per il quale nelle ultime ore si era parlato di una trattativa con il Mancity per lo scambio con il sudamericano Jo) le intenzioni della società sembrerebbero essere mutate: «L’intenzione è quella di tenerlo - spiega Oriali intervistato da Sky - dipende esclusivamente da lui. Sa quello che deve fare e come ci si deve comportare, il mese di gennaio è molto lungo, c’è tempo per tutto, ma non è detto che se ne vada». Del resto i dirigenti dell’Inter non possono e non vogliono svalutare neanche a parole un patrimonio che resta comunque rilevante: è chiaro che l’Inter non ha nessuna intenzione di regalarlo, ma è chiaro che Adriano non può più restare se non si comporta da serio professionista.
Anche Gilmar Rinaldi, agente di Adriano, conferma che il brasiliano non si muoverà dall’Inter: «C’è una novità, ossia che lui rimarrà all’Inter ancora per un anno e mezzo del suo contratto. Questa decisione non è stata mai in discussione. Sono già stato in Italia e abbiamo deciso esattamente questo». «Non si è mai fatto vivo nessuno del Chelsea - ha spiegato Rinaldi a Calciomercato.com -. Finchè non si faranno avanti, è inutile fare ipotesi. Nel calcio non ci sono se. Si parla di cose certe. Se succederà, ne parleremo ma, al momento, non si è presentato nessuno e la volontà di Adriano è di rimanere un altro anno e mezzo nell’Inter e terminare il contratto». Rinaldi ha poi aggiunto che «Adriano al momento sta molto bene, ho parlato pochi giorni fa con lui e si sente bene, è tranquillo e si sta allenando. L’unico vero problema adesso per lui è il freddo».
Il presidente del Genoa Preziosi ha confermato intanto che c’è stato un contatto tra Inter e Genoa per Milito, mentre fino ad oggi i dirigenti di palazzo Durini avevano evitato ogni dichiarazione sull’attaccante argentino. Ma è di nuovo Lele Oriali a smontare ogni ipotesi di trasferimento dell’argentino in nerazzurro: «È un grandissimo giocatore che noi abbiamo trattato qualche anno fa - ammette - ma al momento siamo contenti di quelli che abbiamo e quasi sicuramente non interverremo sul mercato di gennaio». Del resto l’esborso estivo in sede di mercato è stato significativo, nonostante la squadra arrivasse dal secondo tricolore consecutivo, con 40 milioni di euro investiti per Mancini e Quaresma che per ora non hanno dato il riscontro sperato.
Proprio per questo motivo è difficile che il presidente Massimo Moratti accetti di mettere mano al portafogli per staccare un assegno di circa 30 milioni di euro. Piuttosto, l’Inter ha messo sul piatto i prestiti di tre giocatori da scegliere tra Balotelli, Crespo, Burdisso e Rivas, più l’intero cartellino di Obinna. Ed eventualmente ha lasciato intendere che a giugno sarebbe disponibile a cedere Acquafresca. Chi potrebbe sbloccare la situazione è Amantino Mancini. Il brasiliano, che non trova spazio con Mourinho, potrebbe essere ceduto al Real Madrid per una cifra attorno ai 12 milioni di euro. E questi soldi sarebbero girati subito alla società di Preziosi, che sembra si stia comunque guardando attorno sul mercato attaccanti. A metà gennaio comunque Inter e Genoa si incontreranno per fare il punto della situazione. E le sorprese saranno possibili fino alla chiusura del mercato.
MILANO - Tanti auguri di buon compleanno a Marco Branca, che oggi compie 44 anni essendo nato a Grosseto il 6 gennaio 1965. All'ex attaccante nerazzurro - 70 presenze e 25 gol dal novembre 1995 al gennaio 1998, 17 reti nelle prime 27 gare ufficiali -, oggi direttore tecnico della società, gli auguri di tutta l'Inter e di tutti gli interisti.
APPIANO GENTILE - Allenamento indoor per concludere il ritiro invernale 2009. Stamane, a causa della forti e continue precipitazioni nevose che stanno caratterizzando la festività dell'Epifania in tutto il Nord Italia, la squadra ha svolto un allenamento al coperto. Malgrado il riscaldamento dei campi e il generoso lavoro sin dal primissimo mattino di oltre venti addetti, al centro sportivo "Angelo Moratti" non è infatti stato possibile ripulire completamente il terreno di gioco cosiddetto 'della tribunetta', che pure era stato coperto. Troppo intensa e senza soste la nevicata dell'Epifania. Tuttavia, il lavoro della squadra non ha subito interruzioni ed è stato comunque prolungato e intenso. José Mourinho, lo staff tecnico e quello dei preparatori hanno infatti cambiato rapidamente la 'scaletta', organizzando una seduta a gruppi per permettere a tutti i nerazzurri di svolgere, contemporaneamente, lo stesso tipo di lavoro: riscaldamento, partitine a basket, esercitazioni specifiche su percorsi brevi con e senza palla, partitine 'senza sosta'. Il tutto, appunto, utilizzando la struttura indoor. Anche Zlatan Ibrahimovic e Nelson Rivas, che ieri mattina avevano svolto una programmata seduta specifica, si sono allenati con i compagni. Per Adriano lavoro anche supplementare: prima con la squadra e poi, per 45 minuti, in palestra con Gian Nicola Bisciotti per una intensa seduta di spinning. Al termine dell'ultimo allenamento del ritiro invernale 2009, al quale ha in parte assistito anche l'amministratore delegato e direttore generale Ernesto Paolillo, negli spogliatoi brindisi di buon compleanno con il dt Marco Branca, oggi 44enne.
APPIANO GENTILE - La Befana porta la neve al centro sportivo "Angelo Moratti". Per l'ultimo giorno del ritiro invernale 2009, la squadra di José Mourinho ha trovato nelal sua casa un'atmosfera molto nordica, che tuttavia non ha impedito ai nerazzurri di svolgere una regolare seduta di lavoro, seppur indoor. Ma prima e dopo l'allenamento non sono mancati i giochi da montagna...
Inter.it vi propone, in esclusiva, le immagini dal centro sportivo sotto la neve.
APPIANO GENTILE - Dopo e prima dei giochi con la neve, l'allenamento al coperto è stato intenso e organizzato a gruppi, al fine di permettere a tutti i nerazzurri di lavorare con lo stesso ritmo e lo stesso minutaggio. Tutti a disposizione di José Mourinho e, per Adriano, un lavoro supplementare in palestra. Ufficio Stampa
www.inter.it vi propone le immagini in esclusiva della seduta indoor.
APPIANO GENTILE - Nel giorno del suo 44esimo compleanno, festeggiato insieme con José Mourinho e tutta la squadra, il direttore tecnico Marco Branca ha rilasciato un'intervista a Inter Channel (passaggi sul canale tematico a partire dal pomeriggio e, quindi, nei tg della sera).
Inter.it vi offre la versione integrale di quanto dichiarato dal dt dell'Inter.
Marco Branca, solitamente si dice 'compleanno bagnato compleanno fortunato'... Tanti auguri, allora...
"Bastano quelli... È una giornata particolare, una giornata eccezionale. Posso dire che anche il tempo mi ha festeggiato".
Quarantaquattro anni vissuti nel calcio e per il calcio: quanti da dirigente?
"Siamo nel sesto anno, quindi sono ancor un pulcino (ndr.: sorride)... Sono stati sei anni passati benissimo e credo che abbiamo contribuito a mantenere giovane la mente. Per quanto riguarda il corpo, uno ha quello che gli dà la natura: ho iniziato con il calcio a 6 anni, quindi signfica che ne ho vissuto 38 sul campo. Posso dire di essermi sempre divertito".
In questi sei anni ha lavorato per costruire una squadra invidiata da tutti...
"Il mio compito è quello di essere utile, di mettere a servizio del nostro presidente e dell'Inter quelle che sono le idee e le capacità. Sono contento di essere stato utile e di esserlo ancora".
Scelga due momenti: il suo gol più bello e il suo acquisto migliore...
"Sono cose che non ho mai fatto e non farò mai. Non c'è mai stato un gol più bello dell'altro e non ci sarà mai un acquisto migliore. Li vivo tutti nella stessa maniera: con grande soddisfazione, grande partecipazione e grande concentrazione. Questo perchè, prima di farli, ci pensiamo molto. Tutti quelli che sono qui e tutte le cose fatte prima, e anche tutti quelli che verranno, mi daranno la stessa soddisfazione. Infatti, la più grande soddisfazione da dirigente è quella di mettere nelle condizioni migliori quelli che vengono qui per fare le cose bene con noi".
Un lavoro quotidiano per costruire e cementare un grande gruppo... Ieri ad esempio c'è stata la cena con tutta la squadra e il presidente al ristorante di Javier Zanetti...
"Negli ultimi anni si è sviluppata una certa distanza tra il calcio giocato e quello raccontato dagli altri. Per quanto riguarda il mercato, ai nostri tifosi dico che loro hanno potuto sperimentare che, negli ultimi anni, abbiamo fatto un cinque per cento di tutto quello che è stato detto o scritto. Senza voler illudere nessuno, per primi noi stessi, perchè poi c'erano situazioni che non potevano essere evitate o superate. Per riprendere quello che stavo dicendo, il calcio raccontato dagli altri, negli ultimi anni, è poco calcio. Invece quello vero è molto simile negli ultimi 50 anni. Un gruppo si costruisce quasi sempre con i soliti valori e le solite cose, come la cena di ieri sera, che la squadra sceglie spontaneamente di fare. Sono tutti segnali di convinzione".
Il fatto di avere una squadra forte lo si capisce anche da queste cose?
"Si evince dalla convinzione e dal piacere con le quali si fanno le cose. Come è successo in questo mini ritiro al freddo senza andare da nessuna parte... L'anno prossimo magari potremmo scegliere qualcosa di diverso, ma è importante la convinzione di fare le cose bene perchè si ha l'obiettivo di stare bene fisicamente nella seconda parte di stagione, che diventa decisiva. Tutte le partite per noi sono decisive, siamo arrivati a metà stagione molto bene come negli ultimi anni, e questo attesta una grande continuità e una grande attenzione nella gestione in generale da parte di tutti quelli che lavorano all'Inter. Di questo voglio ringraziare tutti personalmente. Noi dobbiamo semplicemente continuare così per il piacere di fare le cose bene per noi, cose che sono poi condivise dai nostri tifosi".
Oggi qualche quotidiano scrive che all'estero si compra di più nel calciomercato e che in Italia si fanno solo scambi: è d'accordo?
"Non possiamo nascondere l'esistenza di una crisi economica mondiale, deve esserci anche un'attenzione mondiale sulle cose che si fanno. Sotto il punto di vista sportivo non credo ci possano essere delle grandi cose, se non qualche anticipo di operazioni future oppure movimenti per un impellente bisogno da parte di qualcuno per infortuni o rendimenti palesemente insufficenti. Ma questa, sinceramente, è un po' la linea degli ultimi anni. È chiaro che il nostro mercato differisce da quello inglese, specialmente quello interno, perchè tra di loro spendono molto di più che da noi. Si danno delle valutazioni di molti milioni di pound per giocatori abbastanza normali. Ma lì c'è un discorso diverso".
Tutti, Moratti, Mourinho, Oriali e anche lei, nelle ultime ore avete dichiarato che il gruppo dell'Inter merita di rimanere unito sino alla fine della stagione. Se però qualcuno dovesse bussare alla porta del suo ufficio perchè poco utilizzato e desideroso di giocare di più?
"L'Inter fondamentalmente prima ascolta, poi ci pensa, dopo, se è d'accordo, decide. Questo perchè l'Inter ha il dovere di essere competitiva su tutti fronti e, quando fa delle scelte a giugno, le fa condividendole con i calciatori che accettano le condizioni prima e che sanno poi che c'è la possibilità anche di essere meno utilizzati. Proprio un paio di giorni fa parlavo con Mourinho, il quale durante la sua conferenza di presentazione tracciò delle linee generali riguardo al numero di calciatori che, a suo parere, era utile avere durante la stagione per far giocare tutti molto e avere meno problemi di gestione. Anche se poi è chiaro che, se sono tutti ottimi professionisti come da noi, si possono non avere problemi comunque. Ecco, negli ultimi mesi, il tecnico si è reso conto, cosa che noi già sapevamo un pochino, che con lo stress che c'è nel nostro calcio e le tante partite che si giocano tra campionato, coppa e nazionali, ci possono essere una media di 4-5 giocatori non disponibili per mese. Quindi, forse, il numero giusto di una 'rosa' non è di 28-29 effettivi, ma potrebbe essere di 26-27 come negli ultimi anni. E comunque consideriamo che abbiamo dei giovani in rosa".
Allora, Branca, tanti auguri di buon compleanno e buon lavoro per l'anno prossimo..
"Si sta lavorando per vedere se c'è qualcosa di molto utile per noi. Io lavoro solo per guardare tutti i tipi di giocatori, ma non c'è nessuna trattativa e nessuna voglia di fare qualcosa. I nostri calciatori possono stare tranquilli, dobbiamo solo continuare a lavorare bene come in questi giorni, e come negli ultimi 3-4 anni, affinchè questa stagione possa essere, se possibile, uguale o ancora più soddisfacente delle precedenti".




5 01 2009 Tutto su F.C.Internazionale
Oriali: "Milito non arriverà
Adriano? Sa cosa deve fare"
Il consulente di mercato dell'Inter frena le voci sull'arrivo dell'argentino. "Preziosi è stato bravo a prenderlo, è un grande. Ma a gennaio non cambieremo nulla. Vogliamo tenere con noi Adriano, dipende solo da lui"

E' arrivato Maicon, Adriano in gruppo
Inter, tutti goleador!
Un'intera squadra in rete
Già 11 giocatori a segno: nessuno così in A. Solo i difensori, trascinati da Maicon, hanno segnato 8 gol su 31. Qualche difficoltà in attacco, che, escludendo le 10 reti di Ibrahimovic, ha prodotto solo 4 gol con Adriano, Obinna e Cruz. Ancora a secco Crespo e Balotelli

"Attenta Inter, per il titolo
non solo Milan e Juventus"
Javier Zanetti suona la carica dall'Argentina: "A gennaio speriamo e vogliamo riprendere da dove abbiamo finito nel 2008, questa squadra può dare molto di più sia nel campionato italiano che in Europa. Lo scudetto? Ci sono anche Roma e Napoli"

da calciomercato.com
Oriali: 'Adriano? Gennaio è lungo. Milito un grande'
Il consulente di mercato dell'Inter, Gabriele Oriali fa il punto della situazione in casa nerazzurra a due giorni dall'apertura del mercato invernale e in particolar modo su Adriano. "Dipende da lui - dice Oriali riferendosi al brasiliano - la nostra intenzione è trattenerlo ma gennaio è lungo e ripeto dipende tutto da lui, dai suoi compoirtamenti. All'Inter Adriano potrebbe dare un grande contributo. L'idea della società e di Mourinho è mantenere la rosa attuale, siamo contenti del nostro gruppo. Milito? E' un grande attaccante, lo abbiamo trattato due o tre anni fa, prima che andasse al Saragozza. Ma, per il momento siamo contenti di ciò che abbiamo".Inter Adriano in gruppo, poi da solo
Maicon: 'Pronto a ripartire alla grande'
Contro il Cagliari, intanto, al suo posto potrebbe esordire Davide Santon: "Se il tecnico deciderà di farlo scendere in campo - ha terminato Maicon -, sono sicuro che farà bene perché si allena con impegno e sta facendo bene. Mi auguro che lui possa fare una bella gara e che l`Inter possa vincere ancora e sempre".
Adriano, questa la paghi!
Centocinquantamila euro. Tanto costeranno ad Adriano le sette ore di ritardo con cui venerdì si è materializzato a Malpensa. Oltre alla solita reprimenda è scattata la mannaia della società che proporrà al Collegio Disciplinare della Lega Calcio il massimo della pena, ovvero la decurtazione del trenta per cento dello stipendio mensile del brasiliano.Mourinho ha chiuso le porte all’ipotesi Flamengo facendo una piccola retromarcia rispetto a quanto detto sempre a microfoni unificati prima delle vacanze proprio per allinearsi alla politica societaria ribadita giusto ieri in una lunga intervista da Massimo Moratti a Repubblica: «Per Adriano serve mediare, di sicuro non seguendo ipotesi fantasiose, tipo Flamengo».
In attesa che Gilmar Rinaldi si presenti a Palazzo Durini (meglio se con sotto braccio una ricca offerta da un club inglese: si guarda al Newcastle e al Manchester City), Mourinho ha abbozzato addirittura l’intenzione di far giocare il centravanti in una delle prossime tre partite (Cagliari, Genoa in Coppa Italia o Atalanta). (Tuttosport)
Ferguson libera Tevez, Inter e Real alla finestra
Il bomber argentino Carlos Tevez diventa un pezzo pregiato del mercato di gennaio dopo che il tecnico del Manchester United campione del mondo sir Alex Ferguson apre le porte a una sua possibile partenza: "Stiamo cercando di raggiungere un accordo con Tevez - ha dichiarato Ferguson al Sunday Express -, se ci riusciremo bene. altrimenti la vita va avanti. Lui in ogni caso è un ottimo giocatore".A prendere negli ultimi mesi informazioni sull'argentino ex Boca Juniors sono state numerose squadre in tutta Europa, a cominciare dal Real Madrid. Su di lui c'è però anche l'Inter, alla ricerca di una punta di qualità per sostituire il quasi sicuro partente Adriano.
da sportmediaset.it
Adriano torna in gruppo
In campo con i compagni anche Vieira
Dopo la "giornata solitaria" nei boschi, Adriano ha svolto la prima parte dell'allenamento dell'Inter con il resto del gruppo, quindi ha proseguito con il preparatore atletico Bisciotti con lavoro specifico e addominali in palestra. Primo allenamento in gruppo del 2009 per Maicon. In campo, con i compagni, anche Patrick Vieira. Seduta programmata individuale di forza specifica in palestra per Zlatan Ibrahimovic e Nelson Rivas.
Adriano per Jo, l'Inter ci pensa
Nerazzurri studiano scambio col City
Spunta una nuova ipotesi nel futuro di Adriano. L'Inter starebbe sondando le possibilità per uno scambio di prestiti con Jo del City, che in Inghilterra ha avuto prima problemi di adattamento e ora non riesce a trovare il giusto spazio. I dirigenti nerazzurri hanno avuto la possibilità di ammirarlo la scorsa stagione in Champions con la maglia del Cska Mosca. L'operazione non è semplice. E il Flamengo resta sempre alla finestra per l'Imperatore.
L'operazione è tutt'altro che semplice, sia per una questione di extracomunitari (in caso di scambio l'Inter se ne ritroverebbe due) che per il problema di permessi di lavoro in Inghilterra (serve il 75% delle convocazioni in Nazionale nell'ultimo anno). In ogni caso l'Inter ci prova perché la questione Adriano è una di quella da risolvere subito. Anche il presidente Moratti ha dato il via libera alla partenza del brasiliano triste e dunque ora in via Durini c'è la necessità di trovare il sostituto.
Nelle ultime ore è spuntata l'ipotesi di uno scambio con l'attaccante brasiliano Jo, 21 anni, arrivato al Manchester City in estate per una cifra pari a 24 milioni di euro dal Cska Mosca. In Inghilterra il giocatore non ha trovato però vita facile e l'attuale tecnico Mark Hughes non ha molta fiducia in lui: presenze col contagocce e altrettanta penuria di gol. Jo, tra l'altro, sarebbe utilizzabile anche in Champions League. Dall'altra parte c'è un Robinho che spinge per l'approdo Oltremanica dell'Imperatore, suo compagno di nazionale. In questo panorama, comunque, resta sempre alla finestra il Flamengo.
5 gennaio 2009
Adriano: l'Inter spera nel City
Ok alla cessione: ma non in Italia
Lunedì finiscono le ferie di fine anno anche per i dirigenti dell'Inter e la prima missione del 2009 assegnata da Moratti non è affatto facile: cedere Adriano, ma non in prestito e non a un'altra squadra italiana. Il presidente ha dato l'ok all'addio del controverso brasiliano, ma vuole un'entrata economica che possa risultare la base per l'assalto al genoano Milito. Branca proverà a riannodare i fili col Chelsea e a sondare il Manchester City
In entrambi i casi, in realtà, le probabilità di successo dell'affare sono piuttosto ridotte. A Londra, le azioni di Felipe Scolari, primo sponsor dell'Imperatore, sono piuttosto in ribasso, mentre i neo-ricchi del Nord Inghilterra, impegnati a rincorrere star per l'intero pianeta, sembrerebbero più inclini a puntare per l'immediato su una scelta interna come Defoe, in partenza dal Portsmouth. Ecco quindi che la più concreta prospettiva ha ancora e sempre i colori rosso e nero: non è il Milan (almeno per il momento...), ma il Flamengo, disposto ad accollarsi Adriano in prestito. E quindi non garantendo l'entrata desiderata da Moratti, che, seguendo i desiderata di Mourinho, vorrebbe ufficializzare al Genoa l'offerta di 10 milioni in contanti, gli interi cartellini di Obinna e Burdisso e la metà di quello di Mario Balotelli per avere in cambio Diego Milito.
E sempre a proposito di Inter e di attaccanti, ecco una nuova possibilità per Julio Cruz, dal 1° gennaio libero di firmare per la prossima stagione con altri club: si è fatto sotto il Monaco e il "Jardinero" sarebbe molto tentato di chiudere la carriera in Costa Azzurra.
4 gennaio 2009
da corriere.it

































